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 Oggetto del messaggio: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: domenica 10 gennaio 2021, 22:40 
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Dato che nessun altro l'ha fatto, volevo ricordare Ignazio Giunti a cinquant'anni esatti dalla sua scomparsa.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: domenica 10 gennaio 2021, 23:09 
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Grazie per averlo ricordato e benvenuto!


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: lunedì 11 gennaio 2021, 15:42 
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Benvenuto anche da me e bravo ad aver ricordato Giunti, forse uno degli ultimi veri gentleman driver......


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: lunedì 11 gennaio 2021, 16:55 
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Purtroppo questa data me la ricordo anche troppo bene ... come tutti ben sappiamo, l'odio è un sentimento
brutto, negativo, brutale ... posso confermare di non aver mai odiato nessuno sino al 10 Gennaio del 1971.
E la cosa è durata per parecchi anni ... gli ho tirato frutta e ortaggi durante le prove del GP di Monaco del
1972 ... che pure vinse accidenti a lui ... e davanti a una Ferrari ... lms ...
ebbene si, ero fra i "facinorosi" che attuarono quella infantile protesta ... vicenda puntualmente riportata
da Autosprint ... il mio sentimento verso questo pilota non è mai cambiato ... mai ... sino a quando raggiunse
nel 2015 il pilota che, di fatto, uccise il 10 Gennaio del 1971.
Un pilota che faccio quasi fatica a nominare e che, nelle sue ributtanti dichiarazioni del dopo gara e del dopo
omicidio colposo, non ha mai e dico mai espresso una parvenza di pentimento.
Lui, disse, ha fatto quello che doveva fare ...
E sapete qual'è la ciliegina sulla torta? Non ha neppure riconosciuto di aver fatto una stronzata galattica
nel fare piu' giri consapevole (CONSAPEVOLE) di avere ormai pochissima benzina.
Disgustoso ... sono ancora furibonodo dopo 50 anni ... se fosse dipeso da me, per quello che ha fatto, gli
ritiravo la licenza ... non correva piu' ...
Ogni anno il 10 Gennaio ho il mal di pancia ...
ps
Giuseppe ... perdonami un commento sul pilota "gentleman" ... Ignazio era sicuramente una persona
gentile ... ma non un pilota "gentleman" come era inteso in quegli anni e anche oggi ... pilota ufficiale
Ferrari e Alfa Romeo ... velocissimo, talentuoso, timido, modesto ... uno dei tanti piloti che ci fanno
dire: "chissà cosa avrebbe realizzato" ... come Bellof, come Guy Moll, come molti troppi altri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: martedì 12 gennaio 2021, 12:41 
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Ricordo perfettamente, in quel gennaio in seconda liceo, i sentimenti della mia classe composta al 90 per cento di petrolheads (sovrapponibili largamente ai tifosi rossonerazzurri e totalmente ai cunt crazy... potenza ormonale dell'età...)
Fare il beltuas, fare un beltuas per un po' furono neologismi per etichettare chi faceva una "sporca", sportiva e non.
Curioso fu riscontrare atteggiamenti più sfumati nei petrolhead francesi conosciuti negli anni seguenti...
Mi piace pensare che da qualche parte, alla sua dipartita, Jean Pierre e Ignazio si siano "spiegati". e Ignazio l'avrà perdonato, perché era un gentiluomo. Ma di sicuro non un "gentleman driver".


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: martedì 12 gennaio 2021, 12:53 
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casper ha scritto:
Ricordo perfettamente, in quel gennaio in seconda liceo, i sentimenti della mia classe composta al 90 per cento di petrolheads (sovrapponibili largamente ai tifosi rossonerazzurri e totalmente ai cunt crazy... potenza ormonale dell'età...)
Fare il beltuas, fare un beltuas per un po' furono neologismi per etichettare chi faceva una "sporca", sportiva e non.
Curioso fu riscontrare atteggiamenti più sfumati nei petrolhead francesi conosciuti negli anni seguenti...
Mi piace pensare che da qualche parte, alla sua dipartita, Jean Pierre e Ignazio si siano "spiegati". e Ignazio l'avrà perdonato, perché era un gentiluomo. Ma di sicuro non un "gentleman driver".

... per i credenti, il perdono è il primo e assoluto dogma ... e sono sicuro sia la giusta direzione ...
Tuttavia, nella mia vita (poco) religiosa (credo in un Essere Supremo, mentre per la Chiesa avrei qualche
argomento :-( ... ) ... ho sempre pensato che l'aspetto piu' difficile in assoluto fosse proprio il perdono ...
per non parlare del "dare l'altra guancia" ... e quindi, non so con quale spirito lo "spirito" di Ignazio abbia
potuto perdonare chi lo ha, nella realtà dei fatti, ucciso.
I PetrolHeads francesi? Beh ... credo la parola corretta sia ... "sciovinismo" ... dal buon Chauvin ... parola
forse un po' troppo pesante ... ma, spesso, l'angusto e un po' ottuso nazionalismo francese si avvicina al
fanatismo ... se il nostro Ignazio avesse fatto quello che ha fatto l'innominabile? ... li avremmo sentiti e
uditi da lunga distanza anche non vicino alle Alpi ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: martedì 12 gennaio 2021, 15:44 
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Quando avvenne l’incidente avevo poco più di dieci anni.
Avevo cominciato da poco ad interessarmi un po’ seriamente di automobilismo e Ignazio, manco a dirlo, era uno dei miei preferiti.
Ma tutti i piloti che vedevo correre in TV e le cui gesta venivano narrate da Autosprint erano degli idoli per me, anche Beltoise.
Incarnavano tutti la mia passione, il “vorrei essere così”, il “da grande farò quello che fanno loro”…
Rimasi sconvolto dalla tragedia della morte di Giunti, dalla dinamica dell’incidente e dalle immagini sfocate ed in bianco e nero che la televisione non smetteva di ritrasmettere.
I giornali e la televisione “pascolarono” sulla tragedia per settimane. Marcello Sabbatini, l'allora direttore di Autosprint, indisse una crociata contro “l’assassino” Beltoise.
Nonostante tutto però, mi rifiutavo di credere alla sua presunta “malvagità”. Pensavo che l’imprudenza con cui aveva deciso di spingere la sua Matra fosse sbagliata ma motivata da un eccesso di agonismo, dal non volersi arrendere.
Il non voler rinunciare alla lotta, pur se per una posizione di rincalzo, tutto sommato gli faceva onore.
Ricordate il G.P. Di Dallas 1984, quando Mansell spinse fino a svenire la sua Lotus senza benzina a pochi metri dal traguardo (e senza speranze di classifica)? Era una manovra vietata dal regolamento, ma Mansell venne osannato come un eroe, un leone e portato ad esempio.
Per carità: il circuito era diverso, le circostanze diverse, le condizioni di sicurezza diverse, ma se qualcuno si fosse fatto male in conseguenza di questa inutile prodezza come sarebbe stato trattato Mansell?
Quante volte, nel corso degli anni, abbiamo visto piloti compiere manovre insensate e pericolose (per sé stessi e per gli altri)? La differenza fra essere un colpevole idiota o una leggenda sta, temo, nel fatto che qualcuno si faccia male o no.
Al di là del pentimento che Beltoise può aver manifestato o no (ci sono anche dei meccanismi mentali di autoprotezione che traumi come questo fanno scattare, ma non sono uno psicologo…), ha sicuramente dovuto convivere per tutto il resto della vita con il rimorso di aver colpevolmente provocato la morte di un collega (forse un amico) e con la certezza che lui sarebbe stato ricordato per l'eternità come “quello che ha ammazzato Giunti”…


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: martedì 12 gennaio 2021, 16:10 
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Località: pistoia
....senza considerare che nessun commissario l'ha fermato in questo suo folle zig-zagare.
alberto


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: martedì 12 gennaio 2021, 16:58 
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Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 16:21
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kowalski204 ha scritto:
Nonostante tutto però, mi rifiutavo di credere alla sua presunta “malvagità”. Pensavo che l’imprudenza con cui aveva deciso di spingere la sua Matra fosse sbagliata ma motivata da un eccesso di agonismo, dal non volersi arrendere.
Il non voler rinunciare alla lotta, pur se per una posizione di rincalzo, tutto sommato gli faceva onore.
Ricordate il G.P. Di Dallas 1984, quando Mansell spinse fino a svenire la sua Lotus senza benzina a pochi metri dal traguardo (e senza speranze di classifica)? Era una manovra vietata dal regolamento, ma Mansell venne osannato come un eroe, un leone e portato ad esempio.
Per carità: il circuito era diverso, le circostanze diverse, le condizioni di sicurezza diverse, ma se qualcuno si fosse fatto male in conseguenza di questa inutile prodezza come sarebbe stato trattato Mansell?

Grazie della tua testimonianza, caro Kowalski204.
Una volta si diceva: "tante teste, tante idee" ... alcune precisazioni che non sottolineano la mia opinione ma i fatti ... e altre amenità connesse:
1)
non si è trattato di malvagità ... ma di stupidità ... il pilota francese (non riesco a dirlo ... mi viene da vomitare al solo pronunciare quel cognome ... :( ) ...
non contento di essere rimasto senza benzina per colpa sua ... e non contento di aver spinto per la durata di oltre tre giri la sua merdosa Matra
scusatemi per la parola Matra) ... spinse, l'imbecille, da un lato all'altro perchè c'era una contro-pendenza, senza rendersi conto, il cretino ...
che l'ingresso box era nel lato destro e quindi avrebbe fatto uno zigo-zago veramente assurdo ... ebbene, anzi, emmale, l'idiota francese non ha
minimamente pensato al pericolo che creava a se stesso e a agli altri ... e sai, dove si manifesta e si conferma la sua idiozia e mala-fede?
In una foto ai box subito dopo l'incidente fatale con la sua faccia da deficiente che esprimeva questo concetto: "whoops ... penso di averla fatta grossa!" ...
ma, ovviamente, non solo non ha ammesso le sue colpe ... ma ha considerato la tragedia come un "incidente di gara" ...
Ho una serie di insulti ancora in canna che non vorrei riesumare.
Trance agonistica? Naaaa ... IDIOZIA PURA ...
2)
gli avrebbe fatto onore ritirarsi ... oppure ... chiedere l'aiuto dei commissari ... cosa che non ha mai fatto ... credendo di fare l'eroe ... invece di fare una cosa
totalmente folle ...
3)
l'unica microscopica giustificazione (non per lo scemo del villaggio, ma per l'incidente) è il colpevole, gravissimo non-intervento dei commissari di
percorso, i quali non si resero conto della gravità di quello che poteva succedere ed è successo ...
3)
quello che accadde a Nigel è una assolutamente non paragonabile, caro Kowalski ... Mansell, nella sua stoica spinta non ha messo in pericolo proprio nessuno ...
era nel lato destro del rettifilo d'arrivo ...

https://www.youtube.com/watch?v=6W6OswDJZJ8

E concludo dicendo che non riesco a tollerare qualcuno che giustifica un assassinio (colposo) adducendo un "non volersi arrendere" ... lo ripeterò sino
alla nausea, la CSAI e la FIA avrebbero dovuto togliergli la licenza per almeno due anni ... ma questo non è purtroppo successo ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: martedì 12 gennaio 2021, 17:56 
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Ho letto e non trovo nulla di sbagliato ( a mio giudizio ) nei Vostri commenti, di sicuro è a dir poco sconcertante che non furono presi provvedimenti seri e severi per i vari " attori" ( commissari, pilota etc.); non avrebbero restituito certo la vita al povero Giunti ma ci sarebbe almeno stata una parvenza di giustizia.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: martedì 12 gennaio 2021, 17:58 
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Iscritto il: domenica 10 gennaio 2021, 16:07
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Grazie della tua testimonianza, caro paolotron.

Non voglio entrare in polemica contro l'idolo del forum, ne uscirei con le ossa rotte (e, sinceramente, sono la persona meno polemica che ci sia).
“Tante teste tante idee” implica che ognuno ha la sua opinione. Qualcuno accetta e cerca di capire quelle degli altri, qualcuno non ammette ragioni diverse dalle sue (e perché ammetterle, visto che sono sbagliate?).

Non volevo giustificare nessuno, ma per quale motivo un pilota spinge la sua auto rimasta senza benzina se non nella speranza di poter continuare la gara e concluderla?
Non mi risulta che vengano fatti dei test di intelligenza agli aspiranti piloti prima di dargli la licenza (ricordi cosa disse Alboreto a proposito di Mansell e della sua Williams con le sospensioni intelligenti?).
Ognuno, dal suo punto di vista, fa quello che gli sembra il meglio in quel momento. Qualche volta, come ahimé in questo caso, con tragiche conseguenze.

Il mio intervento voleva solo aggiungere che la vita ha dato a Beltoise la punizione che la giustizia sportiva non si è sentita di infliggergli.

Perdonate questo mio esordio "plebeo"... Non vi disturberò oltre con le mie stupidaggini.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: martedì 12 gennaio 2021, 18:19 
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Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 16:21
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Caro Kowalski ... purtroppo, quando mi trovo di fronte a certe situazioni, sono veemente.
Cosa vuoi farci?
Chiaramente, le parole scritte, e scritte in modo un po' brutale, come spesso faccio io, possono
creare dei malintesi.
E mi dispiace se questo accade.
Non voglio convincere nessuno ... mai ... semplicemente ho sempre desiderato esprimere la mia opinione.
Per mio carattere, lo faccio sempre con ... "molta forza" ...
Io accetto, con fatica devo dire, alcune opinioni ... quando non corrispondono NON alla mia opinione ... ma
a quello che è successo nella realtà dei fatti ...
Per te il francese ha fatto cose ... per me ne ha fatte altre ... ok? Fair enough ...
In ogni caso mi hai fatto sorridere ben due volte, caro amico ... e di questi tempi, è merce rara.
1) Idolo del forum? Urca ... io? ... ma scherzi? ... credo di stare sulle palle al 90% della popolazione forumistica
... idolo? Si ... certo l'idolo delle minoranze ... :D
2) Plebeo? Urca ... e perchè mai? Quindi tu plebeo e gli altri cosa sono? Patrizi ?
A parte gli scherzi, caro kowalski, a me piace discutere ... e meno male che ogni tanto spunta qualcuno
con cui farlo ... e che NON DISTURBA ... sennò sai che noia !
Eppoi, se avevi dieci anni nel 1971 ... sei anche tu quasi un vecchietto :D :D ... anche tu a vedere gli scavi?

Buona serata.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2021, 9:17 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 14:57
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Senza voler fare Menenio Agrippa con un altro apologo su patrizi e plebei, mi limito ad alcune considerazioni personalissime: fossimo in un bar, Paolo mi avrebbe già pagato il secondo giro di Kaipiroska e Negro sbagliato, e Kowalski starebbe bevendo...
(sarai mica astemio?! 8) )
1. colpisce la veemenza appassionata del dibattito. Se a 50 anni dal fatto siamo ancora a parlarne è perché fu davvero grave, colpì al cuore una generazione e mezzo di appassionati. Va detto che all'epoca le notizie e soprattutto le immagini arrivavano a rilento, poche e frammentate. Quindi le interpretazioni furono "di pancia", e tali restano di fondo in noi vecchietti.
2. sono d'accordo con Kowalski sul fatto che Autosprint, all'epoca bibbia incontrastata di noi adolescenti a benzina (non è vero, c'era anche il vangelo di Motociclismo e, per me impallinato anglofilo, i testi apocrifi di Autosport e Motor Sport) pompò molto la cosa.
3. come in tutti i disastri, non c'è solo un responsabile ma una catena di concause. A un certo punto all'estero provarono a dare la colpa a Mike Parkes che fece velo a Giunti e gli impedì di schivare la Matra... su cosa si intenda per colpa, lo lascio a giuristi e filosofi. Io, personalmente, metto sulla mia classifica al primo posto la direzione di gara, o anche solo i commissari di pista argentini...
4. sul fattore dell'intelligenza dei piloti, intesa come capacità di ragionare del pericolo, per sé e per gli altri, da tempo ho concluso che semplicemente essa non esiste, punto.
Adesso prendo un Negroni giusto e carico e torno a lavorare. Ciauz.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2021, 9:50 
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Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 16:21
Messaggi: 8796
casper ha scritto:
Senza voler fare Menenio Agrippa con un altro apologo su patrizi e plebei, mi limito ad alcune considerazioni personalissime: fossimo in un bar, Paolo mi avrebbe già pagato il secondo giro di Kaipiroska e Negro sbagliato, e Kowalski starebbe bevendo...
(sarai mica astemio?! 8) )
1. colpisce la veemenza appassionata del dibattito. Se a 50 anni dal fatto siamo ancora a parlarne è perché fu davvero grave, colpì al cuore una generazione e mezzo di appassionati. Va detto che all'epoca le notizie e soprattutto le immagini arrivavano a rilento, poche e frammentate. Quindi le interpretazioni furono "di pancia", e tali restano di fondo in noi vecchietti.
2. sono d'accordo con Kowalski sul fatto che Autosprint, all'epoca bibbia incontrastata di noi adolescenti a benzina (non è vero, c'era anche il vangelo di Motociclismo e, per me impallinato anglofilo, i testi apocrifi di Autosport e Motor Sport) pompò molto la cosa.
3. come in tutti i disastri, non c'è solo un responsabile ma una catena di concause. A un certo punto all'estero provarono a dare la colpa a Mike Parkes che fece velo a Giunti e gli impedì di schivare la Matra... su cosa si intenda per colpa, lo lascio a giuristi e filosofi. Io, personalmente, metto sulla mia classifica al primo posto la direzione di gara, o anche solo i commissari di pista argentini...
4. sul fattore dell'intelligenza dei piloti, intesa come capacità di ragionare del pericolo, per sé e per gli altri, da tempo ho concluso che semplicemente essa non esiste, punto.
Adesso prendo un Negroni giusto e carico e torno a lavorare. Ciauz.

Yes ... I quote ... sin in fond, pal ...
La mia rabbia di adolescente, ne avevo appena fatti 16 in quel gennaio del 71 veleggiando allegramente verso i 17, non si è sbollita.
Penso si sia capito.
Anche se la vita mi ha insegnato che portare rancore è un esercizio emotivo logorante.
Ma il francese l'ho sempre detestato ... e di quel sentimento non provo alcun rammarico.
Non è stato logorante ... benchè gli ortaggi lanciati a Montecarlo nel 1972 non mi hanno dato
alcun sollievo.
Detto questo, se si va a rivedere l'incidente su youtube, si capisce perfettamente come Ignazio abbia preso la scia
di Parkes, con l'intenzione di superarlo in fondo al rettilineo d'arrivo ... ma non lo terminò quel rettifilo ... morì prima ...
semplicemente la Matra del cretino non doveva essere lì.
ps
mi spiacerebbe molto avere urtato i sentimenti del nostro nuovo amico Kowalski ... dico sul serio ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ignazio Giunti - 10 gennaio 1971 / 10 gennaio 2021
MessaggioInviato: giovedì 14 gennaio 2021, 16:40 
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Iscritto il: domenica 10 gennaio 2021, 16:07
Messaggi: 5
Rispondo con un po' di ritardo ai vostri post: ho passato buona parte della giornata agli scavi del cantiere vicino a casa, scuotendo la testa con disapprovazione e dando ai lavoratori consigli non richiesti - come solo i pensionati sanno fare.
Paolo, stai tranquillo… dopo sessant’anni di severi e prolungati "crash tests" i miei sentimenti hanno sviluppato una spessa guaina gommosa per proteggersi, e anche se si urtano non c’è più il rischio di danneggiarli.
E' vero: mi è un po’ dispiaciuto che le mie argomentazioni siano state prese di punta e rimbeccate così, ma prendo atto di quello che dici: se l’ardore della tua adolescenza è rimasto fermo sulle sue posizioni e non ha tentato di "mediare" con la saggezza portata dalla maturità, con reciproco vantaggio, pazienza... Come mi ripeto sovente: "Ognuno può essere solo sé stesso".
Argomento chiuso, per quanto mi riguarda.

Vi chiedo anche scusa: non mi sono presentato…
Agli iscritti di più vecchia data forse il numero 204 in coda al mio nick ha ricordato qualcosa…
Una decina di anni fa ero già iscritto con un diverso nome. Dopo qualche mese ho abbandonato il forum ma, quando domenica ho cercato di ricollegarmi, ho scoperto che il mio vecchio nick era stato cancellato, probabilmente per il lungo inutilizzo.
Per ricordare Ignazio, quindi, mi sono dovuto re-iscrivere con un nuovo nome.
Ai tempi avevo abbandonato il forum perché avevo la fastidiosa sensazione che i forumisti fossero divisi: in una ristretta élite da una parte e “tutti gli altri”, i plebei, dall’altra.
Tanti altri in quel periodo hanno ugualmente abbandonato, o hanno diradato la loro presenza, credo condividendo questa opinione, ed è stato così - ahimè - dilapidato un patrimonio culturale (modellistico e non) non indifferente.
Spero nelle “nuove leve”: in quelle che si sono aggregate negli ultimi anni (e che vedo educate e rispettose) e in quelle che si aggregheranno in futuro, portando nuova linfa.
Spero che “vecchi” e “nuovi”, collaborando, possano riportare questo forum agli antichi fasti (ma senza “elitarismi” nefasti).
Come piacerebbe a Menenio Agrippa.


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