andreasisma ha scritto:
Da quello che si evince dalla discussione è che il modello è spiccicato al reale per i difetti (poca trazione), ma quello che a me non quadra è: molti di noi si lamentano dello spazio limitato per il plastico, che senso ha pretendere di far tirare molte carrozze o carri? Ma quanto saranno mai lunghi i binari di stazione utilì di un plastico da medio? È il classico modello che dalle caratteristiche fa "plastico", ovvero un bagagliaio due carrozze old time ed ecco il locale.........che magari a causa degli slittamenti non riesce a tenere l'orario e ti sbomballa l'esercizio. Torniamo a giocare con i trenini come una volta senza essere tanto schizzinosi! Mi ricordo da piccolo che il vecchio 656 Lima tirava e correva meno di una locomotovina a due assi sempre Lima.....
Saluti imbiancati da Piegaro
Beh, in effetti l'esempio dato è sciapo. Ma tieni presente che nel 1979 (a 9 anni) avevo speso 49.50 Frs alla Rheinbrücke (attuale Manor) di Basilea!
Ma da li ho capito alcune cosette.
Il mio plastico l'ho sviluppato tutto in piano ha un ingombro di 3x1,5 circa, linea a semplice binario all'interno dell'ovale è ospitata la stazione nascosta con tre raddoppi. Posso far circolare convogli da 14 carrozze da 303mm più locomotiva (quello più lungo). Per fare ciò le macchine devono avere trazione da dare anche in piano! Il compromesso, ho rinunciato ad una stazione vera e proprio optando per una semplice fermata da un lato, il resto é tutta piena linea.
In genere io intervengo sull'armamento in caso di problemi di circolabilità con qualche
trenino proprio per quello che costano! Pienamente d'accordo con te sul terzo punto!
Un paio di domande:
1) I trenini lima che citi costavano come pezzi di Bulgari consegnati a casa dal Sig. Bulgari in persona?
No, perchè altrimenti mi aspetto che il 326 venga prezzato alla pari di quello che tu esprimi, diciamo meno di 100€. Ma siccome me ne chiedono il triplo.....
2) Caratteristiche da plastico non vuol dire che non tira, secondo me vuol dire che tira il suo, 4/5 carrozze, in ogni condizione realistica di plastico cui si indirizza; in Italia possiamo dire 3.5% e raggio 420 (premetto che io mi colloco molto al di sopra per il raggio e sotto per le pendenze).
Se poi il realismo da plastico comprende il rispecchiare la realtà della macchina riprodotta, allora fece bene l'Acme a produrre il 461 che quasi si squagliava: quello vero surriscaldava e fondeva addirittura!!!
Penso semplicemente che molta faciloneria manageriale, non voglio pensare ad altro, e clienti con scarso senso critico e portafoglio a fisarmonica stiano definitivamente uccidendo un hobby.
IL MIO HOBBY!!!!
Non il loro.
Cordialità
Francesco