sui mezzi Fs si incontrano varie tipologie di carrelli e sospensioni. incominciando dai mezzi di trazione si a la E626 in cui i carrelli estremi articolati secondo lo schema bissel (il perno di rotazione non si trova tra gli assi ma e posto dietro il carrello, che e fulcrato sul telaio principale al centro della macchina). la relativa sospensione e composta da vari bilanceri, il primo e posto tra le balestre degli assi del carrello, l'altro e posto tra le balestre degli assi centrali e le slitte a pattino che consentono la rotazione dei carrelli (sono le torrette poste sopra i carrelli estremi). tra carrelli e cassa e posto anche il meccanismo di richiamo dei carrelli, composto da una coppia di molle a balestra oppure a bovolo in opposizione tra di loro, il cui scopo e richiamare i carrelli al centro durante la marcia.
poi abbiamo la E636 con le derivate E424/646/656 che condividono il medesimo schema pur con differenze di dettaglio.
nella 636 il carrello e chiamato ad H (anche se in realta la struttura e chiusa alle due estremita). il telaio porta le sedi degli assi su cui il telaio scarica il peso tramite le balestre fulcrate inferiormente alle boccole e collegate alla cassa tramite pendini senza bilanceri intermedi. la sospensione secondaria tra cassa e carrello e costituita dalla trave oscillante che e collegata alla cassa tramite un perno centrale e porta ai fianchi del perno le slitte di appoggio sulla cassa (presenti solo su alcune macchine, le E424/646/656 le hanno su tutti i carrelli mentre una parte delle E636 le ha in dotazione al solo carrello centrale, mentre i due carrelli d'estremità ne sono privi e scaricano il loro peso solo sul perno centrale "appoggio isostatico"). la trave oscillante fuoriesce dal telaio del carrello ad un altezza leggermente inferiore alle boccole, e porta una bielletta articolata superiormente che va a abbracciare il centro della grossa balestra che funge da sospensione secondaria, la balestra si sostiene attraverso pendini dotati di articolazione, la balestra insieme alla bielletta e ai pendini e montata inclinata verso il centro del rotabile (in particolare e puntata verso il centro del filo della catenaria) e funge da sospensione laterale (sospensione pendolare oppure a gravità). lo spostamento laterale provoca un inclinazione della cassa che la mantiene centrata rispetto alla catenaria e viene smorsata dalla stessa forza di gravita. le E646 pur con un disegno diverso della sospensione e del telaio del carrello posseggono lo stesso principio di funzionamento, mentre la E656 non ha la sospensione pendolare (le balestre sono dritte e non inclinate quindi lo spostamento laterale avviene senza la rotazione della cassa che si limita alla traslazione laterale mentre allo smorzamento provvedono smorzatori idraulici identici a quelli montati in funsione antiserpeggio tra la fiancata del carrello e la cassa.
E444.
questa macchina pur con uno schema apparentemente simile realizza un funzionamento completamente diverso. su queste macchine il telaio del carrello ha una forma a O non essendoci nessuna trave intermedia. la sospenzione secondaria e realizzata con due molle a balestra appoggiate su una struttura inferiore della boccola e direttamente sul telaio del carrello. la trasmissione degli sforzi tra boccola e telaio si realizza (non essendoci parasala come sulle macchine citate in precedenza) tramite perni verticali saldati sul telaio che attraversano le molle e si infilano in apposite guide sulla struttura della boccola (con opportuno elemento elastico intermedio). la vera differenza e costituita dalla sospensione secondaria, questa origina dalle due molle visibili sulla fiancata di fronte al carrello, che appoggiano su una struttura che porta anche le guide verticali di tenuta. al centro della struttura e presente una biella (anche quì inclinata per realizzare la sospensione pendolare) che va a collegarsi con la trave oscillante che e posta superiormente al telaio del carrello invece che all'interno (nelle tartarughe la trave e invisibile esternamente essendo posta dentro il telaio principale). la trave ha forma piatta e porta due pattini di appoggio che costituiscono il perno di rotazione del carrello, in pratica la trave fa parte del carrello per quanto riguarda la sospensone, e della cassa per la rotazione (la trave non ruota con il carrello ma e il carrello che gli ruota sotto), la trave si occupa solo di trasmettere il carico verticale dovuto al peso della cassa, mentre gli sforzi di trazione e frenatura vengono trasmessi attraverso la trazione bassa che e composta su queste macchine, da due tiranti collegati alla cassa attraverso due castelli posti alle estremità del carrello, e sul carrello stesso tramite un perno centrale posto in posizione particolarmente vicina al binario, questo serve per ridurre il cabraggio del carrello creato dalle forse che agiscono sullo stesso e migliorando l'aderenza della macchina.
le prossime macchine a domani perche ora mi incomincia a prendere sonno
spero di essere stato abbastanza chiaro e se mi è scappato qualche strafalcione portate pazienza
