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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: lunedì 4 giugno 2018, 9:04 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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adi656 ha scritto:
...
poi naturalmente se anche i produttori ragionano come molti di questo forum con la solita frase.....quest'hobby è finito è morto siamo l'ultima generazione(sono 30 anni che lo dicono)


Verissimo. 30 anni fa io ero uno degli appassionati piu' giovani che frequentavano il negozio dove andavo tutti i sabati. Ora rientro nella media ... degli appassionati "maturi" ... :( :( :(
Purtroppo i produttori di trenini italiani sono al traino del sistema Italia, che stenta ad avere un presente e non ha progetti, né vede speranze per il futuro. Mica siamo la Germania... :? :? :?
Oltre a cio' ai giovani italiani dei trenini poco importa.
Quando ero bambino, negli anni '60 e primi '70, tutti avevamo un trenino, bello, brutto, costoso o economico che fosse. Nella seconda meta' degli anni '80, quando mia figlia faceva le elementari, nella sua classe un solo bambino aveva il trenino. Quello ereditato da suo papa'...
Queste banalissime considerazioni sono quelle su cui si basano i produttori di trenini italiani, che non sono "benefattori", ma imprenditori che col loro lavoro debbono guadagnarsi da vivere.
Ergo...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: lunedì 4 giugno 2018, 16:18 
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Iscritto il: martedì 26 febbraio 2008, 22:31
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Stefano, è l'amara realtà; per quanto possa valere, su 15 o 20 cultori over 40 conosco UN solo tredicenne che si interessa alla materia, sempre denaro permettendo.
E mi fermo qui, precisando che parlo della terza città del sud e ottava d'Italia


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: lunedì 4 giugno 2018, 17:22 
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Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 20:58
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Dovremmo trovare il modo di scindere il denaro dall'entusiasmo di creare qualcosa a basso costo con le nostre mani.


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: lunedì 4 giugno 2018, 17:45 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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ammiraglio ha scritto:
Stefano, è l'amara realtà; per quanto possa valere, su 15 o 20 cultori over 40 conosco UN solo tredicenne che si interessa alla materia, sempre denaro permettendo.
E mi fermo qui, precisando che parlo della terza città del sud e ottava d'Italia


Appunto. E come possiamo aspettarci che i produttori, che gia' tribolano sui pochi "anziani", investano sugli ancor meno "giovani" ?

Modellista ha scritto:
Dovremmo trovare il modo di scindere il denaro dall'entusiasmo di creare qualcosa a basso costo con le nostre mani.


Carino carino carino.
Io, pero', non ho tanta voglia di fare il "missionario", anche perché, se ce l' avessi, ci sarebbero tante cause piu' nobili...

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: lunedì 4 giugno 2018, 18:15 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2012, 20:31
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La premessa iniziale sarebbe interessante, un fermodellismo a portata di tutte le tasche come era più o meno nel periodo della Lima italiana con le "Golden Series" poi diventate "Lima Hobby Line".
Ma da allora il mercato ed il contesto sociale sono profondamente cambiati, e una serie come quella che propone il topic potrebbe non avere seguito in Italia.
Chi ha iniziato coni modelli Lima motore G ora è un collezionista/modellista già più esigente oppure ha abbandonato il fermodellismo. Quindi apprezza prodotti di qualità medio alta.
Ho a che fare con le giovani generazioni quotidianamente per via del mio lavoro (insegnante) e posso dire che se fossero stimolate nel mondo corretto ci sarebbero nuove "leve": certo esse vanno coltivate e non derise o scoraggiate, quindi a parte qualche topic dove si invita a "muovere le mani e provare sperimentando" dovrebbero ignorare una parte purtroppo significativa degli interventi presenti su questo forum, ove compaiono polemiche sterili da parte di persone che sono più immature di molti ragazzini ai quali dovrebbero "fare da guida".
Il problema è però che ora gli interessi generali dei ragazzi sono altri, e le nuove generazioni sono pervase da mille stimoli diversi, all' interno dei quali il modellismo non diventa che una nicchia di ultra- minoranza e la fetta più importante va ai dispositivi elettronici, ad Internet e alla pratica sportiva (quest' ultima per fortuna!)
Personalmente non mi faccio illusioni: il mercato italiano è destinato ad assottigliarsi sempre di più nei prossimi anni, con le modalità che ci stanno proponendo LE Models, ACME, Hornby RR ecc: pochi pezzi di un articolo in tiratura limitata disponibile per un annetto al massimo, dopodichè speculazioni da parte dei soliti noti (perchè le facce dei "trenoborsisti" che fanno i furbi ormai le si conosce bene) e via di seguito.
ciao,
Ludovico


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: lunedì 4 giugno 2018, 19:46 
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Iscritto il: martedì 4 marzo 2014, 12:03
Messaggi: 202
30 anni fa solo dei fessi potevano dire che questo hobby andava in declino in quanto fino alla fine degli anni 90
era ancora in piena espansione.Successivamente e molto lentamente è incominciato il declino confermato dalla
chiusura continua di negozi di fermodellismo.La grave crisi economica, (come già riportato più volte nelle analisi sopra
riportate) spinge sempre più alla contrazione.Vi è inoltre un altra realtà che in questa tendenza invece può essere di aiuto :
ho assistito ad un colloquio telefonico tra il negoziante mio fornitore ed un privato che voleva vendere una intera collezione
di ca.200 loco e il doppio di trainati al che ho chiesto se erano frequenti queste richieste. Si vi è una enorme quantità mai
riscontrata prima di materiale proveniente da persone bisognose economicamente o di persone molto anziane che dismettono tale hobby.Materiale a prezzi molto contenuti mai fatti girare e neanche tanto datati permettono acquisti
accessibili a molti con poca disponibilità economica .L'unica attenzione che consiglio è che tali acquisti avvengano
nei negozi sia nella loro sede che quando si presentano alle mostre di settore e non alle varie trenoborse,
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: lunedì 4 giugno 2018, 22:04 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
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Località: Roma
Vabbè, ma di che parliamo se la situazione oggi è questa (e non è un aneddoto, ma la triste realtà).

Un tale mette in vendita su un mercatino un paio di vagoni a soli 40 euro. Non li vende, allora abbassa a 30 euro. Non li vende lo stesso, quindi - visto che a quei vagoni proprio non ci tiene - rilancia a 25 euro.
Finalmente trova un compratore che però chiede, e gli viene concesso, lo sconto a 20 euro per entrambi i vagoni (sic!)

Chi aveva messo l'annuncio, però, ne nota un altro nel quale si vende una carrozza, che desiderava da tempo, a 50 euro.
Decide di comprare, ma solo perché è certo che recupera 20 euro dalla vendita. Quindi è come se acquistasse la carrozza a 30 euro.
Nel frattempo, visto che i vagoni sono stati prenotati e quindi reputa la vendita sicura, toglie gli annunci che aveva messo in almeno sei Gruppi di vendita su Facebook.

Due giorni dopo, quando deve andare in Posta a fare la ricarica di 50 euro per avere la carrozza, gli arriva un messaggio di colui che voleva acquistare i carri. Il tizio si scusa, ma per un impedimento non ha più 20 euro disponibili per quei carri (sic!).

Colui che aveva deciso di prendere la carrozza non intende fare brutta figura... sa di non avere più l'introito dei 20 euro. Ci pensa su un momento. Si fa due conti e poi decide di comprare ugualmente la carrozza che tanto desiderava.

Questa è una storia vera, amici miei!!!
Stiamo parlando di una specie di catena di Sant'Antonio dove A pensa di prendere 25 euro, che poi diventano 20. B credeva di poter spendere 20 euro (stiamo parlando di 20 euro, NON di 200 euro!), ma poi per un contrattempo si trova senza soldi da spendere. C aspetta 50 euro per una carrozza e li prenderà solo perché A ha deciso di non fare brutta figura e mantenere, a differenza di B, la parola data.
Fra l'altro, A, se vuole vendere i due carri, deve rimettere da capo su Fb tutti gli annunci che aveva cancellato perché era certo che ormai la vendita sarebbe andata in porto.

Morale, e ripeto che la storia che ho raccontato mi è stata riportata, ma è vera, va bene tentare di contenere i prezzi dei modelli, va bene cercare qualche soluzione che soddisfi il portafogli. Ma le Ditte ormai sono comunque in balìa di costi davvero notevoli e un prodotto non può essere venduto a costi irrisori.

Io faccio l'editore, come sapete. Ho fatto molta pubblicità, un anno fa, su un libro particolare. Mi hanno scritto su Fb, su Twitter, su Google Plus. Tutto interessatissimi a questo romanzo. Quando è uscito, a 14 euro, chi si era mostrato interessato non l'ha comprato. Sapete cosa mi hanno detto??? "Eh, ma prima di spendere 14 euro bisogna pensarci sopra!"

E allora, se qui in Italia siamo ridotti così, "che parlamo a fa???"
Noi, che ci permettiamo di comprare una locomotiva appena esce, siamo davvero dei privilegiati.
Ma la maggioranza delle persone fa i conti con gli spiccetti ogni giorno. Così è se vi pare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2018, 4:54 
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Iscritto il: sabato 28 febbraio 2009, 11:32
Messaggi: 1110
Sapete cosa guadagna un giovane cameriere, che lavora a norma di legge, ovviamente senza tempo indeterminato, a Milano e dintorni?

1500 netti al mese, se fa tante serate anche di più, (da testimonianze dirette) e con tale cifra pochi anni fa vivevo, da solo, e potevo permettermi anche qualche spesina per hobby viaggi e piaceri.

Siamo uno dei paesi più ricchi del mondo e che si lamenta di più per la sua povertà.


Poi di babbei che si credono alla canna del gas ma si comprano il cellulare Apple ne ho visti tanti.

Tutti desideriamo qualcosa che non possiamo permetterci, più si è ricchi e più si vuole, bisogna farsene una ragione e interrompere il circolo vizioso.

Veniamo ai treni: ci sono ottime confezioni di partenza Piko a poco più di 100 euro, ci sono Roco degli anni 90 usati, e guardate su ttm cosa si può fare con materiali poveri.


Negli anni 60 e 70 si affermava il fermodellismo in Italia, con redditi medi che non erano certo generosi.

Buona giornata.


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2018, 6:11 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6278
Località: Bruschi
Gli ultimi due interventi sono completamente chiarificatori sulla situazione e non c'è nulla da aggiungere.
Una soluzione a minor reddito da impiegare ( non basso eprchè comunque i modelli costano) ?
Mi viene in mnete il free lance, ossia , se si vuole fare modellismo , posso immaginarmi una piccola compagnia , con materiale eterogeneo ( ma teniamo sempre in mente una plausibilità temporale) , riverniciato in parte e che questa abbia poi un'interconnessione con l'amministrazione ferroviaria che mi appassiona( fs db , sbb etc)
Come inizio spendo meno, faccio pratica con tecniche varie su modelli meno costosi e poi , quando potrò spendere di più , inizierò a comprare modelli specifici senza dimenticare che il parco merci lo faccio con i ttm kit... :lol: :lol: :lol: :lol:
P.S.
Concordo comunque che l'hobby è morto....


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2018, 8:54 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Certi miei assistiti quando chiedono il certificato per andare in palestra non vorrebbero pagarlo(secondo loro avendomi scelto come medico ci sarebbe una sorta di "tuttocompreso"),altri saltano in aria quando chiedo la tariffa minima-IL TUTTO CON REGOLARE RICEVUTA SANITARIA-salvo a scoprire che squilla il telefonino ed esce dalla borsa uno smartphone con la mela da 700 e passa euro;chiedo:scusa ma la palestra quanto costa al mese??300 euro... :roll:
Dimenticavo....molti di questi signori sono esenti per reddito(E02,disoccupato nella terminologia dei tickets)....


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2018, 14:24 
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Iscritto il: martedì 10 ottobre 2017, 13:46
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Località: Roma T.ni
Salve a tutti, sono un “giovane” appassionato di 28 anni. Per mia fortuna, ho intrapreso quest’hobby quando avevo 6 anni, non c’erano gli iPhone e neanche i videogiochi (per lo meno a casa mia), leggevo le riviste per riempire il tanto tempo vuoto e andavo a vedere i treni con mio nonno. Provo a tirar giù un paio di considerazioni, da un punto di vista (spero) più addentrato nel mondo dei giovani di oggi.

E’ innegabile che il modellismo in generale, e il nostro in particolare, viva intrinsecamente su scale temporali molto lente. Ci vuole pazienza. Si deve aspettare l’uscita di un modello, oppure il raggiungimento di una somma di denaro, oppure che la vernice asciughi e la colla faccia presa. Chi ha iniziato più di 20 anni fa, apprezza questa “lentezza”, perché così è abituato. Personalmente, la trovo rilassante, nella frenesia della vita quotidiana.
Per chi è più giovane, e approccia oggi il mondo modellistico, trova nella lentezza un ostacolo, perché è abituato a nutrirsi di interessi che vivono su scale temporali brevi o brevissime. I tempi di risposta di un social network sono nell’ordine dei secondi. Va da se che il giovane medio di oggi si stufi ancor prima di iniziare.

Per fortuna ci sono sempre delle eccezioni. Purtroppo, però, le eccezioni sono malviste in un contesto sociale. Oggi un ragazzo di 14 anni che manifesta una passione per il fermodellismo viene discriminato e/o bullizzato a scuola, perché anomalo. Gli hobby di oggi sono diversi, a 14 anni ci sono i videogiochi, i social e le trasgressioni. Io stesso, in adolescenza, ho temporaneamente abbandonato quest’hobby, per mancanza di persone della mia età con cui condividerlo. Mi sentivo diverso. Per fortuna oggi ho ricominciato, anche grazie a persone della mia età con cui condividere l’hobby, e ad una buona dose di nostalgia.

Problema economico: a mio parere non sussiste, nel senso che è rimasto invariato nel tempo. Ci sono famiglie che regalano ai propri figli degli iPhone, famiglie che regalano treni elettrici e famiglie che non possono permettersi nessuno dei due. Dato che a me sembra che un iPhone lo abbiano quasi tutti, direi che è più una questione culturale.

Questione modelli economici per attrarre un bacino d’utenza più giovane: credo che la maggior parte dei giovani di oggi non si accontenti di un modello low-cost. I giovani di oggi non hanno pazienza, vogliono tutto e subito, hanno bisogno di tornare a casa e sfoggiare immediatamente il nuovo acquisto, possibilmente raro e costoso, su Facebook, in cerca di approvazione e fama momentanea all’interno della (ristretta) community. La passione si reputa esaurita quando il rateo di “like” su Facebook comincia a decrescere. In quest’ottica, le aziende che producono in serie limitata hanno colto benissimo la tendenza moderna.

Per concludere, ciò che io apprezzo tantissimo del modellismo, cioè la complessità, è antitetica al plug and play moderno. Il digitale, la app Z21 per lo smartphone, sicuramente aiutano, ma temo siano ancora troppo poco per competere con i passatempi moderni. Temo ci si debba rassegnare al fatto che il modellismo è un hobby da over 30 (almeno), e che giustamente le aziende non investono sui giovani. Dovrebbero essere le famiglie ad investire sui loro giovani, "educandoli" ad apprezzare anche altre cose al di fuori dei tipici passatempi moderni, nella speranza che un giorno se ne ricordino. Probabilmente si sta pagando adesso l'impatto della rivoluzione tecnologica degli ultimi 10 anni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2018, 16:17 
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Iscritto il: mercoledì 6 maggio 2015, 16:26
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MarechiaroFS ha scritto:

Per fortuna ci sono sempre delle eccezioni. Purtroppo, però, le eccezioni sono malviste in un contesto sociale. Oggi un ragazzo di 14 anni che manifesta una passione per il fermodellismo viene discriminato e/o bullizzato a scuola, perché anomalo. Gli hobby di oggi sono diversi, a 14 anni ci sono i videogiochi, i social e le trasgressioni. Io stesso, in adolescenza, ho temporaneamente abbandonato quest’hobby, per mancanza di persone della mia età con cui condividerlo. Mi sentivo diverso. Per fortuna oggi ho ricominciato, anche grazie a persone della mia età con cui condividere l’hobby, e ad una buona dose di nostalgia.



Non mi sento di concordare su questo punto...io ho iniziato a 11 anni circa (facendo macelli con l'E656 Lima...) e se escludo qualche volta un paio di c****oncelli alle medie (che alla fine erano più sboroni che altro) negli anni del liceo non ho mai trovato nessuno che in qualche modo vedesse questa passione come anomala o strana. Anzi, nel corso del tempo ho insegnato pure qualcosa a certi miei amici scettici...e ora mi girano foto di locomotive e altro quando magari fanno gite fuori porta :lol:,
ma non solo: hanno anche saputo apprezzarmi per come ero. E ai compleanni, i regali sono sempre inerenti alla mia passione!
Forse sono una felice eccezione, ma sono sicuro di non essere l'unico :|


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: martedì 5 giugno 2018, 17:33 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
MarechiaroFS ha scritto:
Salve a tutti, sono un “giovane” appassionato di 28 anni. Per mia fortuna, ho intrapreso quest’hobby quando avevo 6 anni, non c’erano gli iPhone e neanche i videogiochi (per lo meno a casa mia), leggevo le riviste per riempire il tanto tempo vuoto e andavo a vedere i treni con mio nonno...


Mi fa un immenso piacere potere scambiare quattro chiacchiere con un ragazzo che potrebbe essere tranquillamente mio figlio, dato che mia figlia ha 33 anni...
Vero che gli iphone non c' erano quando eri piccolo, ma mi par strano che a casa tua non sia mai entrato un videogioco.
Mia figlia, che e' piu' vecchia di te di 5 anni, ha avuto Gameboy, Supernintendo, PS1 e PS2 ( e un mucchio di videogiochi) Poi basta, perche' con gli anni perse l' interesse. E questo nonostante io sia un dinosauro tecnologico...
I giochi, pero', e gia' dei ragazzi un po' piu' vecchi di te, quelli erano. Nessun soldatino, nessun trenino, qualche rarissima autopista che durava tre minuti e poi veniva buttata.

MarechiaroFS ha scritto:
...
E’ innegabile che il modellismo in generale, e il nostro in particolare, viva intrinsecamente su scale temporali molto lente. Ci vuole pazienza. Si deve aspettare l’uscita di un modello, oppure il raggiungimento di una somma di denaro, oppure che la vernice asciughi e la colla faccia presa. Chi ha iniziato più di 20 anni fa, apprezza questa “lentezza”, perché così è abituato. Personalmente, la trovo rilassante, nella frenesia della vita quotidiana.
Per chi è più giovane, e approccia oggi il mondo modellistico, trova nella lentezza un ostacolo, perché è abituato a nutrirsi di interessi che vivono su scale temporali brevi o brevissime. I tempi di risposta di un social network sono nell’ordine dei secondi. Va da se che il giovane medio di oggi si stufi ancor prima di iniziare.
...
.

Appunto. Il web, i social, l' immediatezza di informazioni in sovrabbondanza, ma non filtrate, alla lunga provoca deficit di attenzione, incapacita' a concentrarsi su di un singolo argomento, peggio ancora difficolta' di discernere l' utile dall' inutile, il vero dal falso, l' informazione dal gossip...

MarechiaroFS ha scritto:
...
Per fortuna ci sono sempre delle eccezioni. Purtroppo, però, le eccezioni sono malviste in un contesto sociale. Oggi un ragazzo di 14 anni che manifesta una passione per il fermodellismo viene discriminato e/o bullizzato a scuola, perché anomalo. Gli hobby di oggi sono diversi, a 14 anni ci sono i videogiochi, i social e le trasgressioni. Io stesso, in adolescenza, ho temporaneamente abbandonato quest’hobby, per mancanza di persone della mia età con cui condividerlo. Mi sentivo diverso. Per fortuna oggi ho ricominciato, anche grazie a persone della mia età con cui condividere l’hobby, e ad una buona dose di nostalgia.
...


La vita e' un labirinto di scelte. Bisogna, pero', che siano sempre le proprie, e non quelle degli altri.
Pensare ed agire come il "branco" e' facile, molto meno e' pensare ed agire con la propria testa.

MarechiaroFS ha scritto:
...
Problema economico: a mio parere non sussiste, nel senso che è rimasto invariato nel tempo. Ci sono famiglie che regalano ai propri figli degli iPhone, famiglie che regalano treni elettrici e famiglie che non possono permettersi nessuno dei due. Dato che a me sembra che un iPhone lo abbiano quasi tutti, direi che è più una questione culturale.
...


Invece il problema economico c' e', eccome se c' e'. Il problema e' anche sociale e culturale, se vuoi.
La famiglia in ristrettezze economiche in un qualche modo i soldi per il telefonino da 400€ per il figlio li trova. Se non altro per non farlo sentire un escluso sociale, un reietto, un diverso...
400€ per un "trenino" di una loco e tre vetture li spenderebbe ugualmente ? Anche perché per fare un plastichetto mica basta quel trenino, ben altro ci vuole...

MarechiaroFS ha scritto:
...Questione modelli economici per attrarre un bacino d’utenza più giovane: credo che la maggior parte dei giovani di oggi non si accontenti di un modello low-cost. I giovani di oggi non hanno pazienza, vogliono tutto e subito, hanno bisogno di tornare a casa e sfoggiare immediatamente il nuovo acquisto, possibilmente raro e costoso, su Facebook, in cerca di approvazione e fama momentanea all’interno della (ristretta) community. La passione si reputa esaurita quando il rateo di “like” su Facebook comincia a decrescere. In quest’ottica, le aziende che producono in serie limitata hanno colto benissimo la tendenza moderna.
...


E invece di pazienza bisogna averne tanta...
Se non la si ha per un qualcosa di voluttuario, come un hobby, come si puo' averla per le cose veramente importanti della vita ?
Tutto e subito ? Questa, ormai, e' la societa' del poco e non si sa quando...

MarechiaroFS ha scritto:
...Per concludere, ciò che io apprezzo tantissimo del modellismo, cioè la complessità, è antitetica al plug and play moderno. Il digitale, la app Z21 per lo smartphone, sicuramente aiutano, ma temo siano ancora troppo poco per competere con i passatempi moderni. Temo ci si debba rassegnare al fatto che il modellismo è un hobby da over 30 (almeno), e che giustamente le aziende non investono sui giovani. Dovrebbero essere le famiglie ad investire sui loro giovani, "educandoli" ad apprezzare anche altre cose al di fuori dei tipici passatempi moderni, nella speranza che un giorno se ne ricordino. Probabilmente si sta pagando adesso l'impatto della rivoluzione tecnologica degli ultimi 10 anni.


Il fermodellismo, come qualunque altro hobby modellistico, non e' per questa o quella fascia di eta'.
E' per chi ha questa o quella passione, questo o quell' interesse.
Certo, il fermodellismo, non e' l' hobby "ideale" per quest' epoca del tutto e subito.
E neanche le famiglie possono piu' di tanto.
Io da bambino avevo la grande passione per i Lego. Provai a farne appassionare mia figlia, perché lo reputavo un gioco altamente educativo, che sviluppava l' intelletto, la fantasia, la manualita'. Niente da fare. Finche' giocavo io con lei, costruendo assieme una casa o un castello, bene, ma da sola neanche si avvicinava ai mattoncini. Ergo, il Lego non le interessava...
Le passioni non possono essere indotte, forzate, dall' educazione. Le passioni sono proprie, assolutamente autonome. L' ambiente esterno puo' influire solamente nel far conoscere questa o quella cosa.
Negli anni '60 e '70 il trenino era un gioco diffusissimo, all' epoca, anche se fa sorridere oggi, perfino "tecnologico". Ergo molti ne sono stati contagiati da bambini, magari l' hanno abbandonato da adolescenti, per poi tornare a dedicarvisi magari da adulti.
Ogni regola, pero', ha la sua eccezione.
A me da bambino non me ne fregava niente dei trenini. Eppure due confezioni Lima le avevo pure io...
A me piacevano i soldatini e i Lego. La passione per i soldatini ( mai morta, ce l' ho ancora ... ) da adolescente si trasformo' nella passione per il modellismo statico, militare ( rigorosamente 1:35, assolutamente WW2, carri armati e veicoli militari di terra tedeschi nella fattispecie ).
A 20 anni, pero', guardando nella vetrina di un importante negozio della mia citta' i kit novita' di Italeri e di Tamiya, vidi esposte la Br96 e la Bigboy di Rivarossi. Fu amore a prima vista. Il letterale "colpo di fulmine ". Entrai e comprai il catalogo Rivarossi. Comincio così... Anche se all' epoca, da studente, il massimo lusso che potevo permettermi era una rivista o un catalogo ogni tanto o un kit ( di carro, perche' quelli delle loco costavano troppo per me ) Trenhobby Rivarossi...

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Per difendersi dallo SPRED: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: mercoledì 6 giugno 2018, 6:57 
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E questo lo chiamate modellismo democratico!! C'è ancora gente che si permette di vendere certi oggetti a prezzi astronomici. SPECULAZIONE !!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Per combattere lo spred: modellismo DEMOCRATICO
MessaggioInviato: martedì 12 giugno 2018, 8:08 
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Murdock9070 ha scritto:
Taurus484 ha scritto:
Ma la Lima , non potrebbe fabbricare materiale MODERNO usando le tecnologie a BASSO COSTO che usava una volta??
Cioè a dire , tanto per fare un esempio , dei locomotori tipo il traxx o il taurus o il vossloh che vanno bene dappertutto sia che uno fà l'italiano sia che uno fà il tedesco come piace a mè , con un bel telaio bello lineare e il motore <G> che non si rompo mai?? La carrozzeria và bene in un solo pezzo, i vetri pure , e per cortesia niente aggiuntivi che tanto ti restano in mano la prima volta che la pigli in mano :evil: e pure niente decoder che se uno lo vuole proprio, si monta quello che gli piace a lui.
I locomotori potrebbero costare diciamo un 50 euri 60 al MASSIMO , e le carrozze fatte allo stesso modo non più di 20 euri.
IO dico che ne venderebbero un cafolo ..... che sarebbe come dire una quantità ENORME ....
meditate e se la pensate come mè fate una petizione ...

Mancuso Loris


la trovo un'idea a dir poco geniale


Dopo alcuni giorni a riflettere mi è venuto in mente questo ulteriore miglioramento dell'idea.

Se una locomotiva a 60 euro potrebbe vendere X pezzi, una locomotiva a 30 euro venderebbe il doppio, e una a 15€ il doppio del doppio, quindi con un prezzo tendente a 0 le vendite tenderebbero a infinito, rilanciando in modo definitivo questo fantastico hobby.
Il costo di produzione non sarebbe un problema tanto basterebbe usare le tecnologie a basso costo che si usavano una volta e se non bastasse si potrebbero usare le tecnologie a bassissimo costo che si usavano ancora prima.


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