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 Oggetto del messaggio: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: venerdì 26 marzo 2021, 8:52 
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Iscritto il: venerdì 10 gennaio 2014, 16:15
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Buongiorno a tutti!
Apro questo post per condividere con voi questo nuovo progetto e oserei dire, questa nuova avventura che sta iniziando. Il mio primo plastico. Quando avevo 5-6 anni mio padre mi costruì un plastico, che per quanto io ci abbia giocato per tanti anni, siccome sono sempre stato un tipo molto pignolo ed esigente, ho sempre trovato poco realistico, sporporzionato e giocattolesco.
Smantellato un po' di anni fa, ho sempre desiderato costruire qualcosa di mio, fatto come volevo io. Negli anni mi sono informato, messo da parte un gruzzoletto ed ora che abbiamo ristrutturato la stanza in cui sorgerà il plastico, lavoro come praticante in uno studio legale ed ho i miei soldi che posso spendere come voglio, ci sono tutte le condizioni per iniziare. Gas a martello quindi!

INFO PRINCIPALI
Scala: N
Dimensioni: 220cm X 115 cm. Costruito in tre tavoli modulari di cui uno di 220cm X 50cm, e due di 110cm X 65cm.
Armamento: Peco 55 con tre scambi Peco 80
Alimentazione: Digitale Roco Fleischmann Z21 nera
Ambientazione: Germania durante la seconda guerra mondiale, quindi epoca II delle DRG/DB
Cosa voglio dal plastico: Manovrare e giocare simulando circolazione realistica.

Allegato:
Peco tracciato definitivo ridimensionata.jpg
Peco tracciato definitivo ridimensionata.jpg [ 91.16 KiB | Osservato 1448 volte ]


Descrizione del tracciato: Ovale con linea a doppio binario, con diramazione in una linea secondaria verso una piccola stazione di testa. Linea secondaria che presenta un raccordo verso una segheria.
La stazione principale oltre ai due binari di linea ha un terzo binario di raddoppio che funge anche da asta di manovra, una ulteriore asta di manovra e preparazione convogli, 4 binari di smistamento, piattaforma girevole Fleischmann che consente l'accesso a 2 distinti depositi, uno in grado di ospitare le locomotive "lunghe", le varie BR 42,03,39,44 ecc, l'altro quelle corte. Un ulteriore binario di rifornimento acqua carbone e sabbia.
La stazione secondaria ha due binari, una piccola piattaforma girevole in grado di ospitare solo le locomotive più corte (max una Br38), carico carbone e acqua e deposito per ospitare una piccola Locomotiva assegnata a questa stazione.
La diramazione verso la zona industriale(segheria Faller), si collega alla linea secondaria.
Nei due angoli opposti rispetto alla stazione vi saranno due montagne con annesse gallerie. Montagne che si raccorderanno tra loro con una piccola collinetta che attraverserà il plastico al centro, per "isolare" in una ipotetica valle la stazione secondaria.
Stazione principale che attualmente ho costruito con un kit Minitrix, ma che non mi convince appieno. Vedrò poi se sostituirla.

A che punto sono arrivato
Ho iniziato costruendo degli edifici per imparare a muovere le mani, ho costruito le due stazioni (principale kit Minitrix modificato, secondaria e Rauenstein della Libri, segheria Faller, deposito a una via Faller, deposito lungo a due vie creato modificando ed unendo due depositi Faller (verniciatura ancora da completare, quando arriverà l'altro kit identico che resterà così com'è). Ho acquistato il tavolo di supporto su Real Models (hanno anche il canale YouTube)
Ho ordinato i binari Peco Cod 55 che arriveranno tra 45-60 giorni.
Ho acquistato il sughero in in strisce performate della Noch, nonché un foglio di sughero da 2mm perché nella zona della stazione non ci sarà il rialzo.
Ho ordinato la centralina nera Z21 Fleischmann.
Ho acquistato la prima Locomotiva. Una BR 42 della Arnold, digitale. Come vagoni ho acquistato due carrozze epoca II per treni rapidi della Fleischmann. Non ci azzeccano con la locomotiva, ma le ho prese perché essendo lunghe loro e lunga la locomotiva, saranno ideali per il collaudo.
A presto con i nuovi aggiornamenti!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2021, 9:26 
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Iscritto il: mercoledì 30 dicembre 2009, 21:09
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Ciao
un piccolo consiglio.
Prima di assemblare i kit dipingi tutti i pezzi quando sono ancora nei loro telai e non lasciare MAI i tuoi modelli nel loro colore di stampa. Per i tetti pitturali di grigio scuro poi con un pennello a testa piatta e tenuto quasi orizzontali, dipingi i coppi. Nel caso della N che non conosco penso che potresti farci strisciare un pezzetto di stoffa in cotone leggermente imbevuto nel colore dei coppi. Non avere fretta, asciuga il tutto con il phon e ripeti eventualmente l'operazione. Creati con la stoffa un piccolo tamponcino intinto in altre tonalità del rosso mattone da macchiare l'omogenità del tetto. Procurati della vernice trasparente opaca da passare nei punti dove la colla Expert ha sporcato il pezzo colorato perchè una volta asciutta diventa lucida.
Ora lascio la parola a Bomby... :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2021, 10:27 
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Iscritto il: venerdì 10 gennaio 2014, 16:15
Messaggi: 52
paolone ha scritto:
Ciao
un piccolo consiglio.
Prima di assemblare i kit dipingi tutti i pezzi quando sono ancora nei loro telai e non lasciare MAI i tuoi modelli nel loro colore di stampa. Per i tetti pitturali di grigio scuro poi con un pennello a testa piatta e tenuto quasi orizzontali, dipingi i coppi. Nel caso della N che non conosco penso che potresti farci strisciare un pezzetto di stoffa in cotone leggermente imbevuto nel colore dei coppi. Non avere fretta, asciuga il tutto con il phon e ripeti eventualmente l'operazione. Creati con la stoffa un piccolo tamponcino intinto in altre tonalità del rosso mattone da macchiare l'omogenità del tetto. Procurati della vernice trasparente opaca da passare nei punti dove la colla Expert ha sporcato il pezzo colorato perchè una volta asciutta diventa lucida.
Ora lascio la parola a Bomby... :lol: :lol:

Grazie, sei stato gentilissimo! Terrò presenti tutti i tuoi consigli!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2021, 12:01 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
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Temo che quel tracciato ti possa annoiare presto....
Alla fine tanto lavoro per far girare in continuo una coppia di treni, senza possibilità di una realistica varietà di circolazione.



Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2021, 14:48 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1631
Vedo alcuni punti di miglioramento che ti segnalo:
- senza un minimo fascio di ricovero ( stazione ombra) ti troverai a far girare ininterrottamente lo stesso treno. O gli stessi treni, sui due binari.
Avere un paio di binari nascosti per direzione, sarebbe utile per evitare che lo stesso treno debba girare all'infinito e simulare la circolazione su una linea vera, dove si alternano treni merci e passeggeri, automotrici e treni pesanti.
Poi la stazione di testa.
I binari sono cortissimi e manca un raddoppio per liberare la locomotiva.
Non ha corrispondenza al vero.
L'innesto sulla linea a doppio binario ti impone poi di usare lo stesso binario nei due sensi di marcia vanificando l' importanza della linea....
Insomma, secondo me potresti migliorare su vari punti, per avere qualcosa che alla lunga fi soddisfi di più.

Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2021, 14:52 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
E' arrivato Antonio Federici prima di mè, ma aggiungo ugualmente ..

Alla stazione della linea secondaria aggiungerei una comunicazione lato paraurti. Essa serve per svincolare la locomotiva che deve andare all' accudienza, ovvero al deposito o al rifornimento.
Serve anche, anzi, soprattutto, a riportare la locomotiva in testa al convoglio, a meno che si usino solo treni di automotrici. In tal caso, però, non sarebbe possibile il servizio alla segheria.

Poi c' è un altro problema, sempre a mio avviso. Il treno che arriva dalla secondaria percorre un bivio in piena linea. Questo và bene.
Quando arriva in stazione ci sono due possibilità :
- il treno arriva e poi riparte verso la linea principale (in una direzione o nell' altra)
- il treno termina la corsa (vale anche per i casi in cui era ripartito verso la linea principale per poi arrivare nuovamente quì e terminare la corsa)
Quando il treno termina la corsa è bene che non arrivi ai binari 1 o 2, perchè impedirebbe altri movimenti, tipicamente di coincidenza. Lo si potrebbe far arrivare al 3, ma questo impedirebbe di far sostare un merci appena arrivato o pronto a partire.
Per ovviare potresti inserire, se ci stesse, un binario tronco, a destra della banchina centrale e posto frà i binari 2 e 3, curando che abbia una lunghezza utile a contenere il treno della secondaria. Esso, una volta arrivato, attenderebbe i treni in coincidenza sulla linea principale. Poi, nella pausa di traffico seguente alla partenza di quelli, potrebbe manovrare e portarsi nello scalo per le operazioni di accudienza.
In Germania usano questa configurazione. La banchina si stringe nel proseguire frà i binari 2 e tronco.

Un altro punto da valutare è il numero di convogli utilizzabili. Così come è potresti avere sulla linea principale un convoglio per senso di marcia, passeggeri se vorrai fare coincidenze con la linea secondaria.
Per far circolare dei merci dovresti far arrivare un passeggeri in stazione, ricoverarlo su un binario di scalo, simulando un termine corsa, poi far uscire un merci e far girare quello. La cosa diventa complicata.
Una soluzione potrebbe essere un raddoppio dei binari nella parte posteriore del plastico, rendendola non immediatamente visibile. Questo consentirebbe di alternare un merci ed un passeggeri per senso di marcia.

Poi, riallacciandomi a quanto detto da Antonio Federici, un plastico richiede qualche anno per essere costruito, quindi prima di partire occorre pensare bene a cosa si vuole ottenere. Ci stai pensando, ed è una buona cosa.
Immaginare, anche in dettaglio, le manovre che si svolgono ha il vantaggio di non far scoprire i problemi quando si è avanti nella costruzione ed è ormai difficile far modifiche.

Comunque, molto bene.
Un plastico che nasce è sempre una buona notizia.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2021, 16:22 
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Grazie a tutti per i confronti!
Il progetto è in cantiere da ormai tre mesi, ed ho ottenuto ciò che volevo, dopo tante modifiche.
Per la stazione secondaria il concetto è abbastanza "semplice". Il treno arriva (loco a vapore), la loco è "bloccata" dietro ai vagoni, esce la loco assegnata al deposito della stazione secondaria, e qui abbiamo due possibilità: o si mette direttamente alla testa del treno e lo porta via, e la loco che è arrivata diventa la nuova locomotiva del deposito, e così via, oppure sposta un vagone alla volta, ricompone il treno nel binario accanto, a questo punto la locomotiva "originale", è libera, va alla piattaforma, si gira e si rimette alla testa del treno!
Ciò che voglio io è fare tante manovre, ho preso spunto dal plastico in H0 di Real models per disegnare il tracciato. Per uno alle prime armi la stazione nascosta non è una bagianata, e anche avere diversi piani con spirali ecc.
A me piace così, le manovre le faccio tutte nella stazione principale. Nella stazione secondaria (ricorda che siamo in epoca 2), possono arrivare treni fino a 500 mm di lunghezza, ovvero una Br 38, con 4 vagoni passeggeri a due assi. Cosa molto realistica per una linea secondaria! Anche la seconda piattaforma girevole, sarà in grado di ospitare solo Locotender( che a me non piacciono molto), e le locomotive a vapore con Tender più piccole (BR38 per i passeggeri, Br 56 per i treni merci).
Per quanto riguarda la stazione nascosta, eventualmente si potrebbe fare, in futuro, costruendola "sotto" al plastico.
Già così il tracciato è abbastanza costoso, i treni costano e per avere un treno passeggeri con loco a vapore digitale e 4-5 vagoni ci vogliono 500 euro. Per un merci idem, se non di più. Bellissimi i plastici con 10 treni, ma ci vogliono 5000 euro per crearli. Direi che intanto va benissimo così...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2021, 16:49 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
Ciao Matia,

concordo sia sul costo dei treni, da acquistre un poco per volta, sia sulla difficoltà degli elicoidali, almeno alla prima esperienza.

Vorrei precisare che, come stazione nascosta, sarebbe sufficiente un binario di precedenza per ogni senso di marcia, sul lato opposto alla stazione.
Mi pare che complichi poco la costruzione e che dia un buon risultato. E' vero che toglie un poco di paesaggio.
Le mie considerazioni non sono un must. Ovviamente, le conclusioni e le scelte spettano a tè.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: sabato 27 marzo 2021, 17:19 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1631
Un suggerimento: risparmia sui motori degli scambi almeno dei binari secondari.
E, se vuoi fare tante manovre, valuta i limiti della scala n!
I veicoli sono leggeri, i ganci standard non sono presganciabili, operare manualmente è possibile solo a breve distanza dal bordo del plastico.
Molti amici lo fanno. Io ( che sono un po' ' cialtrone' e poco paziente non ne sarei capace, e mi dannerei per i continui svii che inevitabilmente provocherei giocando....

Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Plastico di Mattia
MessaggioInviato: martedì 30 marzo 2021, 15:16 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3678
Località: Massa Finalese (MO)
Tre mesi per il primo progetto di un plastico sono niente, specie se non hai mai progettato null'altro prima.

Quando progetti, non innamorarti della tua idea: prova diverse alternative, accantona l'idea che ti sembra buona e prendila in mano dopo qualche settimana. Nel frattempo fai altro, sviluppa qualche altra idea.

Per quel che mi riguarda, faccio miei i pareri di Antonio e Stefano. Se tu sei interessato a fare manovre, prima o poi ti interesserai alla circolazione realistica, magari seguendo un orario. E la mancanza di una connessione con il mondo esterno si farà sentire fortissima.
Attenzione, stazione nascosta non vuol dire per forza che debba essere nascosta, irraggiungibile o difficile da costruire. Basta piazzarla dietro allo sfondo.


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