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| Autore: | marcomil [ martedì 19 febbraio 2013, 20:47 ] | ||||||||
| Oggetto del messaggio: | Ancora vecchi rotabili | ||||||||
Ciao anche per dare seguito alla discussione di ieri (vecchio convoglio a riposo) posto questi vecchi rotabili, compreso il carro giallo riportato su TTM, parcheggiati alla sottostazione di S.Giuliano (AR) Marco
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| Autore: | marcomil [ martedì 19 febbraio 2013, 20:52 ] | ||||||
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vacchi rotabili | ||||||
...ecco il carro giallo, qualcuno sa come veniva utilizzato? Marco
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| Autore: | albeciac [ martedì 19 febbraio 2013, 21:09 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vacchi rotabili |
... qualcuno saprà essere più sicuro, ma quello verde a sponde alte "M 5782" è un carro della SV? che riproduceva la vecchia Rivarossi? |
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| Autore: | alex84 [ martedì 19 febbraio 2013, 21:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vacchi rotabili |
Come scritto nell'altro thread, c'è l'articolo su TT 44 per la costruzione. Cito testualmente: "Il carro verifica appartenuto alla LFI, fu gestito fino al 1950 anche dalla Società Veneta sulla linea Arezzo - Pratovecchio - Stia. Ha origine da un telaio prodotto, nel 1876, dalle officine inglesi Bristol Wagon Works. Su questa base fu realizzata, negli anni successivi, la cassa di un carro verifica dotato di pantografo per il controllo della linea di contatto. " seguono le note su come realizzare il modello. Articolo di Massimo Cecchetti, pag 38 - 39. Alex |
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| Autore: | marcomil [ martedì 19 febbraio 2013, 21:39 ] | ||||||
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vacchi rotabili | ||||||
alex84 ha scritto: Come scritto nell'altro thread, c'è l'articolo su TT 44 per la costruzione.
Cito testualmente: "Il carro verifica appartenuto alla LFI, fu gestito fino al 1950 anche dalla Società Veneta sulla linea Arezzo - Pratovecchio - Stia. Ha origine da un telaio prodotto, nel 1876, dalle officine inglesi Bristol Wagon Works. Su questa base fu realizzata, negli anni successivi, la cassa di un carro verifica dotato di pantografo per il controllo della linea di contatto. " seguono le note su come realizzare il modello. Articolo di Massimo Cecchetti, pag 38 - 39. Grazie Alex, come sempre esaustivo. Marco Alex
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| Autore: | alex84 [ martedì 19 febbraio 2013, 21:44 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vacchi rotabili |
Il carro bianco assomiglia vagamente al M.52 Ganz dell FSF... Alex |
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| Autore: | Massimo di Vico [ martedì 19 febbraio 2013, 23:11 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vacchi rotabili |
Un briciolo di storia non guasta (a grandissime line) La Arezzo -Pratovecchio Stia venne costruita e gestita con trazione a vapore dalla Società Veneta fino al secondo dopoguerra. La Arezzo - Sinalunga venne costruita e Gestita da LFI con trazione elettrica (elettromotrici e rimorchiate). Negli anni '50 la LFI acquisì anche la linea di Stia e la elettrificò. Il materiale originario venne ricostruito ed ammodernato e venne acquistato materiale dove fosse possibile. Ecco i treni Piaggio della Casalecchio Vignola, i locomotori della Bribano Agordo, le elettromotrici della FTV, le E624 della metropolitana di Napoli con E626, D341, addirittura un Ne 700 (forse ex FS, non lo ricordo), una macchina diesel olandese, poi le E623 ed altre rimorchiate. Onestamente ho perso il conto, ora abbiamo i complessi belgi, i minuetti (chiamati "Elfo") una E464 e dei vagoni Vivalto se non sbaglio .... A tutto questo va aggiunto l'Ing. Di Giacomo col materiale storico della Nettunia Sud immatricolato in LFI: un bel treno storico in castano ed isabella (non ricordo i veicoli) le due 640 e due 740 ....... Su quei binari di Arezzo è possibile trovarci la storia delle ferrovie italiane, magari riccamente variopinta (come le D341) e quanto di più moderno c'è in circolazione. Il carro "giallo" una volta era classificato Va 705 ed era utilizzato come "carro attrezzi e visita linea aerea" ed è del 1876, scusate se è poco. Salutoni. Massimo |
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| Autore: | marcomil [ martedì 19 febbraio 2013, 23:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vacchi rotabili |
Grazie Massimo Marco |
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| Autore: | Mattia646 [ mercoledì 20 febbraio 2013, 11:53 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vacchi rotabili |
Ma gli assali caricati sui carri pianale sono delle E 626? |
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| Autore: | Massimo di Vico [ mercoledì 20 febbraio 2013, 23:02 ] | ||||
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vecchi rotabili | ||||
Cita: Ma gli assali caricati sui carri pianale sono delle E 626? Ti dirò: potrebbe essere, LFI acquistò diverse E626: mi vengono a mente la 006 e la 012 ed altre due di terza serie (sono gradite correzioni ed integrazioni, ovviamente) quindi la disponibilità di pezzi di ricambio deve esserci. Una curiosità : tempo addietro ho avuto modo di mettere la testa nel telaio della 006 ed ho scoperto che era stata "castrata", gli assi esterni erano portanti e non motori. Saluti a tutti. Massimo
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| Autore: | alex84 [ mercoledì 20 febbraio 2013, 23:26 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vecchi rotabili |
Le altre E 626 sono le unità 223 e 311, peraltro abilitate a circolare anche al di fuori della rete sociale poiché dotate di RS; ricordo alcune prove di circolazione sulla rete Ligure, con una foto esplicativa su di un numero di tutto treno del 2003 dove si vedeva la 311 in corsa abilitazione linea, in transito a Genova Nervi. Le due macchine sopracitate sono state esentate dal restayling tecnico ed estetico toccato alla 006 (prese d'aria, fanaleria, ecc) Da segnalare anche che la E 626 012, acquistata nel 1980, è stata inviata alla FERVET nel 1987 per il revamping stile 006; la ricostruzione non è mai terminata ed è stata demolita presso la stessa ditta nel 2003. Alex |
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| Autore: | Mattia646 [ giovedì 21 febbraio 2013, 11:08 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vecchi rotabili |
E' vero Massimo, la 006 era una castrata, aveva circolato infatti sulla Aosta - Prè Saint Didier! |
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| Autore: | ferrante [ giovedì 21 febbraio 2013, 11:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vecchi rotabili |
grazie a tutti..... |
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| Autore: | alex84 [ giovedì 21 febbraio 2013, 11:55 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vecchi rotabili |
Massimo di Vico ha scritto: ... addirittura un Ne 700 (forse ex FS, non lo ricordo), ... poi le E623 ed altre rimorchiate... Massimo La Ne 700 è l'unità 003 ex FS (D. L. Savona Letimbro), radiata nel 1984 ed acquistata da LFI. Revisionata a cura della FERVET con alcune modifiche, come l'adozione della doppia fanaleria. Di E 623 ne erano state acquistate 4: 100, 107, 607, 622 tutte acquisite nel 1989; di queste solo la 100 ha preso effettivo servizio, mentre le altre 3 sono rimaste per anni alla FERVET in attesa di revisione e ivi demolite nel 2003. I rimorchi: 4 pilota pAB 623 (650, 653, 661, 662) 2 pilota tipo Corbellini metronapoli pBz 734 (857, 860), 4 intermedie tipo Corbellini a carrelli eBz 734 (800, 802, 803, 804), 6 intermedie tipo Corbellini a 2 assi eBI 734 (da 850 a 852, 854, da 856 a 858). Le Corbellini sono state poi ricostruite dalla FERVET negli anni '90, con il raddoppio dei finestrini e l'adozione di carrelli Minden - Deutz Le E 624 sono state acquistate tra il 1980 e il 1982: E 624 001, 002, 009, 010; tutte revampizzate da FERVET negli anni '90. Le prime due sono state demolite per incidente negli anni 2000. Le D 341 sono state comprate negli anni '80 - '90: 1041, 1051, 1063; di queste è utilizzabile solo la 1041 revisionata da FERVET, con nuovi colori, doppia fanaleria e prese REC e 78 poli. La 1051 è stata utilizzata quale fonte ricambi e demolita da FERVET nel 2003, mentre la 1063 era in revisione presso la stessa ditta, ma l'intervento è stato sospeso (2010) e non è noto se terminerà . La diesel olandese è immatricolata D. I. 183 e proveniva da una ferrovia mineraria. Le elettromotrici ex FTV sono le unità 006 e 009 ricomposte come binato; una di esse risulterebbe demolita. per ulteriori informazioni guardare qui: http://smf.photorail.com/index.php?topic=7947.0 Alex |
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| Autore: | Mattia646 [ giovedì 21 febbraio 2013, 13:57 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ancora vecchi rotabili |
Ragazzi che melting pot di rotabili!!! |
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