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A parte la fastidiosa prosopopea di alcuni, molti concetti da voi espressi fin qui e in altri thread da me avviati li condivido e li ho anche in parte messi in pratica.
Il vero problema è che la mancanza ( o a me sconosciuta esistenza) di testi, in genere, sul digitale in lingua italiana e, men che meno, dei manuali di istruzione dei decoder, rendono l'approccio al digitale molto complesso se non impossibile a chi non ha dimestichezza con le lingue inglese, tedesco, ecc.
Non mi devo sentire in colpa per avere i miei cari 64 anni, non avere una conoscenza se non scolastica di inglese e tedesco, e non capirci un cavolo di tanti termini anche quando cortesemente usati da voi.
Il più volte citato sito di Buddace, detto senza acredine perchè mi sono gettato sopra con tanta voglia di capire, mi sembra che riporti alcune informazioni o considerazioni esatte ma che mi appaiono datate e, quindi espresse (forse mi sbaglio), con riferimento alle conoscenza dell'epoca che ho difficoltà a riportare o collegare con le pochissime nozioni che ho. Ripeto, niente di personale, ma è forse solo un'impressione. Del resto, il riferimento, ad esempio, a solo alcuni decoder e installazioni su pochi modelli di loco di recente produzione, non mi è di particolare aiuto. Ancora una volta sottolineo che non è un'offesa a chi gestisce il sito, ci mancherebbe, solo che non lo trovo confacente alle mie attuali esigenze di chiarezza e informazione.
Molti, mi suggeriscono reiteratamente di cambiare centralina, sistema o quant'altro, come se si trattasse di acquistare bruscolini ma, a ben vedere, si tratta di centinaia di euro e comunque non ho gli elementi e le conoscenze per capire cosa scegliere.
Comunque, oggi, molto semplicemente e per "resettare"un po' la questione, i limiti che riconosco nel sistema che possiedo (starset Roco) sono l'impossibilità di leggere le CV (ma, del resto, a parte le prime 5 CV regolando le quali, in qualche maniera cerco di migliorare il movimento delle loco, delle altre non so niente e non so come individuare le varie funzionalità sulle quali incidono. Non ne parliamo, poi, dei bit che non so che sono, a che servono e come si variano) e la rottura di scatole nel cercarmi una loco tra le ormai quasi 40 loco digitalizzate sul multimouse Roco (mi piacerebbe, ad esempio, poter digitare il nome dato alla loco e così velocizzerei l'operazione). Immagino che potrebbe essere anche comodo avere un sistema che riconosca e, a richiesta, dica qual'è il decoder installato su una loco: quando si verifica un problema, proprio per poter chiedere consigli agli esperti, è importante sapere di quale decoder si sta parlando; naturalmente esistono anche...carta e penna, ma troverei interessante una possibilità un po' più...veloce.
Altro argomento: al momento i decoder da me utilizzati sono gli ESU v. 4, gli ESU LokPilot standard, gli Hornby 8249, i DIGITRAX DZ123PS e credo anche dei Lenz dei quali non ricordo il codice. Alcuni di questi, quasi sempre, danno problemi di "singhiozzi" all'avvio e la partenza. Poichè ciò avviene un po' su tutte le marche citate, non so se esiste una soluzione, per così dire, unica. Mi direte: regola questa CV, oppure quest'altra CV, oppure quest'altra ancora, ecc. Insomma è proprio qui che volevo arrivare. Un'uniformità di operazioni da attuare a parità di "difetto" sarebbe una gran bella cosa e nemmeno i rispettivi bugiardini, proprio perchè in lingua straniera, ti aiutano. In questo caso, quindi, non si tratta di non voler leggere i manuali!!!!!
Non continuo per non rompere a chi già non si è rotto, ma dopo un anno di digitale a tentoni, devo comunque ringraziare voi e chi continua a darmi sostegno e...conforto.
In amicizia con tutti, un caro saluto. Gianfranco
Ultimissime dalla cantina del plastico. stamattina mi sono accorto di quanto si possa essere imbecilli (non so trovare altro termine) nella progettazione di una loco: ho provato ad inserire un decoder Hornby 8249 in un 656 Hornby (non Acme, non Roco, non, Oskar, ecc.) e, udite udite: non c'era spazio per inserirlo tant'è che la semicabina sotto la quale c'era lo spinotto da sostituire con il decoder non si chiudeva più. Meno male che mi è venuta l'illuminazione di provare ad inserire un Digitrax di quelli citati sopra (molto più piccolo dell'Hornby) che, però, ho dovuto inserire facendo passare i fili al di sotto del mantice tra le due semicabine e farlo combaciare con uno scasso esistente sotto l'imperiale dell'altra semicabina. Lunga vita al progettista di questa loco e qualche tapiro d'oro anche!!!
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