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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2021, 17:40 
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Bello il front loader. Aggiungo un piccolo contributo con la scheda dell'azienda produttrice:

MUIR-HILL

La Muir-Hill è un’antica azienda Britannica basata a Manchester, la cui attività inizia negli anni Venti del Novecento con la costruzione di piccoli locotrattori con motori a benzina destinati a ferrovie a scartamento ridotto. Il primo, non eccessivamente felice esperimento consiste nella realizzazione di un veicolo ausiliario per la Blaenau Ffestiniog Railway: un trattore Fordson viene avvitato sul telaio di un carro merci e dotato di una trasmissione a catena per muovere un assale. Il bizzarro locomotorino da 20 cv fa quello che può: il 9 aprile 1924 traina con successo un paio di vagoncini lungo la linea, tuttavia, essendo dotato di tre marce avanti ma una sola in retromarcia, in mancanza di una piattaforma girevole è costretto a percorrere il viaggio di ritorno alla non esaltante velocità di 4 kmh.
Successivamente, la Muir-Hill realizza altri locotrattori più funzionali, dotati di motori diesel Perkins, alcuni dei quali vengono forniti nel 1929 alla Ravenglass & Esdale Railway, assicurando per decenni un onorevole servizio.
Verso la metà degli anni Trenta, l’azienda abbandona il settore ferroviario per dedicarsi alla produzione di mezzi per movimento terra. Risale a questo periodo l’introduzione del primo piccolo dumper, un veicolo a cassone ribaltabile in grado di trasportare materiali inerti in cave e cantieri.
Nell’immediato secondo dopoguerra, la Muir-Hill lancia sul mercato una versione perfezionata del suo dumper, il modello Hiway 10B, quello che diventerà popolarissimo grazie alle riproduzioni in scala ridotta commercializzate sia dalla Matchbox che dalla Dinky Toys.
Si tratta di un veicolo compatto, dotato di un motore diesel a 6 cilindri di 3,5 litri di cilindrata da 96 cavalli a 1800 giri al minuto costruito dalla AEC (Associated Equipment Company) produttrice dei famosi autobus a due piani londinesi.
Successivamente viene varato il Muir-Hill S2, che monta un più potente motore, sempre diesel, fornito dalla Scammell. Come il precedente Hiway, l’S2 dispone di grandi ruote motrici posteriori che gli consentono di muoversi agevolmente su ogni tipo di terreno e di un cassone ribaltabile a comando idraulico con una portata di 6 tonnellate. Il cambio prevede quattro marce più un riduttore.
La Muir-Hill è anche una delle prime aziende a lanciare sul mercato, sin dagli anni Trenta, dei carrelli elevatori, e tra le prime a realizzare un dumper a telaio articolato. I prodotti di maggior successo sono comunque i potenti trattori a quattro ruote motrici, realizzati a partire dagli anni Settanta.
Malgrado l’ottima qualità dei suoi prodotti, la Muir-Hill attraversa ripetute crisi. Nei primi anni Cinquanta passa sotto il controllo della E. Boydell & Co, che nel 1959 la cede alla Winget. Nei decenni successivi viene più volte comprata e rivenduta, entrando per un certo periodo a far parte prima della Babcock & Wilcox, poi della Aveling Barford e quindi della Lloyd Loaders. Il marchio appartiene oggi alla multinazionale JCB (J.C. Bamford Excavators), che ha il suo quartier generale a Rocester, nello Staffordshire.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2021, 21:30 
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Ecco i miei Muir Hill. Il dumper è nella edizione francese, con ruote gommate. L'altre differenza rispetto l'originale inglese è, ovviamente, il fondino in lamiera che reca i dati di Meccano France.
La pala meccanica è uguale a quella di Marco. La scatola rigida è di rigore per entrambi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2021, 22:03 
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Questi mezzi avevano un notevole potenziale ludico, come questa livellatrice Richier MR100, Dinky France n. 860 del 1960 Riproduce un mezzo del 1958, più o meno, in scala 1/43 vera, da quel che ho letto. Fa coppia con il rullo Richier che ho presentato tempo fa e con l'altra livellatrice della mia collezione, la Caterpillar 12G della NZG in scala 1/50.
Questo esemplare è ben conservato, ma una guida rossa è spezzata, inoltre manca un foglietto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2021, 22:57 
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La Dinky inglese, fine anni '70, proponeva questo livellatore, del quale non sono riuscito a trovare il corrispettivo reale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: sabato 27 febbraio 2021, 12:37 
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Andrea, credo proprio che sia un modello di fantasia basato sugli stampi dell'escavatore Eaton Yale n. 973


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: lunedì 1 marzo 2021, 23:56 
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Come al solito mi impiccio, e posto la scheda del

Dinky Toys 886 Richier Profileur

Questo bel modellino di un “profileur”, ovvero una macchina livellatrice impiegata in lavori stradali (comunemente si chiama grader, ma i francesi mai e poi mai userebbero un termine inglese) Richier 100 viene introdotta in catalogo nel 1960 con il numero 886 dalla filiale francese della Dinky Toys.
Interamente costruito in metallo pressofuso, incluso il figurino in tuta dell’operatore, senza altra concessione alla plastica se non le coperture delle levette con le quali è possibile disporre la lama “in tutte le posizioni di lavoro della macchina vera”, è parecchio grosso (lungo 25 cm) e pesante, anche perché molto insolitamente realizzato in scala un poco maggiore (forse 1:40) della canonica 1:43.
Se non fosse per le due troppo vistose impugnature rosse, che gli conferiscono un aspetto poco realistico, sarebbe molto apprezzabile anche sotto il profilo modellistico. Ma questa carenza non ha mai turbato né i bambini, che lo hanno sempre trovato un perfetto strumento di gioco, né tantomeno i collezionisti, che oggi se lo disputano sul mercato degli obsoleti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: martedì 2 marzo 2021, 9:33 
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Gianni, nel sito DTCA si legge che nell'aprile del 1961 Actualites Meccano scrive che il mezzo vero è lungo 7720 mm e il modello 176, per cui la scala risulta 1/43,9.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: martedì 2 marzo 2021, 11:35 
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marconolasco ha scritto:
Gianni, nel sito DTCA si legge che nell'aprile del 1961 Actualites Meccano scrive che il mezzo vero è lungo 7720 mm e il modello 176, per cui la scala risulta 1/43,9.

Parecchio tempo fa sono stato per anni uno dei soli due membri italiani della Dinky Toys Collectors Association, poi ho lasciato perdere perché li ho trovati poco collaborativi.
Ignoravo la lunghezza del mezzo reale, e ho ricavato l'impressione dalle dimensioni del figurino, che mi
pare decisamente troppo grosso per adattarsi alla maggior parte dei veicoli Dinky.
Adesso correggo la scheda (e mi accingo a stendere quella della Richier).
E grazie!


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: martedì 2 marzo 2021, 16:43 
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Prego Gianni, ecco il link:

http://dtcawebsite.com/node/3673

Il Muir Hill rosso e questo profileur erano offerti, come i due modelli che vi rifilo ora, ad un prezzo accettabile, inoltre il venditore accettava proposte, per cui ho contrattato uno sconto discreto per tutti e quattro. Condizioni ottime per tutti.

Incomincio con il n. 33b del 1955 che riproduce in scala credo intorno all'1/52 un Simca Cargo con cassone ribaltabile del 1955. Nell'ultima foto il nuovo arrivato in compagnia del gemello del vetraio. Nelle foto dei fondini si nota un diverso sistema di fissaggio della ruota di scorta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: martedì 2 marzo 2021, 16:45 
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il quarto e ultimo modello del lotto è il CIJ n. 3/69 del 1957, che riproduce in scala 1/45 la Renault Dauphinoise 300 kg Gendarmerie del 1956. La scatola è comune alle altre versioni della Dauphinoise, quindi un po' piccola per ospitare anche la lunga antenna, ma reca le scritte specifiche di questa versione. Secondo me i delicati disegni d'ambiente non potevano reggere agli occhi di un bambino il confronto con i coloratissimi disegni delle scatole della Corgi Toys.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: mercoledì 3 marzo 2021, 11:49 
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Bravo Marco, bel colpo, bellissimo il CIJ!
Però, tornando al Profileur Richier: tu che secondo me sei il massimo esperto dell'emisfero boreale (e probabilmente anche di quello australe) in merito alla scala 1:43, mi sai dire come mai alcuni figurini della Dinky, per esempio, oltre a quello dell'appena menzionato Richier, quelli del B.E.V. Cart 14A, dell'Opperman Motocart 27G, del Muir Hill Dozer 437, del Muir Hill Dumper 962, del Fork Lift 401, del Road Roller 251 etc etc, appaiono ben più grossi del classico omino color nocciola che troviamo al volante delle vetture della Dinky, o dei soldati seduti sui mezzi militari?
Io una mezza idea ce l'ho, ma vorrei una tua conferma...
Stammi bene, ciao.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: mercoledì 3 marzo 2021, 14:30 
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Al massimo potrei essere il maggior esperto di 1/43 del condominio... comunque, tornando agli omini, le vetture aperte con guidatore sono in genere in scala intorno all'1/50, mentre molti dei modelli di macchine da cantiere sono in scala 1/43 e oltre, di conseguenza gli omini cambiano dimensioni. Penso che non si possa escludere che a volte adattassero gli omini che avevano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: mercoledì 3 marzo 2021, 17:59 
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marconolasco ha scritto:
Al massimo potrei essere il maggior esperto di 1/43 del condominio...

Ottimo understatement! Sì, penso anch'io che usassero sempre lo stesso guidatore per le auto, mentre
per certi mezzi da cantiere ne abbiano stampati appositamente di più appropriati. Col risultato che per i Dinky "classici" il concetto di scala è assolutamente relativo. Diciamo che è poco più di una ispirazione...


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: venerdì 5 marzo 2021, 21:12 
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Ho trovato un Gift Set Corgi, uno degli ultimi prodotti, fine anni '70. E' il numero 42, Agricultural Set, composto da trattore cabinato David Brown (DB, come la serie delle vetture Aston Martin), da un rimorchio ribaltabile, da un sollevatore con vite senza fine e un piccolo silo con imbocco di carico, nella parte superiore ed un foro di scarico nella parte inferiore. C'è allegato un foglietto che spiega come utilizzare il sistema, utilizzando come merce dei semi di mostarda. Trattore e rimorchio sono in scala superiore all'1/43, probabilmente 1/36. Non ho avuto tempo di consultare cataloghi o il Van Cleemput per darvi la certezza ma sono convinto che dormirete sereni lo stesso. La confezione è quella tipica del periodo, grande, con vetrinetta fragilissima e, ancor più fragile, il vassoio con gli scomparti per alloggiare i vari componenti. Non avevo mai visto questa scatola alle borse, non rientra nei miei interessi primari ma lo considero un giocattolo di quelli intelligenti, stimola la fantasia e fa comprendere il perchè delle cose.


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 Oggetto del messaggio: Re: Storia e storie di obsoleti: acquisti di un tempo e non
MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2021, 15:10 
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Andrea, credo che sia in scala 1/36


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