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 Oggetto del messaggio: Ferrari 330 P3 e P4
MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 16:32 
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E' un terreno un pò minato, perchè ho il terrore di prendere una P3 spacciata per P4 e viceversa:
C'è qualche segreto per distinguere le due versioni che a un principiante potrebbero sembrare uguali?
La 412P che sembra anch'essa essere uguale alla P4 , cosa sarebbe?
Quali sono in diecast le realizzazioni degne di nota (sempre che ci siano ) di queste vetture ? E nel campo degli speciali?
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MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 17:25 
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Domanda bella, che richiede risposte articolate. Tanto per iniziare:

1) La 330 P3 del '66 la si riconosce dai cerchi stampati Campagnolo, dalle calotte dei fari anteriori che "svasano" verso il basso.

2) La 330 P4 del '67 ha i cerchi Campagnolo a stella e le calotte dei fari anteriori più strette, fatte a ogiva. Il cofano anteriore è leggermente più appiattito. Rispetto alla P3, la P4 è più lunga di cm 1,5, più larga di 3 e più alta di 5.

3) La 412 P (detta anche 330 P3/P4) esteticamente è quasi uguale alla 330 P4 ma inizialmente aveva solo i cerchi della 330 P3, anche se in qualche occasione delle 412 P montarono le ruote della P4. In pratica si trattava di vecchie 330 P3 ricondizionate e vendute ai privati nel '67, visto che la Ferrari non vendeva la P4.

In pratica, c'è un metodo per riconoscerle: le P3 e P4 hanno corso solo col team ufficiale, mentre le 412 P hanno corso solo con i privati (Maranello Concessionaires, Ecurie Francorchamps, NART, Scuderia Filipinetti, David Piper).

In tema di 330 P4 e 412 P uno dei modelli più belli è l'Annecy, ma è buono anche lo Starter. Molto belli i Remember, fatti in serie limitatissima. La P3 è stata fatta da Uno43, e riproposta come montato da Madyero, nelle versioni Monza e Le Mans. In diecast, di recente c'è il Best (o Bang, non ricordo mai), sia in versione P4 che 412 P, un modello piuttosto buono, anche se i fari sono davvero brutti. Ovviamente tutte e tre le vetture hanno conosciuto molto successo fra i produttori. Se ti interessa una lista dettagliata, te la posso fare.


Ultima modifica di ddt il lunedì 19 febbraio 2007, 17:48, modificato 3 volte in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 17:40 
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ddt ha scritto:
. La P3 è stata fatta da Uno43, e riproposta come montato da Madyero, nelle versioni Monza...


Anche questa non è proprio da buttare :D


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MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 17:42 
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No, non è brutta. E' montata in maniera più che buona.


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MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 21:27 
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Oltre quello che è stato detto dei fari e delle ruote
La P4 differisce dalla P3 anche nel posteriore , la P4 ha una grande apertura rettangolare per la ruota di scorta, la P3 ha una griglia divisa in due, per ambedue i gruppi ottici posteriori sono quelli della 850 Fiat.
Diversa è anche la forma delle prese d'aria sugli sportelli più lunga sulla P4 e più corta sulla P3
Inoltre nella presa d'aria sul cofano anteriore la P3 sul lato destro ha un rigonfiamento ( mi sembra che ci fosse un serbatoio dell'olio) che invece è assente sulla P4 , lo stesso particolare è presente sulle 412 P ex P3

P4


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P3

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Ultima modifica di Drago62 il martedì 20 febbraio 2007, 9:38, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 0:22 
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A colpo d'occhio si riconoscono immediatamente per le piccole feritoie anteriori sul cofano: la P3 ne aveva una centrale, la P4 due, (una per ogni lato. Si notano molto bene dalle foto postate. Ciao Alberto


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MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 10:53 
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Parlando di modellini diecast a me non dispiace la 333 P4 della JOUEFF evolution serie legende.
é stato forse il terzo modellino in assoluto della mia collezione, acquistato nel lontano 1995 si difende ancora bene, soprattutto contando che ora lo porti via per una manciata di euro..


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MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 11:02 
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Sì, aveva delle caratteristiche interessanti, e delle vere e proprie finezze, guastate però da altre soluzioni grossolane. Se non sbaglio c'era solo la versione Spyder?


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MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 11:22 
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arlecchino ha scritto:
A colpo d'occhio si riconoscono immediatamente per le piccole feritoie anteriori sul cofano: la P3 ne aveva una centrale, la P4 due, (una per ogni lato. Si notano molto bene dalle foto postate. Ciao Alberto


questo è vero quasi in generale; le eccezioni sono la P4 vincitrice a Daytona, e quella di Vaccarella alla Targa Florio, che avevano una sola feritoia orizzontale sul vertice superiore del muso.
Se non ricordo male, tra le versioni spider variavano anche gli sfoghi sulla parte superiore del cofano posteriore.

In tema di modelli, riguardo ai die-cast, i Brumm sono datati ed hanno i fari troppo piccoli, oltre ad altre imprecisioni.
I Bang, contemporanei dei Jouef, come sottlinea David hanno il problema dei fari (si può ovviare con il fondo delle bottiglie di acqua San Bernardo.. scusate la pubblicità :shock: :wink: ), ma la linea mi pare abbastanza azzeccata, ed i dettagli non sono male, considerando che sono del 1993 (vd copertina di MA 4 o 5, non ricordo..)
I Jouef hanno per me linee molto belle ed una splendida riproduzione dei fari, ma le cerniere del cofano sono esageratamente sovradimensionate, facendo perdere equilibrio al tutto e dando l'impressione di "macchinina". Molto bello era il transkit che si trovava da Rossocorsa a Firenze (tutte le volte che ci passavo, sbavavo..) per realizzare la 412 P dell'Ecurie Francorchamps..

Riguardo ai kit, di recente mi è giunta tra le mani una P4 di Remember (grazie Sig. Tron :wink:), ed ho notato che il muso, in pianta, è molto più rastremato di quello dei Bang che ho già, e non di poco. Per il resto, all'occhio le dimensioni dei due modelli danno la stessa impressione, pur considerando la natura diversa dei due modelli.
La P4 di BBR mi pare un po' troppo "asettica", mentre la P3 di Unoquarantatre all'epoca mi fece una impressione molto favorevole

hope this helps

Stefano


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MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 11:28 
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ddt ha scritto:
Sì, aveva delle caratteristiche interessanti, e delle vere e proprie finezze, guastate però da altre soluzioni grossolane. Se non sbaglio c'era solo la versione Spyder?


Sì c'era solo la versione spyder con qualche numerazione diversa, più la versione prova, rossa e senza decals che trovo la migliore...

In tutte si aprono le portiere e a distanza di anni non ho ancora capito se anche il cofano porteriore sia apribile. Lo sembra ma non ci sono mai riuscito..


Ultima modifica di leglizone il martedì 20 febbraio 2007, 11:30, modificato 1 volta in totale.

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A proposito del Transkit Rossocorsa, la macchina veniva già fornita nel suo colore giallo, ma con il tettuccio da applicare. Restavano però diversi altri errori da correggere. E' accaduto, poi, dopo la chiusura di Rossocorsa, di trovare sul mercato una marea di P4 Spyder gialli con la confezione Jouef, praticamente inutili perché la P4 ha corso sempre come vettura ufficiale.

Quanto alla P4 (e alla 412P) di Remember credo derivi direttamente dall'Annecy. Ruf ovviamente non era contentissimo di queste continue "attenzioni".


Ultima modifica di ddt il martedì 20 febbraio 2007, 11:42, modificato 1 volta in totale.

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postilla: mi sentirei di non consigliare l'acquisto delle P3 di Bang, visto che non sono altro che P4 con le livree delle auto del '66, e quindi con i fari ancora più sbagliati.
Sull'ultimo MA, a pag. 14 si può fare un confronto tra le due, relativamente alle versioni Targa Florio.

Stefano


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MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 12:05 
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Come dimenticare poi un modello sul quale molti di noi hanno pasticciato in tempi ormai lontani... la P3 della Solido!


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Località: Milano
Se posso rincarare la dose, caro ddt, aggiungo allora la P4 Politoys della serie 'economica', le P4 Mercury e Mebetoys , infedeli ma tutte apribili, protagoniste di innumerevoli 24 ore sui pavimenti della mia cameretta, contro le ford MarkII, IV e GT di Solido, Mebetoys, le Chaparral di Mercury, Mebe e Politoys, le Porsche 910 ancora Mebetoys. Paragonate ai modelli odierni potevano far ridere, ma sono testimoni di un periodo forse irripetibile dello sport e, di conseguenza, del modellismo, giocato e non, per i bambini di allora, collezionisti di oggi. E la Ferrari P4, lasciatemelo dire, era LA regina! :)


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MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 13:28 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 12:35
Messaggi: 12607
Località: SINAI
Piccolo ot, secondo me fanno ridere le macchine giocattolo di oggi se paragonate a quella di 20-30 anni fa, concepite partendo da zero senza l'ausilio del computer.
Molti degli odierni artigianali, non dimentichiamolo, sono derivati dai vecchi "giocattoli"...


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