marco_58 ha scritto:
Quindi, cosa importante, al tempo del vapore raramente le locomotive facevano un'andata e ritorno immediatamente a seguire. Ad ogni fine corsa la locomotiva abbisognava di accudienza
Marco afferma una cosa che, a mio avviso, occorre sempre tenere presente. L' accudienza necessaria per le locomotive a vapore.
Non avevano la stessa necessità, invece, i vagoni passeggeri che quindi potevano attendere sul binario. Questo portava alla necessità di sganciare la locomotiva per mandarla a prepararsi al viaggio successivo, ma non necessariamente la manovra veniva fatta alla radice scambi. Esistevano impianti in cui c' era una bretella o una comunicazione circa a metà dei binari di stazione. Il treno veniva fatto retrocedere fino a portare i vagoni nel tratto compreso frà la bretella e gli scambi di ingresso. Questo consentiva di sganciare la locomotiva e di portarla sul lato opposto dei vagoni per poi spingerli al binario nel punto in cui fare servizio. A questo punto la locomotiva poteva andare all' accudienza.
Ovviamente era possibile anche andare pima all' accudienza e poi completare la manovra di posizionamento dei vagoni.
Esempi che mi vengono, anche per stazioni non di testa, sono Mantova, Cremona e il Museo Ferroviario di Savigliano. Quest' ultima è tuttora visibile da satellite.
Stefano Minghetti