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LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME
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Autore:  capolinea [ venerdì 4 ottobre 2019, 8:06 ]
Oggetto del messaggio:  LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Se ne è fatto qualche cenno in altri filetti, ma penso che l’argomento meriti una maggiore visibilità, per cui apro qui quella che spero possa essere una fonte di nuove informazioni per tutti.
Da tempo annuciate, sono in dirittura d’arrivo queste simpaticissime carrozze a cassa metallica, indispensabili per riprodurre convogli passeggeri sulle linee secondarie a bassa frequentazione.
Queste carrozze nacquero da un programma di ammodernamento del materiale rotabile delle FS, e videro la luce tra il 1931 e il 1933 quando vennero ricostruite su 200 telai di vetuste carrozze a tre assi delle cessate Reti Adriatica e Strade Ferrate Meridionali, scelte tra le oltre 400 ancora circolanti per i caratteri approssimatamente simili, con lunghezze di 12.290, 12.390 e 12.990 mm e passi di 7.800 e 8.000 mm. Appare evidente come la standardizzazione fosse di là da venire…
Le prime carrozze ad entrare in servizio furono le Ciy (che tradotto significa: carrozza di III classe, con intercomunicante senza mantici e telaio a tre assi) in due sottoserie distinte Ciy 35.000-014 con passo di 8.000 mm e cassa da 12.480 e le Ciy 35.400-014 sempre con lo stesso passo, ma con cassa da 13.080 (apro una incidentale per dire che non ho mai compreso perché la prima carrozza, o carro, della serie, in ambito FS, portasse il numero 0 anziché 1).
Le prime avevano 48 posti a sedere e le seconde 54, complice la maggiore lunghezza.
Due anni dopo, nel 1933, comparvero le carrozze con vano bagagli e un posto per il capotreno, ripartite in tre serie distinte, le CDiy 67.000-069, con passo sempre di 8.000 mm e lunghezza di 12.480 mm, le CDiy 67.200-249 (passo 7.800 mm e cassa da 13.080 di lunghezza) e infine le CDiy 67.400-449 (passo 7.800 mm e cassa da 12.380 di lunghezza) per un totale appunto di 200 esemplari.
Tutto questo per dire che il povero produttore che ne volesse realizzare la serie completa, sarebbe costretto ad eseguire un considerevole numero di stampi.
Grazie all’aiuto e alle ricerche di Pietro Merlo, che qui voglio ringraziare, emerge che i telai erano equipaggiati da boccole tipo 69 ai parasala delle estremità, mentre quello centrale aveva la boccola tipo 68 che consente un gioco trasversale, e balestre rispettivamente di tipo 831 alle estremità, semiellittiche e di tipo 830 al centro, che appare rettilinea e con un maggior numero di foglie.
Nelle foto che seguono, la carrozza npBDIy 68.903 da me fotografata a Varallo

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Tuttavia c’erano delle eccezioni, documentate dalle fotografie anche d’epoca, di balestre identiche sui tre assali.
L’amico Antonio Federici, da me consultato a Novegro mi ha confermato che la scelta progettuale, di quella che per il profano potrebbe sembrare un’anomalia, era corretta, essendo su questo telaio i carichi ripartiti al 50% sull’asse centrale e al 25% sugli assi di estremità.

Dopo aver esaminati i modelli esposti a Novegro, nello stand di ACME, tuttavia ho osservato come su tali carrozze, la balestra centrale appaia, per forma e dimensioni, assolutamente identica a quelle di estremità, per cui, prima della loro uscita sul mercato, pregherei ACME di ricontrollare la documentazione relativa ed eventualmente proporre una variante, per me, e come credo per tutti gli appassionati di Epoche II e III, molto interessante che si limiterebbe al solo rifacimento del telaio mobile dell’assale centrale.
Va rilevato che tutta la produzione modellistica che si è occupata di tali modelli, Laser, Sagi, Alpen Modell, ha sinora proposto la sola versione con le tre balestre identiche, questo forse per semplificazione produttiva.

Autore:  MODELLER [ venerdì 4 ottobre 2019, 9:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Anche la 67 429 del treno storico, ha la balestra centrale di dimensioni maggiori.
Il modello risale a molti anni fa.
Saluti.
G.

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Autore:  nanniag [ venerdì 4 ottobre 2019, 9:21 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Immagino che qui fioccheranno i messaggi come trote che si avventano sul pane. Per aumentare l'audience ti direi di mettere una foto di una donna nuda, ma siccome non si può, tira fuori il discorso prezzo...

Personalmente credo che nessuno andrà a modificare quanto già fatto. La diversità e la non conformità di quel dettaglio è già stata notata dai palati più fini ma evidentemente il costruttore, nel bene e nel male) non ha reputato necessario risolvere nel dettaglio la questione. Ovviamente sai bene come risolvere no?

Detto questo: la differenza consiste nella forma e nella dimensione. A proposito della dimensione, quanto sono lunghe le balestre centrali e quanto quelle laterali?

Ciao
Antonio

Autore:  bigboy60 [ venerdì 4 ottobre 2019, 9:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Ahi ahi ahi... :? :? :?
Un modello che attendo da quasi 40 anni e gia' salta fuori una magagna... :roll: :roll: :roll: Oltretutto non indifferente perché piuttosto visibile... :? :? :?
Io spero vivamente che Acme prenda nota e che rifaccia lo stampo dell' asse centrale. Sarei pure disposto a pagare qualche Eurino in piu' pur di avere il modello corretto... :( :( :(
Saluti
Stefano.

Autore:  Bari S. Spirito [ venerdì 4 ottobre 2019, 9:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

MODELLER ha scritto:
Anche la 67 429 del treno storico, ha la balestra centrale di dimensioni maggiori.
Il modello risale a molti anni fa.
Saluti.
G.

Non potendo commentare per la nota afasia che mi prende vedendo i modelli di Giuseppe, vado a chiedergli: i puntoni erano delle fusioni?

Autore:  E.656.420 [ venerdì 4 ottobre 2019, 10:55 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

capolinea ha scritto:
Tuttavia c’erano delle eccezioni, documentate dalle fotografie anche d’epoca, di balestre identiche sui tre assali.

... pregherei ACME di ricontrollare la documentazione relativa ed eventualmente proporre una variante, per me, e come credo per tutti gli appassionati di Epoche II e III, molto interessante che si limiterebbe al solo rifacimento del telaio mobile dell’assale centrale.


Chiedo scusa a capolinea, ma dopo aver letto gli altri commenti, si è generata in me un pelo di confusione.

I modelli Acme, Alpen modell, Laser e Sagi, sarebbero tutti sbagliati, qualcuno scrive "magagne", oppure sono corretti, ma si sta semplicemente chiedendo una versione ulteriore oltre a quella già prevista?
Dopo il post di apertura, avevo capito la seconda ipotesi.

Grazie,
Mauro.

Autore:  Bari S. Spirito [ venerdì 4 ottobre 2019, 11:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

nanniag ha scritto:
A proposito della dimensione, quanto sono lunghe le balestre centrali e quanto quelle laterali?


Immagine

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Autore:  Bari S. Spirito [ venerdì 4 ottobre 2019, 11:53 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

P.S.: chiedo scusa per le dimensioni, ma non si sarebbe letto nulla se le avessi rimpicciolite di più.

Autore:  ANDREA CAVALLI [ venerdì 4 ottobre 2019, 12:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Difendo sempre le aziende fermodellistiche in genere...
Ma nel 2019 con la digitalizzazione e le informazioni di cui possiamo disporre , cannare simili particolari è assolutamente impossibile , salvo non si sia cechi o in malafede.
E per cortesia cerchiamo di fare anche un accoppiamento boccola- punta conica dell'asse coerente e con plastiche dignitose.
Ho decine di carrelli Acme con assi ballonzolanti nella loro sede o poco scorrevoli a seconda degli anni si produzione.
Quindi : Grazie Acme per i modelli che ci dai , ma visto che alzi i prezzi , alza anche la qualità !!!
Basta poco e non vai in rovina.
Andrea

Autore:  nanniag [ venerdì 4 ottobre 2019, 13:18 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Son 4.5 mm di differenza. Oltre che la forma si vede anche la lunghezza differente.
Non credo che il produttore non sapesse: semplicemente ha deciso di risparmiare uno stampo.

Grazie Giuse per i disegni.

Autore:  MODELLER [ venerdì 4 ottobre 2019, 14:16 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

I puntoni sono tutti autocostruiti in ottone: con i master, sarebbero servite solo altre otto microfusioni, troppo poco per utilizzare, e poi buttare, una gomma da 30 centimetri.
Poi, allora ero un pò più "matto" di oggi.

Comunque, a mio parere, è corretta la balestra centrale, e non sono conformi le estreme.
G.

Autore:  Bari S. Spirito [ venerdì 4 ottobre 2019, 14:37 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Grazie Giuseppe. Dovremmo effettivamente, per certi particolari dei modelli, essere tutti capaci di tornare un po' indietro nel tempo, quando cloni e fusioni erano miraggi e si faceva tutto in esemplare unico... replicato. Oggi proviamo seccatura, al pensiero di lavorare sei (sei!) pezzi uguali.

Autore:  claudio.mussinatto [ venerdì 4 ottobre 2019, 19:58 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Chicco...non ho capito il discorso.
Descrivi la carrozza , fai vedere le foto ma aggiungi che vi erano delle eccezioni.
Con questo intendi che le balestre erano identiche?
E quindi non sono sbagliate ma sarebbe stato bello con poco sforzo avere una versione diversa?
saluti

Autore:  capolinea [ venerdì 4 ottobre 2019, 20:41 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Non ho mai inteso polemizzare con nessun costruttore, e sintetizzando con una espressione in latino, ''absit iniuria verbis'' nel mio intervento.
Sarebbe stato facile attendere l'uscita delle carrozze nei negozi per scatenare (inutili) polemiche. Invece credo che questo sia il momento opportuno per chiedere al Costruttore se sia sicuro della perfetta riproduzione del modello in questione. Nel caso il tempo per porre rimedio ci sarebbe, con il solo rifacimento del telaio centrale con parasela, boccole e, appunto, le balestre.
La npBDIy 68.903, derivata da una CDiy, da me fotografata in ogni particolare a Varallo, presentava questa caratteristica costruttiva.
Non sarebbe difficile, con il concorso di alcuni amici con cui intratteniamo relazioni modellistiche molto divertenti, progettare e realizzare in fotoincisione e microfusioni un nuovo telaio corretto da presentare come after-market, ma attendiamo con fiducia la risposta di ACME.

claudio.mussinatto ha scritto:
Descrivi la carrozza , fai vedere le foto ma aggiungi che vi erano delle eccezioni.

Sappiamo bene che parlando di Ferrovie dello Stato l'eccezione era una regola ferrea, ma, di tutte le foto che ho avuto modo di osservare (fondamentale il volume ''Carrozze FS'' di Luigi Voltan), mai ho trovato una CDiy (per inteso quella con il vano bagagli) con tutte le balestre semiellittiche. Quelle centrali erano sempre differenti. Sia per lunghezza che per numero di foglie, in questo caso maggiore, e anche le specifiche FS come riportato nel post di apertura danno queste indicazioni. Al contrario, alcune Ciy appaiono nelle foto con tutte le balestre semiellittiche, ma ne ignoro la lunghezza, anche in relazione con quelle di estremità.
Va poi considerato che spesso, nelle foto in b/n, le balestre sono veramente poco visibili, perché in ombra.

p.s. poi sarebbe veramente ora di fare un passo in avanti con gli assali, carissimi Signori Costruttori. Basta con le ruote cromate e la riproduzione dell'interno della vela piatto! Cinquant'anni fa la Rivarossi le faceva corrette. Poi le vele delle carrozze erano verniciate in castano, in Epoca III e le ruote cromate sono difficili da verniciare...

Autore:  claudio.mussinatto [ venerdì 4 ottobre 2019, 21:18 ]
Oggetto del messaggio:  Re: LE ''CENTOPORTE'' A TRE ASSI DI ACME

Tutto chiaro samo alle solite...come le foto del Darbela che aspettiamo ancora oggi...finirà cosi...

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