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| Bagagliai: ma che ci mettevano? https://forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=16&t=71030 |
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| Autore: | Gianfranco [ venerdì 14 giugno 2013, 22:39 ] |
| Oggetto del messaggio: | Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Può sembrare una scemenza ma, da sempre, mi chiedo che cosa veniva trasportato nei "bagagliai". Certo la parola stessa sembra dirlo ma in realtà , nei miei ricordi di ultra sessantenne, non ricordo scene del tipo di quelle che oggi si vedono negli aeroporti. Per fare un parallelo: in aereo puoi portare il bagaglio in cabina; in treno anche, anzi direi che oggi si viaggio solo col bagaglio a mano in aereo puoi far trasportare il bagaglio che non va in cabina facendolo viaggiare in stiva; in treno non ricordo che ai tempi bagagliai si facessero viaggiare i bagagli separati dal viaggiatore. Ho io cattivi ricordi o qualcosa mi sfugge? Attendo lumi. Gianfranco |
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| Autore: | tof63 [ sabato 15 giugno 2013, 8:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Quando ero bambino (anni 60 - il sono del 52) le cose che si vedevano più frequentemente caricare sui portabagagli dei primi treni in partenza da Torino Porta Nuova (tra le 4 e le 6) erano pacchi di giornali e riviste, che venivano poi scaricati nelle piccole stazioni. Nella stazione di Chiomonte ricordo di aver visto scaricare dai bagagliai occasionalmente anche gabbie di polli. Non so come esattamente venisse chiamato questo servizio, ma all'epoca era possible portare in stazione piccoli quantitativi di merce da spedire con determinati treni, che era poi possibile ritirare nelle stazioni dopo l'arrivo dei treni stessi. Lontano dalle grandi città , questo era il metodo più veloce per il recapito di piccoli quantitativi di merce fra paesi serviti da una ferrovia. All'epoca tutte le piccole stazioni erano dotate di carretti simili a questo: ![]() Luigi Cartello |
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| Autore: | Marcello (PT) [ sabato 15 giugno 2013, 10:39 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Collettame? |
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| Autore: | Stanga-Tibb [ sabato 15 giugno 2013, 12:14 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
In passato usava spedire bauli, pacchi ecc. molto più che oggi, probabilmente. Ricordo i racconti dei nonni e anche i genitori, quando andavano in vacanza, qualche giorno prima spedivano il "baule" di dimensioni enormi con dentro il necessario per la "villeggiatura"... di un paio di mesi come usava all'epoca; baule che poi veniva ritrovato alla stazione di arrivo quando, dopo alcuni giorni, arrivavano anche loro con un altro treno viaggiatori. Ed era un'abitudine abbastanza diffusa tra i viaggiatori. Evidentemente c'era anche un buon servizio nel deposito bagagli anche delle stazioni più piccole! Comunque da quel che avevo capito, il "bagaglio" viaggiava indipendtemente dal viaggiatore, e anche più lentamente (appunto andava spedito alcuni giorni prima). Alessandro |
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| Autore: | Paolo Bartolozzi [ sabato 15 giugno 2013, 13:32 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Veniva spedito di tutto, ricordo mio babbo all'epoca meccanico che andava alla stazione a ritirare la cassetta di ricambi che gli era stata spedita due ore prima da Firenze..... Negli anni sessanta si serviva prevalentemente dai Fratelli Scarpelli con negozio in via Palazzuolo, proprio dietro al Santa Maria Novella e negli orari che non venivano coperti dalle corriere della SITA, il commesso si recava in stazione per fare la spedizione..... massimo due ore e i ricambi arrivavano alla stazione di Dicomano col primo treno utile..... Ricordo inoltre negli anni settanta di aver spedito in varie occasioni la mia moto da Dicomano a Cervia, bastava attendere il primo treno con servizio bagagli e dando una mano al manovale, caricavamo la moto sul bagagliaio e due giorni dopo ritiravo la moto in stazione di Cervia....... Sempre all'epoca ci arrivavano sempre per ferrovia cassette di arance che ci spediva tutti gli anni dalla Sicilia un carissimo amico di mio babbo. n.b. le spedizioni avvenivano sempre per ferrovia trasportate dai bagagliai, non ricordo di aver mai ricevuto merce recapitata tramite i mezzi gommati della INT. Poi Dicomano ha avuto la soppressione dello scalo merci e le cose sono cambiate..... paolo. |
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| Autore: | capolinea [ sabato 15 giugno 2013, 14:06 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Gianfranco ha scritto: Può sembrare una scemenza ma, da sempre, mi chiedo che cosa veniva trasportato nei "bagagliai". Domanda fantastica che mi risveglia tutta una serie di ricordi, quando ci si recava con la Fiat Giardinetta alla stazione a ritirare una damigiana d'olio d'oliva che arrivava dalla Liguria, così com'era, senza imballaggio alcuno e sempre intera! con l'indirizzo vergato a mano su un talloncino beige legato con lo spago ad un manico, col suo bel piombino. Adesso si spedisce molto di più, ma tutto per corriere. |
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| Autore: | Cmdrmerk [ sabato 15 giugno 2013, 15:29 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Beh, però arriva prima |
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| Autore: | Dm [ sabato 15 giugno 2013, 16:23 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Anni '71-'72, durante la leva spedivo il baule con divise e il resto portandolo in stazione e ritirandolo qualche giorno dopo a destinazione "fermo stazione". |
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| Autore: | caimano_76 [ sabato 15 giugno 2013, 16:48 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Nel 1994 , anno di arruolamento nell'Arma dei Carabinieri , il baule contente capi di vestiario e buffetterie venne inoltrato a mezzo treno da Torino dove avevo frequentato il corso di addestramento a Roma , mia prima sede di servizio. Era prassi comune l'inoltro via ferrovia |
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| Autore: | adria express [ sabato 15 giugno 2013, 20:04 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Tra le ricevute di consegne più curiose che ho in collezione segnalo nell'ordine: damigiana con pesci rossi vivi, gabbia con uccello vivo, cesta con testa di cane ritenuto affetto da rabbia (quest'ultimo indirizzato all'istituto di zooprofilassi della facoltà di Veterinaria di Bologna), cesta di marroni e pere. |
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| Autore: | GIOVANNONE [ sabato 15 giugno 2013, 20:17 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Buonasera. Qui da Napoli partivano centinaia di scatole multitraforate con decine di pulcini. Vi lascio immaginare i pigolii. Gianni |
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| Autore: | tipomilano [ sabato 15 giugno 2013, 21:57 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Quindi i bagagliai delle fs non portavano i bagagli dei passeggeri, ma facevano servizi da corriere o spedizioniere. Un servizio tipo quello degli aerei c'era presumibilmente sui treni della CIWL, dove i bagagliai spesso erano due, in testa che in coda, era la business class di allora. |
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| Autore: | tof63 [ sabato 15 giugno 2013, 22:29 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
No, il trasposto dei bagagli al seguito dei viaggiatori è sempre avvenuto sulle carrozze su cui si saliva ponendoli sulle apposite bagagliere nelle vicinanza dei posti a sedere o nelle cabine letto. Nelle grandi stazioni le persone "benestanti" si facevano portare e sistemare le valigie sul treno dai "facchini" o "portabagagli". Questo servizio avea una tariffa fissa per ciascun collo portato stabilita dalle FS. I bagagliai della CIWL erano per le derrate alimentari e per il servizio al treno. Occorre ricordare che quei viaggi duravano più giorni e, oltre alle scorte di cibi e bevande, occorrevano più ricambi per i letti, i bagni, le tovaglie e i tovaglioli delle carrozze ristorante. Luigi Cartello |
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| Autore: | Gianfranco [ sabato 15 giugno 2013, 23:22 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Grazie a tutti per le risposte, anche se non sono state risposte al mio interrogativo. Anche io, come voi, ricordo bene quando, tanti anni fa, le piccole spedizioni di colli, damigiane, scatoloni, biciclette, ecc. venivano fatte a mezzo ferrovia: io stesso, nel 1972, ho spedito una tenda da campeggio a Nova Siri (MT) per poi ritirarla presso la locale stazione al mio arrivo in ciclomotore da Bari in previsione di una decina di giorni di campeggio lungo la spiaggia, per l'appunto, di Nova Siri (...che cosa non si fa per amore...ma è un'altra storia). Dalle vostre risposte e dalla mia stessa esperienza appena citata, non emerge come e dove viaggiassero le merci di cui sopra. Forse è voler spaccare il capello in quattro ma se il bagagliaio si chiama così, sarebbe logico aspettarsi che trasporti bagagli e non merci varie come, per l'appunto, damigiane, casse di frutta più o meno imballate, ecc. A rigor di logica, anzi, trattandosi di spedizioni direi quasi che tutto ciò doveva viaggiare, se mai, nei "postali". Insomma, forse si tratta solo di un utilizzo improprio di termini ma fatto è che, in teoria, il bagagliaio fa immaginare (evidentemente sbagliando) che vi si potesse trasportare il bagaglio in eccesso (ossia quello che non andava sulla retina dello scompartimento): un po' come accade, in sostanza, oggi con gli aerei nei quali nella stiva viaggiano proprio i bagagli ingombranti o eccedenti il peso dei viaggiatori. Comunque, mi sa che mi farò un bel convoglio di bagagliai in 1/87 e ne aprirò qualcuno: così potrò vedere direttamente che cavolo c'è dentro! Gianfranco |
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| Autore: | Cmdrmerk [ domenica 16 giugno 2013, 0:54 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Bagagliai: ma che ci mettevano? |
Se ti interessa sto vendendo il set della rivarossi di tre bagagliai in grigio/fegato |
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