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Immagino tu intenda le riproduzioni dei macachi (apparecchi di manovra manuale degli scambi) o delle casse di manovra elettrica.
Sappi che il loro uso dipende fortemente da come viene utilizzato lo scambio e dall'epoca di ambientazione, o meglio, dal tipo (o dall'assenza) di apparato centrale di comando e controllo del piazzale. Per dire, anche in epoca recentissima poteva capitare che l'intero piazzale fosse gestito con deviatoi a manovra manuale... La regola generale comunque è: - i deviatoi che instradano i treni verso i binari di circolazione (dove arrivano e partono i treni) sono generalmente detti "centralizzati" perchè comandati e controllati dall'Apparato Centrale (AC), quindi a manovra elettrica (lasciamo perdere la manovra idraulica o quella meccanica rigida o a filo per il momento); - i deviatori delle aree di scalo sono detti "non centralizzati" in quanto non comandati e controllati dall'AC. Sono quindi tutti scambi a mano. - i deviatoi che sono interessati dagli itinerari dei treni ma che portano o fanno parte di aree non centralizzate dell'impianto, un tempo erano a manovra manuale, ma era necessaria la fermascambiatura per avere la certezza della loro corretta posizione. Questo anche se non facevano direttamente parte dell'itinerario (ovvero non venivano fisicamente percorsi dai treni), ma anche se in una qualche loro posizione potevano istradare dei rotabili verso un itinerario percorso dai treni. Oggi, su linee telecomandate, mi è capitato di vedere anche questi scambi a manovra elettrica. Se gli impianti non erano centralizzati, quelli interessati dagli itinerari dei treni (percorsi o meno) erano fermascambiati, gli altri non necessariamente.
Questo a grandi linee. Poi ci sarà chi saprà essere più preciso di me, ovvero, se tu posterai domande più specifiche saprò essere più preciso.
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