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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2014, 1:55 
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Il problema del cattivo funzionamento delle loco con il decoder montato per problemi di captazione della corrente lo si risolve in 2 modi:
1 aumentare o modificare le prese di corrente,
2. Montare la cosiddetta "Batteria tampone "

La seconda soluzione è molto funzionale, risolve tanti problemi ad un costo fattibile.
Unico neo!! Trovarle un alloggiamento senza modificare troppo la loco soprattutto se parliamo di loco di dimensioni ridotte


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2014, 21:04 
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Prendi una carrozza con le lamelle prendi corrente, l'agganci alla motrice con i ganci magnetici/elettrici Almrose e………..il problema sporco non saprai più dove sta di casa.

Ho fatto esperimenti di non pulizia binari/ruote per mesi e a tutt'oggi tutto funziona in modo impeccabile.

Forse per Natale 2015 dovrò pulire il binario. :lol: Forse!

Provare per credere!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2014, 22:16 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
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A proposito di Almrose, sul sito c'è sempre scritto 'presto online' ma dove si possono trovare i loro prodotti? (Online intendo)


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2014, 22:41 
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I ganci magnetici sono distribuiti anche da Vitrains. Penso che i soliti noti negozi on Line dovrebbero averli.

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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2014, 23:04 
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Mha sul plastico diCV19 che sarà tutto tranne che pulito nonusiamo questi ammenicoli e i treni vanno.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: martedì 16 dicembre 2014, 23:27 
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Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 23:10
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Onestamente anche io non ho mai patito problemi di captazione più gravi rispetto all'analogico.

Comunque, io penso che il vero vantaggio del DCC (*) sia per i tracciati semplici e sopratutto quelli montati sul pavimento per giocare un pò: basta un ovale con qualche raddoppio o un paio di tronchini e con due loco con decoder ti diverti a fare manovre... impossibile in analogico.
Poi, per i tracciati o plastici grandi dipende dall' abilità elettrotecnica del modellista i voler fare gli automatismi in DCC o meno.
Per i modulari non credo ci sia alternativa: a meno di non fare un cablaggio tipo centrale telefonica degli anni 60 la scelta è obbligata verso il DCC.

Per tornare all'argomento origine io consiglio a Guanfranco di continuare a sperimentare: se hai difficoltà a guidare la macchina agli inizi, fai ancora un po' di pratica e poi ti compri la fuoriserie ;)

Saluti !


(*)
non chiamiamolo digitale, altrimenti alimentiamo la leggenda metropolitana che per usare il DCC devi avere un PC!


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2014, 15:40 
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Giovanni q ha scritto:
Prendi una carrozza con le lamelle prendi corrente, l'agganci alla motrice con i ganci magnetici/elettrici Almrose e………..il problema sporco non saprai più dove sta di casa.
Ho fatto esperimenti di non pulizia binari/ruote per mesi e a tutt'oggi tutto funziona in modo impeccabile.
Forse per Natale 2015 dovrò pulire il binario. :lol: Forse!
Provare per credere!!

Questione di gusti, ma a 13 euro a locomotiva preferisco pulire le ruote ogni tanto e verificare le prese di corrente.
Il lavoro di installazione dei ganci è tanto quanto una verifica e eventuale aggiunta di qualche presa sulla loco. E non puoi più attaccare quello che vuoi dietro.

Se una loco ha dei problemi di presa per me è meglio cercare di risolverli, non spendere e lavorare per prendere corrente altrove.

Per Gianfranco, se vuoi approfondire le potenzialità dei decoder prima di tutto ti consiglio di leggere quanta più documentazione, scopri cose che non conosci e verifichi se ti potranno servire PRIMA di spendere soldi.
I manuali ben fatti, purtroppo mai in italiano, danno anche tante info di carattere generale che si applicano a tutti i decoder. E comunque la lettura è indispensabile dopo l'acquisto, io sono sconcertato dal continuare a leggere di gente che non riesce a installare/programmare decoder o che li danneggia, quando sarebbe bastato leggere il manuale per capire cosa fare.

Per i decoder più complessi (uno su tutti: la serie v.4 della ESU) l'utilizzo della programmazione CV a computer mi sembra ormai indispensabile, pena mal di testa infiniti.
Il software gratuito DecoderPro3 / JMRI per questo è impagabile, puoi ignorare l'esistenza stessa delle CV, tutto si riduce a scrivere numeri, spostare cursori o selezionare caselle.
L'hardware necessario si compra con meno di 100 euro (io uso lo SPROG II), ma anche centrali compatibili come quella di Buddace o altre di note marche.

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2014, 18:08 
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alpiliguri ha scritto:
Per Gianfranco, se vuoi approfondire le potenzialità dei decoder prima di tutto ti consiglio di leggere quanta più documentazione, scopri cose che non conosci e verifichi se ti potranno servire PRIMA di spendere soldi.

Concordo con alpiliguri NON si leggono i documenti ci si limita a guardare la grafica accattivante dell'applicazione dello smatphone senza poi sapere cosa si sta comprando (spendendo cifre considerevoli) ... se leggi anche solo un manuale vieni marchiato come smanettone e quasi emarginato


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: mercoledì 17 dicembre 2014, 21:14 
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BuddaceDCC ha scritto:
Mha sul plastico diCV19 che sarà tutto tranne che pulito nonusiamo questi ammenicoli e i treni vanno.


alpiliguri ha scritto:
Questione di gusti, ma a 13 euro a locomotiva preferisco pulire le ruote ogni tanto e verificare le prese di corrente.
Il lavoro di installazione dei ganci è tanto quanto una verifica e eventuale aggiunta di qualche presa sulla loco. E non puoi più attaccare quello che vuoi dietro.
Se una loco ha dei problemi di presa per me è meglio cercare di risolverli, non spendere e lavorare per prendere corrente altrove.


Premetto che io uso parecchi convogli di carrozze a composizioni bloccate, riguardo le motrici non c'è problema, posso intercambiabile quanto voglio perché dotate di gancio magnetico/elettrico.

Per i convogli dove invece devo eseguire manovre con cambio di carri al seguito, uso altri sistemi.

Riguardo l'uso pratico, la soluzione da me adottata mi ha risolto il problema più grosso, il notevole tempo speso per la manutenzione che oggi posso utilizzare per altre cose più costruttive.

E poi…….sul mio plastico, io punto principalmente sull'efficienza di funzionamento. Quando gioco o vengono ospiti, tutto funziona senza intoppi, senza spinte a mano delle loco che non prendono sufficiente alimentazione, senza rallentamenti o singhiozzanti con sfarfallio di luci, senza fermate in punti nascosti, dove bisogna fare le acrobazie per rimuovere il convoglio. Tutto questo è poco?

Basta osservare i plastici nelle varie esposizioni, Novegro in primis, dove spesso si vedono convogli che hanno bisogno di spintarelle, e volontari che strofinano il binario ripetutamente.

Ognuno è libero di pensare come vuole e rispetto il pensiero di tutti, persino quello di Buddace che definisce ammenicoli, questi accorgimenti. Non commento e guardo "all'atto pratico", oggi la mia ferrovia mi da finalmente quel risultato che ho cercato per anni. Ne ho provate di cotte e di crude, ma un'efficienza di questo livello era solo un sogno. Io in un impianto chiedo soprattutto efficienza! Poi ognuno può fare ciò che gli pare. Se si è contenti, il risultato, comunque vada è stato ottenuto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 18 dicembre 2014, 0:11 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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Località: Torino
Giovanni q ha scritto:
Poi ognuno può fare ciò che gli pare.

Sacrosanto diritto :D l'ammennicolo ovviamente non era inteso come dispregiativo :D
N.D.R. CV19 non è mai stato a Novegro ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 18 dicembre 2014, 0:16 
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Iscritto il: mercoledì 19 luglio 2006, 19:22
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Località: Bari
A parte la fastidiosa prosopopea di alcuni, molti concetti da voi espressi fin qui e in altri thread da me avviati li condivido e li ho anche in parte messi in pratica.

Il vero problema è che la mancanza ( o a me sconosciuta esistenza) di testi, in genere, sul digitale in lingua italiana e, men che meno, dei manuali di istruzione dei decoder, rendono l'approccio al digitale molto complesso se non impossibile a chi non ha dimestichezza con le lingue inglese, tedesco, ecc.

Non mi devo sentire in colpa per avere i miei cari 64 anni, non avere una conoscenza se non scolastica di inglese e tedesco, e non capirci un cavolo di tanti termini anche quando cortesemente usati da voi.

Il più volte citato sito di Buddace, detto senza acredine perchè mi sono gettato sopra con tanta voglia di capire, mi sembra che riporti alcune informazioni o considerazioni esatte ma che mi appaiono datate e, quindi espresse (forse mi sbaglio), con riferimento alle conoscenza dell'epoca che ho difficoltà a riportare o collegare con le pochissime nozioni che ho. Ripeto, niente di personale, ma è forse solo un'impressione. Del resto, il riferimento, ad esempio, a solo alcuni decoder e installazioni su pochi modelli di loco di recente produzione, non mi è di particolare aiuto. Ancora una volta sottolineo che non è un'offesa a chi gestisce il sito, ci mancherebbe, solo che non lo trovo confacente alle mie attuali esigenze di chiarezza e informazione.

Molti, mi suggeriscono reiteratamente di cambiare centralina, sistema o quant'altro, come se si trattasse di acquistare bruscolini ma, a ben vedere, si tratta di centinaia di euro e comunque non ho gli elementi e le conoscenze per capire cosa scegliere.

Comunque, oggi, molto semplicemente e per "resettare"un po' la questione, i limiti che riconosco nel sistema che possiedo (starset Roco) sono l'impossibilità di leggere le CV (ma, del resto, a parte le prime 5 CV regolando le quali, in qualche maniera cerco di migliorare il movimento delle loco, delle altre non so niente e non so come individuare le varie funzionalità sulle quali incidono. Non ne parliamo, poi, dei bit che non so che sono, a che servono e come si variano) e la rottura di scatole nel cercarmi una loco tra le ormai quasi 40 loco digitalizzate sul multimouse Roco (mi piacerebbe, ad esempio, poter digitare il nome dato alla loco e così velocizzerei l'operazione).
Immagino che potrebbe essere anche comodo avere un sistema che riconosca e, a richiesta, dica qual'è il decoder installato su una loco: quando si verifica un problema, proprio per poter chiedere consigli agli esperti, è importante sapere di quale decoder si sta parlando; naturalmente esistono anche...carta e penna, ma troverei interessante una possibilità un po' più...veloce.

Altro argomento: al momento i decoder da me utilizzati sono gli ESU v. 4, gli ESU LokPilot standard, gli Hornby 8249, i DIGITRAX DZ123PS
e credo anche dei Lenz dei quali non ricordo il codice.
Alcuni di questi, quasi sempre, danno problemi di "singhiozzi" all'avvio e la partenza. Poichè ciò avviene un po' su tutte le marche citate, non so se esiste una soluzione, per così dire, unica.
Mi direte: regola questa CV, oppure quest'altra CV, oppure quest'altra ancora, ecc. Insomma è proprio qui che volevo arrivare. Un'uniformità di operazioni da attuare a parità di "difetto" sarebbe una gran bella cosa e nemmeno i rispettivi bugiardini, proprio perchè in lingua straniera, ti aiutano. In questo caso, quindi, non si tratta di non voler leggere i manuali!!!!!

Non continuo per non rompere a chi già non si è rotto, ma dopo un anno di digitale a tentoni, devo comunque ringraziare voi e chi continua a darmi sostegno e...conforto.

In amicizia con tutti, un caro saluto.
Gianfranco

Ultimissime dalla cantina del plastico.
stamattina mi sono accorto di quanto si possa essere imbecilli (non so trovare altro termine) nella progettazione di una loco: ho provato ad inserire un decoder Hornby 8249 in un 656 Hornby (non Acme, non Roco, non, Oskar, ecc.) e, udite udite: non c'era spazio per inserirlo tant'è che la semicabina sotto la quale c'era lo spinotto da sostituire con il decoder non si chiudeva più. Meno male che mi è venuta l'illuminazione di provare ad inserire un Digitrax di quelli citati sopra (molto più piccolo dell'Hornby) che, però, ho dovuto inserire facendo passare i fili al di sotto del mantice tra le due semicabine e farlo combaciare con uno scasso esistente sotto l'imperiale dell'altra semicabina.
Lunga vita al progettista di questa loco e qualche tapiro d'oro anche!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 18 dicembre 2014, 0:28 
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Gianfranco ha scritto:
Il più volte citato sito di Buddace, detto senza acredine perchè mi sono gettato sopra con tanta voglia di capire, mi sembra che riporti alcune informazioni o considerazioni esatte ma che mi appaiono datate e, quindi espresse (forse mi sbaglio), con riferimento alle conoscenza dell'epoca che ho difficoltà a riportare o collegare con le pochissime nozioni che ho. Ripeto, niente di personale, ma è forse solo un'impressione. Del resto, il riferimento, ad esempio, a solo alcuni decoder e installazioni su pochi modelli di loco di recente produzione, non mi è di particolare aiuto. Ancora una volta sottolineo che non è un'offesa a chi gestisce il sito, ci mancherebbe, solo che non lo trovo confacente alle mie attuali esigenze di chiarezza e informazione.

Gianfranco ho sempre accettato le critiche costruttive come questa. A cui rispondendo semplicemente con la premessa che faccio ogni volta che ho fatto il Seminario a Novegro: in qualsiasi modo tenti di prendere l'argomento è vasto ed è impossibile approfondire tutto..da li quelle che trovi sul sito vanno viste sia come guide passo passo ma anche come spunti da cui partire per andare oltre.
In merito alla validità temporale degli argomenti...la tecnologia del Digitale è pressapoco la stessa credo da quasi 30 anni ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 18 dicembre 2014, 7:22 
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Messaggi: 983
Località: Purtroppo Bolzano. Abitante in un loculo di 23mq.
Ciao,
io ho modelli Märklin, e come tutti sanno, le locomotive escono di fabbrica escono già digitalizzate, ma che ci credete oppure no, io le faccio ancora viaggiare in analogico!


Saluti.
Crepaldi Mauro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 18 dicembre 2014, 8:34 
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Ma un bel carro pulitore aspiratore no?


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 Oggetto del messaggio: Re: Dopo un annetto di digitale...
MessaggioInviato: giovedì 18 dicembre 2014, 9:37 
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BuddaceDCC ha scritto:
Giovanni q ha scritto:
Poi ognuno può fare ciò che gli pare.

Sacrosanto diritto :D l'ammennicolo ovviamente non era inteso come dispregiativo :D
N.D.R. CV19 non è mai stato a Novegro ;)


Chiedo scusa se ho interpretato male il vocabolo, riguardo invece al CV 19 non ho scritto che è stato a Novegro, ho solo riportato quanto ho visto spesso fare sui plastici esposti.


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