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ATR220
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Autore:  cognac [ mercoledì 18 dicembre 2013, 20:27 ]
Oggetto del messaggio:  ATR220

http://mobile.railwaygazette.com/index. ... file/20233

Che ne pensate...?

Ettore

Autore:  direttisssimo [ mercoledì 18 dicembre 2013, 20:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

beh...cosi cosi,
mi sbalordisco nuovamente, che non si sia piu in grado di farsi
i treni da soli. e ridaje con i mercati aperti....

Autore:  snajper [ giovedì 19 dicembre 2013, 13:27 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

Se il "bidonetto" lo chiamano così, un motivo ci sarà. E ci sarà qualcosa di migliore del "bidonetto".
Del "bidonetto" Diesel ho sentito di tutto, fra cui l'impressione che si stesse per disfare da un momento all'altro.

Autore:  direttisssimo [ giovedì 19 dicembre 2013, 16:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

bidonetto=minuetto?
che è niente popò di meno che un alstom cioè francese.
vediamo i polacchi cosa fanno, in tanto in friuli sono fermi da mesi.
intanto noi stiamo a vedere come gli altri vendono treni a noi, qualche disoccupato metalmaccanico italiano,
salirà col suo biglietto regolarmente pagato sul pesa per fare il viaggio, sempre se ci sarà.
se è complicato per capire, si domandi.

Autore:  Massimo di Vico [ giovedì 19 dicembre 2013, 17:36 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

Teoricamente dovrebbe funzionare così.
In un mercato protetto IO ti costruisco i treni e TE me li paghi. Come sono sono tanto lo sappiamo solo io e te ed al limite intortiamo una discussione sulla mancanza di materie prime, sulla incapacità dei macchinisti/conduttori che li rompono, sulla tecnologia disponibile ed alla fine, esauriti tutti gli argomenti, sulla salvaguardia dei posti di lavoro nell'industria locale... (Ed evito volutamente il discorso che IO e TE, in separata sede .......)
In un mercato aperte IO gestore, chiedo un certo tipo di materiale, TE costruttore vieni e mi fai vedere il tuo, come è fatto, come funziona e quanto costa, ecc, ecc.
Io scelgo, ordino, collaudo e pago.
Ovviamente chi è abituato a fare mezzi che comunque vende si trova spiazzato.
Poi che in questo momento tutti i costruttori limitino le spese al massimo al di fuori anche di ogni ragionevole logica di mercato è una brutta realtà.
A titolo di cronaca un mio amico meccanico mi raccontava di auto blasonatissime (e costosissime) che avevano l'elettronica montata su circuiti stampati realizzati su cartone........
Praticamente saluto tutti. :wink:
Massimo

Autore:  adria express [ giovedì 19 dicembre 2013, 17:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

I PESA sono in servizio già da qualche anno presso TPER, già FER. Essendo nuovi hanno fatto un figurone rispetto al materiale eterogeneo, datato se non obsoleto e assai sfruttato presente sulla rete. In realtà qualche problema lo hanno dato, specie a livello di motorizzazione (MAN, se non vado errato) che parrebbe essere un po' sottodimensionata. Ma i tempi dei mezzi affidabili, solidi e duraturi temo siano finiti per sempre.....

Autore:  centu [ venerdì 20 dicembre 2013, 7:41 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

.

Autore:  Bomby [ sabato 21 dicembre 2013, 12:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

Diciamo che quei mezzi sulla tratta alta della Brescia-Edolo hanno avuto qualche problemino... Come motorizzazione sono adatti a linee di pianura o al più vallonate con pendenze non troppo aspre.
Il vantaggio è che costano poco e vengono consegnati in fretta.

Per quanto riguarda i minuetti, anche loro un qualche problemino di motore/trasmissione/qualcosa di inerente (parlo dei diesel) ce l'hanno avuto, e qualcuno lamenta la rumorosità di alcune unità. E TI con Alstom diciamo che non ha rapporti eccellenti (non sono freddi, ma tiepidi)...

Autore:  MALTE [ sabato 21 dicembre 2013, 15:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

i flirt erano molto piu belli, ma d parecchio.........

Autore:  caracalla [ domenica 5 gennaio 2014, 17:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: ATR220

Cita:
...vediamo i polacchi cosa fanno....


Beh Pesa ha già penetrato alla grande il nostro mercato; ne è la riprova questa gara di TI che hanno portato a casa "schiaffeggiando" per ben due volte gli svizzeri di Stadler.

Poi ci sono le precedenti forniture a FSE e FNM: mica poco!

Il nostro paese è destinato a "riempirsi" di prodotti polacchi, in quanto sono molto competitivi se paragonati ad Alstom, CAF e Stadler: AnsaldoBreda è fuori dai giochi perché non ha nemmeno il prodotto EMU/DMU a catalogo da anni e dubito che ne progetteranno uno ex-novo proprio ora che sono in forte sofferenza.
Andranno avanti con le Vivalto ove richieste e TSR? se ne venderaano ancora.

Tornando ai polacchi, vi segnalo una new entry nel mercato italiano: l'azienda si chiama NEWAG ed è diretto concorrente di PESA.

Hanno rilevato il ramo d'azienda della RSI ( fallita ) e costruiranno i nuovi treni DMU a scartamento ridotto per la Ferrovia Circumetnea.

Ne vedremo delle belle!

www.newag.pl

http://www.ilpendolaremagazine.it/news/ ... rcumetnea/

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