despx ha scritto:
I miei due cents.
Molto di quanto avete scritto è verissimo tuttavia credo che una colpa di tutto questa delocalizzazione sia stata causata anche dal ricambio generazionale ai vertici delle aziende dove, al posto dei vecchi "padrun" che magari non avevano neppure un diploma ma avevano i coglioni e non si spaventavano a stare in linea a sporcarsi le mani con gli operai, sono arrivati i "Dottori" rimbambiti dalle boiate bocconiane che hanno preferito starsene nel loro ufficio con poltrona in pelle di operaio licenziato e delocalizzare la produzione all'estero. È logico che, facendo tutti così, i volumi di produzione in Cina sono aumentati talmente tanto da portare i prezzi dei prodotti finiti a un decimo (se non un centesimo) di quelli nostrani... e chi se ne frega che là lavorino 12 ore al giorno, chi se ne frega che incuinino i tre elementi "a bestia"..... tanto alla bocconi hanno insegnato che interessa solo il profitto e basta.
Ciao
Despx
Vado un po' OT...
Qui, a mio avviso, entra in ballo un altro fattore, estremamente importante per quanto riguarda il "come" si fa' impresa.
I vecchi imprenditori di una volta, quelli che hanno fatto l' Italia, Olivetti, gli Agnelli ( quelli del bel tempo che fu', non quelli di adesso... ), Enzo Ferrari, come prima cosa amavano quello che facevano e come seconda cosa amavano la propria azienda. Non che fossero dei benefattori, ci mancherebbe, il guadagno era importantissimo anche allora, il capitalismo si fonda su questo. Il guadagno, pero', non aveva lo scopo, non, per lo meno, come priorita', di comprare auto di lusso, villoni e yacht, ma per potere reinvestire nell' azienda. Quegli imprenditori erano sostanzialmente dei "costruttori".
Gli imprenditori di adesso, salvo rare eccezioni, specialmente tra i piccoli e medi imprenditori, sono sostanzialmente diversi: mirano al guadagno in sé e per sé. Che poi questo guadagno lo si faccia commercializzando banane o costruendo space shuttle, e' assolutamente indifferente. Anzi, se il commercio delle banane diventa meno redditizio del costruire space shuttle, in un battibaleno passano da da un' attivita' all' altra. Questi imprenditori sono essenzialmente dei "finanzieri".
Ed e' questo che e' gia' successo nel mondo intero. Tutta l' economia si e' spostata sulla finanza, passando da un' economia "materiale", ad un' economia "immateriale". Insomma, dalle fabbriche ai fondi spazzatura...
E da qui vengono tutte le storture del mondo del lavoro, la sua mercificazione, la sua devalorizzazione.
Saluti "comunisti"
Stefano.