Oggi è sabato 21 marzo 2026, 21:34

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 26 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: domenica 16 giugno 2013, 8:14 
Non connesso

Iscritto il: domenica 21 marzo 2010, 9:09
Messaggi: 853
Località: ROMA
Se non ricordo male, una volta si poteva spedire un bagaglio (p.e. un baule) facendolo viaggiare nel bagagliaio dello stesso treno su cui si viaggiava, in modo da ritirarlo al momento dell'arrivo a destinazione.
Mi pare che il dervizio si chiamasse "bagaglio presso".

Saluti. Gaetano


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: domenica 16 giugno 2013, 12:35 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 21:28
Messaggi: 872
Località: Novate Milanese
Ricordatevi anche del trasporto dei cani che non avveniva nelle carrozze ma in apposite gabbie.
L'accesso alla gabbia era lo sportello traforato che si vedeva alle estremità del bagagliaio.

Ennio


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: domenica 16 giugno 2013, 14:02 
Non connesso

Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 16:57
Messaggi: 1072
Località: Casteo
Rispondo a Gianfranco e alla sua interessante domanda: il bagaglio, anche quello a mano, poteva tranquillamente essere caricato sugli appositi bagagliai, ma veniva comunque considerato e registrato come un collo e ne seguiva la procedura (di tassazione, di trasporto, di resa, di carico, di scarico, di tempi di viaggio ecc). Poi, negli anni, le ferrovie classificarono le spedizioni a bagaglio in vari modi, in base alla velocità, dimensioni, peso e prezzo. Così avevamo le spedizioni a Resa Ordinaria, a Resa Accelerata (in genere coi treni viaggiatori), a collettame, sui carri merci in composizione ai treni viaggiatori, in composizione ai mistoni (o Celeroni) composti esclusivamente di carri merci e bagagliai, oppure solo carri merci, via via, fino all'penultimo tipo di servizio chiamato Collo Espresso che in genere viaggiava sui bagagliai in composizione ai treni espressi, diretti ed anche Intercity tra alcune (principali) stazioni della rete e con tariffe specifiche.

L'ultimo tentativo di "riforma" di questo servizio è della metà anni 90 quando tutta la gestione venne affidata alla Omniaexpress con treni dedicati di soli bagagliai tra una dozzina di stazioni abilitate a tale servizio (tipo Torino PN, Milano PG, Bologna San Donato, Firenze Castello, Roma San Lorenzo, Bicocca ecc ecc)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: domenica 16 giugno 2013, 22:31 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 19 luglio 2006, 19:22
Messaggi: 1394
Località: Bari
Ringrazio moltissimo per come si sta sviluppando l'argomento e per l'interesse condiviso da tanti di voi.
Gianfranco


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: martedì 18 giugno 2013, 21:41 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 30 marzo 2011, 10:48
Messaggi: 1649
Località: Regno delle Due Sicilie
tof63 ha scritto:

All'epoca tutte le piccole stazioni erano dotate di carretti simili a questo:
Immagine

Luigi Cartello


Piccolo OT: ma questi residuati della trazione elettrica trifase buttati sopra a questo carrettino da dove sono usciti fuori?? :shock:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: martedì 18 giugno 2013, 22:15 
Non connesso

Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 764
Località: Torino
Da questa fotogallery del museo Ferroviario Ligure su Trenomania: http://www.trenomania.org/fotogallery/thumbnails.php?album=1688

Luigi Cartello


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: giovedì 20 giugno 2013, 7:38 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 10:04
Messaggi: 299
No i bagagliai potevano portare anche i bagagli dei passeggeri.
Anni '80: Civitavecchia intercity per Torinio 2 valige al seguito.
Il capotreno (o conduttore) ,notando che non ci stavano entrambe nello scompartimento di una GC, mi obbligò a metterne una nel bagagliaio.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: venerdì 21 giugno 2013, 8:06 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 12 giugno 2013, 7:25
Messaggi: 14
Col.Straker ha scritto:
No i bagagliai potevano portare anche i bagagli dei passeggeri.
Anni '80: Civitavecchia intercity per Torinio 2 valige al seguito.
Il capotreno (o conduttore) ,notando che non ci stavano entrambe nello scompartimento di una GC, mi obbligò a metterne una nel bagagliaio.

esatto, ricordo che sul Rapido Freccia della laguna, anni 70/80, i rimorchi Le 481 venivano usati appunto per questo scopo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: martedì 25 giugno 2013, 19:15 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 18 giugno 2010, 12:59
Messaggi: 226
Località: CH - 6850 MENDRISIO
Anche in Svizzera la tradizionale spedizione di bagagli sul treno in cui si viaggia ("bagaglio accompagnato") è diminuita di parecchio anche per il fatto che le valige sono di un tipo più comodo da portare (trolley). Una specialità treno/aereo: esiste ormai da vari anni il cosiddetto "Fly Gepäck" : in pratica si fa il check-in allo sportello della stazione (poniamo Lugano), con consegna dei bagagli... e si ritirano (per es.) a New York JFK senza averli più visti all'aeroporto di partenza (Zurigo). Provare per credere, il sistema funziona in modo ottimale.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: mercoledì 26 giugno 2013, 8:56 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Ricordo anch'io che i miei genitori,a volte in modo scherzoso,parlavano del "bagaglio presso"; comunque 2 gg prima di Natale la sorella di mia madre, che arrivava da Napoli via Paola/Cosenza,spediva, con fermo al M.M. di Spezzano FS, alcuni colli ,in particolare una confezione di prodotti Alemagna che a sua volta riceveva da una coppia di amici milanesi:era una scatola tonda e blu simile ad una cappelliera,altro bagaglio del quale mi si raccontava esser spedito spesso via ferrovia insieme ai bauli.
Ancora: metà anni sessanta, ricordo il ritiro di un piccolo frigorifero per i vaccini, del ministero della Sanità, inviato all'ambulatorio di mio padre e il ciclomotore di mio fratello;i preparativi con un falegname del paese per allestire una gabbia in cui far viaggiare un... tacchino :lol: vivo, come regalo di Natale ad alcuni amici di Roma!l'ultima volta che ho ritirato un collo allo scalo merci di Spezzano, risale "solo" al giugno del 1983....dopo quell'anno solo corrieri su gomma :(


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Bagagliai: ma che ci mettevano?
MessaggioInviato: giovedì 27 giugno 2013, 10:59 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 11 dicembre 2009, 12:34
Messaggi: 373
Località: Acerra
Nei primissimi anni ottanta era consuetudine di mio padre spedire il valige e motociclo Peugeout da Napoli a Scauri per le vacenze...la nostra famiglia poi, mamma, papà e tre figli (!) giungeva al mare a bordo della mitica FIAT 126!!!


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 26 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 13 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl