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Buongiorno, sicuramente la 330 è troppo impegnativa per un neofita. Io ho iniziato una 25-ina di anni fa con una sogliola di MFAL con un'ottimo risultato. Ricordo i consigli di alcuni "anziani" che montavano da tempo. Spiegazioni brevi, quasi come fossero segreti per pochi, ma condensate di esperienza e qualche "Trucco". Oltre quanto detto e confermato negli altri interventi, per quella che è la mia esperienza ti consiglio: 1) - una stazione saldante termoregolata medio-buona (180°/200° -->450°) da 40/50 watt che per l'H0 bastano e avanzano. Questo per 2 motivi: - I°) perché le stazioni di marca hanno effettivamente dei buoni sensori di temperatura che ti garantiscono i cambi di temperatura effettivi e reali in pochi secondi; -II°) perché le punte che utilizzano sono fatte con tecnologie diciamo "long life", ovvero reagiscono bene alla corrosione del flussante e alle alte temperature prolungate. Cosa fondamentale per evitare residui carboniosi che inficiano sulla saldatura ed anche perché la pulizia della punta è facilitata al solo utilizzo della spugna umida tra una saldatura e l'altra. 2) - utilizzare stagno che non contenga la cd. "pasta salda" e assolutamente non utilizzare quest'ultima che è grassa e impedisce la corretta saldatura di ottone, alpacca e simili. Utilizza flussante e stagno almeno di 2 tipi di temperatura di fusione differenti (160° e 220° ad es.). 3) - possibilmente dopo ogni saldatura, con un trapanino munito di spazzola circolare d'acciaio, pulisci subito eventuali eccedenze di stagno. Questo ti semplifica tantissimo il lavoro successivo. 4) - inizia sempre a saldare utilizzando pochissimo stagno, meno ne usi è meglio è! Eventualmente fai sempre in tempo a ripassare la saldatura aggiungendo un po' di stagno piuttosto che metterne troppo subito. Stendi gli eventuali accumuli di stagno (non ne dovresti fare) ripassando un po' di flussante e la punta del saldatore pulita, senza stagno aggiunto.
Un sistema per saldare pezzi minuti ravvicinati tra loro evitando il distacco di quelli già fissati, (nel caso non si disponga di stagno a diversa temperatura di fusione) è quello di proteggere la parte già saldata con della carta assorbente imbevuta d'acqua. Di contro avendo lo stagno diversificato si esegue una saldatura detta "in cascata", ovvero si saldano prima i pezzi con lo stagno a temperatura più alta e poi quelli a temperatura più bassa. Questo evita in distacco dei pezzi precedentemente fissati. Queste saldature sono comunque rare nella mia esperienza.
Al di la dei modelli che mi sono fatto per me o su commissione, ho montato anche per alcuni artigiani. In tema di pantografi da te citati, oltre diverse decine di coppie di MdF, ho montato anche tutti i 42LR delle Ale 790 di HF e malgrado le superfici ridotte non ho mai ricorso a tecniche particolari.
Da ultimo, sempre per mia esperienza, ti consiglio una stazione che sia garanzia di qualità anche per i ricambi. Punte, stilo, cavi, sonde e resistore sono ricambi minimali che ogni buona stazione saldante deve avere disponibili. Inoltre reputo la stazione saldante è uno strumento immancabile per il ns hobby. Regolare la temperatura, e una buona mano, ti permette di saldare anche i led SMD tipo 0401 senza danneggiarli. Io avevo una Weller da 50 watt (WHS), più che sufficiente per l'H0; poi sono passato ad una WS-81 da 80 watt della stessa marca perché ho iniziato a montare modelli in scala 0. Maggiori superfici da scaldare, maggiore potenza. Anche le Ersa sono ottime, la usa un mio amico che monta da una vita.
Spero troverai utilità dai consigli di questo thread, è più facile a dire che a fare. Soprattutto NON ti scoraggiare. il bello dell'ottone è che è difficile fare danni irrecuperabili. Buon divertimento... Gia
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