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| elettrotreni FIREMA ed altre ALe delle secondarie https://forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=16&t=66657 |
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| Autore: | Bomby [ venerdì 2 novembre 2012, 20:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | elettrotreni FIREMA ed altre ALe delle secondarie |
Prendendo spunto da questa notizia: http://www.duegieditrice.it/2012/10/met ... 6-ex-actm/ vi chiedo: quanti di questi elettrotreni furono consegnati? In che versione? Quali sono le loro caratteristiche tecniche? (Sul libro già da me citato sulle ferrovie modenesi, non viene fatto riferimento a particolari strettamente tecnici... deduco che non fossero elettroniche, ma tradizionali, ma... altre info?) Da quel che ne so furono consegnati: * 2 unità ATCM, una composizione da 3 pezzi (marcatura originale E 126 ALE 88.01, ALE 96.01, LEP 88.01) M+R+Rp, consegnata nel luglio '84 (primo treno della serie) ed entrato in servizio nel gennaio 1985, una da 2 pezzi ( E 126 ALE 88.02, LEP 88.02) M+Rp, consegnata a giugno ed entrata in servizio a luglio del 1985; * Qualche (quante?) unità alla Benevento-Cancello; * Qualcosa alle Bari NOrd? * Unità bicabina alle FdG; * Molto simili (E 122) alla FBV, attualmente non ancora in servizio dopo 25 anni ( * Altro? Queste unità cosa hanno in comune, quali sono le differenze, quante unità sono state costruite? Ringrazio tutti per l'aiuto che mi potranno dare... Questi rotabili sono, praticamente, dopo le C&T degli anni '30 (in un certo senso), le Stanga-Tibb degli anni '50 (anche qui con varie versioni), la terza tipologia di rotabili "unificato" per ferrovie secondarie (e i Minuetto&soci sono la quarta)... |
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| Autore: | Stanga-Tibb [ sabato 3 novembre 2012, 11:56 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Ciao Bomby Devo ricontrollare un po' sui vari libri; direi che i mezzi Firema derivano dall'elettromotrice Stanga-Tibb già in dotazione alla FCU (E.122) e alla FBN; per capirsi quella con la cabina tondeggiante e i grandi cristalli curvi, per me uno dei treni dal design più riuscito tra le ferrovie concesse. Qualcosa trovi qui sulla versione "elettrotreno": http://it.wikipedia.org/wiki/Firema_E_126 Per quanto ne so questo tipo di elettromotrice/elettrotreno è stata acquisita da: ATCM (1 treno a 2 e 1 treno a 3 casse) ![]() (Foto da wikipedia, presa da Photorail) Benevento Cancello (2 treni a 3 casse) ![]() (Foto da wikipedia, presa da Photorail) Garganica (elettromotrice, credo 6 unità ma non sono certo) ![]() (Foto dell'autore su Flickr) Bari Nord (ultime prodotte, credo 3 unità elettromotrice): (foto dell'autore da trenomania) Un "look" simile ce l'hanno i complessi binati della FdG recentemente ottenuti dalla ricostruzione di due motrici ex FCU di tipo più vecchio... sinceramente le elettromotrici mi piacevano di più nella veste precedente!!! (foto da trenomania) Il modello simile a piano parzialmente ribassato della FBV, si trova anche sulla SEPSA dove fanno servizio dal 1989. |
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| Autore: | Bomby [ sabato 3 novembre 2012, 17:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Bene, intanto abbiamo iniziato a fissare dei punti. In un passo del già citato libro, si diceva che ben presto ci si accorse che non erano adatte a tratte con frequenti fermate (La MO-Sassuolo ne ha una praticamente ogni 800 m) ed infatti, quando si tratto di acquistare nuovi materiali (parlo dell'ATCM) si acquistarono i complessi belgi (anche perchè costavano meno). Ne deduco che ciò fosse dovuto al riscaldamento eccessivo del reostato... Ora, siccome le differenze, anche tra unità monocabina e bicabina, non mi sembrano eccessive, combinando opportunamente i tasselli sarebbe quasi possibile una versione anche in piccola serie, ma con grandi varianti di tintura (fatte le bicabina FGC, ci vengon fuori quelle FT, fatti gli eletrotreni ATCM, ci vengono fuori quelli FBN, tra le unità cambiano solo gli accoppiatori frontali: ragionando pedestramente, suppongo basti usare un tassello con 1, 2, nessun accoppiatore da mettere sul frontale...)... poi le tinture FT e FdG sono simili alle FS, vuoi mettere che qualche collezionista di figurine cio caschi... In ogni caso, chi ne sa di più parli, anche se sa qualcosa unicamente sulle unità di una sola società : ritengo questo un argomento a torto poco battuto... |
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| Autore: | Stanga-Tibb [ sabato 3 novembre 2012, 18:52 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Integro il mio messaggio di prima aggiungendo che la Benevento Cancello dispone anche di una unità elettromotrice bicabina analoga a quelle FG. ![]() (foto da photorail) Ho trovato nel libro di Bordonaro sulla Garganica una descrizione delle ALe80, in sintesi il progetto unficato TIBB e siglato EL374 è del 1977, cassa OMS Stanga e sistema frenante SAB; i contattori del circuito di trazione sono pilotati da un avviatore elettronico della Secheron. Frnatura elettrica con dissipazione dell'energia sui reostati, appunto Potenza 580 kW, Vmax 110 km/h. Aggiungo anche che le unità Bari Nord hanno il gancio automatico Scharfenberg al contrario degli altri mezzi tutti con gancio classico e respingenti. Sul libro del Tecnomasio vi è ancora qualche nota sui mezzi in questione; in particolare i carrelli che si afferma sono tutti uguali, tipo M127 secondo la classificazione TIBB, caratterizzato dalla massima economicità costruttiva e manutentiva; strutturato da un telaio piano tubolare, sospensione secondaria a molle elicoidali e primaria con boccola articolata + molla; inoltre non vi sono i classici leveraggi del freno ma quattro unità frenanti per ciascun carrello. Sul libro c'è anche un bel disegno del carrello. Alessandro |
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| Autore: | Bomby [ sabato 3 novembre 2012, 19:30 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Ti ringrazio nuovamente... Praticamente, lista delle cose in comune: - parte centrale ALe; - Parte centrale Le; - Presumibilmente parte intercomunicante; - Cabine: uguali ATCM-FGC; FBN con 2 bocchettoni, FT con gancio aut. e senza bocchettoni (cose comunque facilmente risolvibili); - Carrelli? - Azionamenti vari ed eventuali? |
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| Autore: | marchetti625 [ sabato 3 novembre 2012, 20:29 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Bombay,ogni tanto si parla di questa storia di presunti rotabili unificati per ferrovie secondarie....Un rotabile unificato è tale se viene costruito e fornito da più aziende produttrici a uno o più committenti. Per esempio in ambito FS,questo è accaduto per i rotabili progettati dal Servizio Materiale e Trazione delle fs e forniti con apparati unificati(ossia comuni a diversi tipi di essi)prima della Seconda Guerra Mondiale e anche dopo.... Nel caso delle Carminati & Toselli,si trattò di un unico modello di elettromotrice costruito con varianti anche notevoli,in un lasso di tempo assai ristretto (anni 20 e 30) per alcune imprese ferroviarie secondarie,modello che venne quindi proposta da una unica Ditta e un unico produttore(TIBB) dell'apparato di trazione. In realtà la parte del "leone" era svolta proprio dall'azienda elettromeccanica(Come fosse una sorta di Capocommessa) che realizzava non solo il rotabile ma forniva linea di contatto e apparati della sottostazione. Il costruttore della meccanica(colui che forniva casse e carrelli)era una sorta di "sub fornitore" legato da un accordo commerciale con la prima Ditta che nel caso del TIBB,avrebbe potuto realizzare la meccanica anche in proprio.... Ovviamente essendo piccoli lotti di materiale non era conveniente attrezzare una linea di montaggio dedicata... I rotabili di cui chiedi informazioni,prodotti con apparati di trazione ancora tradizionali fino agli anni 80/90 pur con ogni aggiornamento del caso e introduzione dell'elettronica per alcune funzioni,avevano sempre origine da un modello preesistente(Consorzio Firema) che per la costruzione dell cabine (per esempio)si rifaceva al rispetto e applicazione di norme internazionali recepite dall'USTIF secondo la circolare 753 del 1980. Saluti Max RTVT |
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| Autore: | Bomby [ sabato 3 novembre 2012, 20:44 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Concordo in pieno (e, memore dei tuoi interventi su un altro forum che spesso mi capita di leggere), ho abbondato con le virgolette. Il significato di unificato oggi, è presumibilmente diverso da quello di allora. Diciamo che erano partiti da un progetto comune, poi via via sviluppato con le varie varianti. (Analogo discorso si sarebbe potuto fare per la Breda, peccato che le commesse furono solo 2, quella per la SEFTA e quella per la FMP, sempre in quegli anni... Per la SEFTA breda fornì il pacchetto completo: binari+LA e palificazione+rotabili, e non escluderei progettazione, per la FMP fornì solo le elettromotrici demotorizzate (predisposte): non so se furono motorizzate quando passarono alla Piacenza-Bettola (se non erro), o se rimasero per sempre carrozze) |
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| Autore: | marchetti625 [ sabato 3 novembre 2012, 21:41 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Ahahaha Infatti se in parte veniva soddisfatto era proprio dalle grandi Ditte Breda ,TIBB,Fiat e poi,successivamente dai Consorzi che raggruppavano Ditte minori che già in quegli anni risentivano,oltre che dalla concorrenza dei colossi,anche da un mercato che" campava" dei finanziamenti statali e conseguenti commesse,comunque circoscritte al solo ambito italiano. Casaralta,Reggiane,Fiore e altri provarono a crescere di importanza industriale e contrattuale consorziandosi e presentando,quindi,un offerta per le secondarie che fosse sostenibile sotto il profilo economico ma anche di soddisfazione per i loro prodotti,poi da quelle Gestioni,acquistati. Gli elettrotreni Firema nacquero su questa base e ,pur con tutti gli aggiornamenti del caso,si rifacevano ad un modello,già utilizzato per lo scartamento ridotto e normale,a molte di quelle secondarie che oggi richiedevano un prodotto più rispondente alle loro esigenze. (vedere.per esempio, le elettromotrici della MUA per casse ,telai e carrelli). Bravo Bombay! Questo è un argomento affascinante perchè non mi sembra(mi si corregga se sbaglio) sia mai stata fatta una ricerca approfondita sulla genesi e l'evoluzione tecnica dei rotabili costruiti per le secondarie,studiando i tipi prodotti dall'Industria Nazionale,negli ultimi cinquant'anni! Max RTVT |
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| Autore: | Bomby [ domenica 4 novembre 2012, 11:59 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Cita: Bombay Effettivamente è un argomento interessante, anche perchè non è che la loro diffusione fosse poi così scarsa. Se partiamo da lontano, ci sono gli elettrotreni consegnati alla SFD ed alla Roma-Fiuggi (se non sbaglio) negli anni '50 (e saranno una decin di esemplkari, forse 7-8 in tutto), poi tutte le elettromotrici a cassa bombata consegnate un po' su tutte le secondarie in via di rinnovamento in quegli anni (MUA, LFI, la FSN che praticamente ricostruì le C&T, alla SEPSA, e a tante altre aziende (facciamo una 20ina di esemplari con svariate differenze l'uno dall'altro, ma che condividevano la stessa filosofia progettuale?), per poi passare alle elettromotrci/elettrotreni stondati consegnati alla FT ed alla FTM nei vari scartamenti), che erano praticamente la stessa roba, cambiava solo lo scartamento, consegnati a metà anni '60 (un'altra dozzina di esemplari), per poi finire alle elettromotrici/elettrotreni Firema, che anche questi saranno una ventina... Insomma un parco macchine di tutto rispetto nato su una filosofia progettuale comune, mai approfondito più di tanto, vuoi perchè frazionato in tante piccole compagnie, vuoi perchè considerato "minore"... Saluti, Davide Bombarda... ma tutti mi chiamano Bomby! PS: ho apprezzato moltissimo il lavoro fatto sulle S.Marino... |
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| Autore: | ammiraglio [ domenica 4 novembre 2012, 15:14 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Aggiungo qualcosa sulle pugliesi: le Bari nord sono 3 coppie motrice e rimorchio bicabina, le foggiane 6 motrici, oggi in ristrutturazione. Le ex umbre sono 3 doppie e due singole, tutte ricostruite |
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| Autore: | marchetti625 [ martedì 6 novembre 2012, 21:39 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Concordo pienamente Bombay! In molti casi le casse erano equipaggiate con carrelli Brill o TIBB e certamente questi rotabili, a torto,forse da molti considerati "minori"meriterebbero uno studio approfondito non solo perchè molti dispositivi che vi erano montati erano originali e in qualche caso perfezionati e adottati anche per i rotabili costruiti per le FS ma anche perchè avevano prestazioni, in molti casi, di tutto rispetto. Max RTVT |
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| Autore: | Bomby [ mercoledì 7 novembre 2012, 17:04 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Non c'è dubbio. Inoltre in mezzo a tutti questi rotabili elettrici, ci si possono aggiungere le automotrici per la FMP (che nei servizi su rete FS, spesso facevano meglio delle automotrici FS), e le automotrici della SV, se non sbaglio entrambi i modelli furono costruiti dalla Stanga-Fiat... |
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| Autore: | marchetti625 [ mercoledì 7 novembre 2012, 22:54 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Beh,oddio,credo che questi rotabilil,FMP,(certamente erano bombati)tuttavia centrino poco con quel tipo di materiali che (posso sbagliare) erano derivati da quelli progettati per la metro di Roma,oggi metro B. Sarebbe interessante analizzare il circuito di trazione e l'equipaggiamento elettrico TIBB(vuoi vedere evoluzione di quello puramente meccanico? Adozione di un attuatore pneumatico comandato da elettrovalvole? Max RTVT |
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| Autore: | E656.003 [ giovedì 8 novembre 2012, 17:09 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
Non penso che si possano associare gli E122 in questo filone di mezzi in quanto derivano da altro progetto e sono molto più moderni. I complessi della FBN mi risultano essere 4 Ale monocabina, 1 Ale Bicabina di cui foto sopra, 2 Lep pilota e 2 Le intermedie. Attualmente sono in circolazione: 2 complessi Ale+Le+Lep, nuovi colori e revampizzate. 1 complesso con 2 Ale; 1 complesso Ale bicabina intercalata con 2 rimorchi delle elettromotrici di prima dotazione (fino allo socrso anno circolava composizione con Ale + Rimorchio OLD + Ale OLD). E' di questi giorni la messa in servizio del primo treno acquistato dalla Modena-Sassuolo che ha dormito a Benevento quasi tre anni. Prossimamente anche il secondo treno arriverà a benevento così entrambe le ferrovie (FER e FABN) cercano di unificare il prorpio parco veicoli |
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| Autore: | Bomby [ giovedì 8 novembre 2012, 21:03 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: elettrotreni FIREMA |
@ Max, mi sorge il dubbio che fossero Ansaldo... Sicuramente le Stanga della SV erano, se non imparentate tecnicamente, imparentate stilisticamente con le nostre... Diciamo che erano cugine. Ringrazio anche E656.003 per le info. Oltre a standardizzare il materiale, come già detto, la FER si libera di materiale inadatto alle proprie linee (erano 5 pezzi, 2 treni, troppo pochi per piazzarli su linee più lunghe (sulla MO-SS bastano 2 treni per turno, altrove non credo), tanto valeva venderli... Certo, occorre nuovo materiale sulla MO-SS, non credo che i FLIRT a 5 casse (perchè così capienti? Non erano meglio a 3 o al limite 4 casse per le linee sociali? O vogliono rimanere con le 668 a lungo?) siano adatti... I minuetti sarebbero stati perfetti, peccato non li abbiano neanche comprati...) |
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