Lucaf104 ha scritto:
se pensi bene però qui in italia senza avere denaro ci sono 2-3 macchine attive in ogni regione.. comunque di base c'è una scarsa cultura e passione per lo storico.. oltre che una carenza di "foraggio"
Senza avere denaro ? Solo con la bacchetta magica di Moretti ???
Le macchine storiche italiane di Trenitalia possono si contare sul lavoro dei volontari che a volte lascia di sasso gli stessi pro (vedi cilindro della 740 038), ma il carrellamento ed il conto delle Milanesio (oops e ora che succede) per la 625 027 non credo sia a carico di Babbo Natale.
In Italia non c'è la cultura del trasporto su rotaia che troviamo all'estero, parte colpa del Fascismo, da una parte ancora adesso si ricordano i treni in orario del ventennio, ma si dimentica che fu il medesimo Ciano dei treni in orario a dare il colpo iniziale allo smantellamento di quella rete di collegamenti locali che fa sentire alla gente il treno come "proprio", parte per colpa di una ditta che faceva più soldi coi veicoli su gomma, parte alla maniera italiana di dirigere le cose che non va oltre la trimestrale di cassa o quasi che stanno riducendo sempre di più l'utilità del treno -e penso principalmente ai politici, ma non solo...-
Il nostro non è il paese dove una persona, per andare a cena con gli amici, pensa al treno (da qualche giorno è un tormentone o quasi sulla trasmissione radiofonica Caterpillar). Il nostro non è il paese dove vedi i ragazzi prendere il treno con snowboard e zaino in spalla - anche perché di treni che ti portano vicino alle piste ne son rimasti pochi.
Il nostro è il paese dove ai treni ci pensano i ferrovieri appassionati e quelli che sono solo appassionati. Peccato che qualcuno a volte costruisca barriere facendoli diventare gruppi distinti...