Cita:
Quanto però di questo successo del passato era dovuto al "basso costo" e quanto perchè erano fatte molto bene?
Sono sempre stato convinto che per la gran massa di chi acquista modelli, il fattore più importante sia il costo e solo se quello è accettabile si prende in considerazione, secondariamente, il come è fatto.
Sicuramente, in questo condivido il tuo pensiero, la maggioranza si dirige innanzitutto dove il prezzo è più basso; a maggior ragione se, come succede adesso, la qualità è praticamente la stessa.
Anche pochi euro di differenza avvantaggiano il modello meno costoso e le questioni di lana caprina di una ghiera fatta in un modo, piuttosto che la condotta del freno fatta in un altro, non spostano l’ago della bilancia. Eccezion fatta forse per i “magnificatori”, che però lo sono di principio, ed in quanto tali magnificano a prescindere in un caso e denigrano a prescindere nell’altro. Sempre gli stessi personaggi.
Per la controprova che ti interessa, dovresti vedere la cosa a tutto tondo, nel tempo, e trarre tu le conclusioni, scremando però alcuni aspetti:
- I magnificatori a prescindere;
- Gli speculatori che comprano anche 5 modelli uguali, per svuotare subito lo scaffale, e poi piazzarli successivamente a prezzo gonfiato.
- Il numero di modelli effettivamente forniti ai negozi.
Per qualcuno, il mercato parallelo dei siti d’aste è indicativo, a mia opinione non lo è granché, proprio partendo dal fatto che sommariamente questo mercato è in balìa degli speculatori di cui sopra.
Una cosa che non mi è mai tornata dei discorsi su questi modelli che spariscono velocemente dagli scaffali, e dei successi nelle vendite, è: Come mai poi certi nomi/marchi spariscono altrettanto velocemente dei loro modelli?
Prezzo vantaggioso (rispetto ai concorrenti), buona qualità, i clienti apprezzano, successo di vendite (niente invenduto o offerte), ma il nome/marchio si dissolve come una bolla di sapone…
Com’è che quelli coi prezzi buoni e vendite miracolose, spariscono, e tutti gli altri restano?