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 Oggetto del messaggio: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 11:29 
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Il circuito di binario (c.d.b.) e’ un dispositivo elettrico che utilizzando le rotaie come conduttori rileva la presenza dei rotabili.
Per la teoria e pratica dei circuiti di binario al vero rimando a testi e note di tecnica ferroviaria, disponibili anche in rete, ove la materia è trattata a vari livello di approfondimento.
I cdb possono essere realizzati sia in corrente continua che alternata. Per varie ragioni, che non è qui il caso di approfondire, si è preferita l'alimentazione in corrente alternata.
In ferrovie elettrificate le rotaie sono utilizzate anche come circuito di ritorno della corrente di trazione.
Il modo più semplice di soddisfare entrambe le esigenze è quello di realizzare cdb con una sola rotaia isolata lasciando l'altra(collegata a terra) per il ritorno della corrente di trazione (ritorno TE).
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Sempre senza approfondire ulteriormente, il circuito ad una sola rotaia isolata mal si concilia con la realizzazione di cdb di lunghezza notevole quali quelli necessari a “coprire” le sezioni di Blocco Automatico in linea e pertanto il loro utilizzo è limitato alle località di servizio (Stazioni, etc..) quindi con cdb di relativamente limitata estensione ( in stazione la lunghezza dei cdb ad una sola rotaia isolata può arrivare al max di 700m)
In linea si preferiscono cdb con entrambe le rotaie isolate (si possono realizzare cdb fino a 2000m di lunghezza contro i max 400m.dei cdb a una sola rotaia isolata).
Con l'utilizzo della alimentazione dei cdb con correnti codificate per la ripetizione segnali in macchina, per meglio garantire il funzionamento del sistema, si è preferito realizzare anche sui binari di corsa delle stazioni cdb con entrambe le rotaie isolate.
Nei cdb con entrambe le rotaie isolate le si utilizza entrambe per il ritorno TE grazie alle cosidette connessioni induttive realizzate mediante, vedi figura, coppie di casse induttive opportunamente collegate.
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La cassa induttiva consiste in avvolgimento di poche spire di conduttore di rame o alluminio, di grossa sezione, avvolto su appropriato circuito magnetico (tali dispositivi sono alloggiati in contenitori a tenuta stagna posti nel presso del binario). Mentre è offerta bassa resistenza alla corrente di ritorno TE, la connessione induttiva offre notevolissima impedenza alla ca dei circuiti di binario, garantendo il corretto funzionamento di entrambi i circuiti. Vista l'alimentazione in ca dei cdb, le casse induttive possono essere utilizzate come trasformatori per alimentazione e ricezione dei cdb, tale sistema , almeno su FS/RFI, non è più utilizzato.


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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 11:45 
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Vediamo ora come erano realizzate presso le FS le connessioni induttive(limitandomi a quelle di linea e stazione...ci sarebbero anche quelle da SSE,,,)
negli anni 30/40/50
anni 30 linea Firenze Bologna DDma
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fine anni 40 primi 50
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purtroppo non ho disegni

negli anni 60/70 CI da 180 o 300A alcuni esempi
Westinghouse a trasformatore
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e più recenti(impianti fine 70 primi 80)
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Ansaldo
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Sasib seconda metà anni 70
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Fatme...non ho documentazione salvo qs foto ove si intravedono appena
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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 12:17 
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)nel 1977 no! nel 1988 (con la NT77) viene stabilito di utilizzare solo connessioni da
300A in stazione e 500A in linea con ingombri come da disegno
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ansaldo
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site
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WattSud
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WATTSUD500.jpeg
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nel 2015 viene stabilita la possibilità di utilizzare in stazione CI da 800A, e viene deciso di realizzare in alluminio non solo le trecce di collegamento ma anche l'avvolgimento interno
ci da 800A caratteristiche 2015
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2015.jpeg
2015.jpeg [ 34.21 KiB | Osservato 11135 volte ]
(disegno vedi 1993)
a dicembre 2016 definitiva messa a punto della questione Casse Induttive
da 500A inlinea e stazione per Vmax fino a 160 Km/h
e da 800Ainlinea e stazione per Vmax sup a 160 Km/h e anche Vmax fino a 160Km/h per linee(e relative stazioni) a forte traffico
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a titolo d'esempio la CI 500 prodotta da Wattsud
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e la CI 800 prodotta da LEF
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ci 800 lef.jpeg
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Vi sono anche altre modalità di realizzare cdb: esempio ad audiofrequenza senza necessità “fisica” di giunto isolato etc.... ma evidentemente, a maggior ragione, esulano da queste note.


Ultima modifica di merlotrento il venerdì 19 gennaio 2018, 12:43, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 13:59 
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Grazie per aver condiviso tutte queste preziose informazioni!
gentile, disponibile, preciso!
:D


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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 14:06 
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Merlotrento: se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. :D

Se per caso non hai niente da fare e ti aggrada, quando hai terminato questo argomento, potresti dare qualche dettaglio sulle cassette (di derivazione, o collegamento) che si trovano a terra negli impianti? Anche quelle sono interessanti ai fini modellistici e così ci aiuti a non spargerle sui plastici come granturco alle galline.

Grazie delle preziose informazioni che condividi.

Ciao
Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 15:19 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 20:13
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Scusa Pietro,
mi viene subito un dubbio.
Le Westinghouse nelle due versioni (anni 60/70 e anni70/80), come anche le Sasib hanno sempre una cassetta elettrica esterna oltre alla cassa induttiva, invece le Ansaldo sembrerebbero non averla, sul disegno.
E' corretto?
Guardando le attrezzature che erano presenti sulla Genova-La Spezia (è la mia linea preferita...) sembrerebbero essere Ansaldo con scatola elettrica affiancata, di dimensioni anche grandi.
(immagine trovata su youtube)
grazie


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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 15:54 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 13:22
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Località: Pavia
Grazie Pietro!


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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 18:19 
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Località: Castel s. Pietro T.
Si tratta dei TA del rilevatore di squilibrio introdotto dopo l’arribo Ddi 633 elettronici
Sentiva se eventuali armoniche di ritorno sulle 2 fughe di rotaia avessero valore di corrrnte diverse
Questi fatto, in particolare situazione, poteva interferire con gli impianti di segnalamento


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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 20:07 
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Messaggi: 401
Urca: Pietro, grazie !

Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: giovedì 18 gennaio 2018, 22:36 
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Località: trento
purtroppo non ho foto delle Ansaldo anni 70/80....
direi che in quell'epoca inglobanti il trasformatore di alimentazione/ricezione del cdb siano proprio le Westinghouse, mentre per le SASIB e le Fatme il complesso trasformatori alimentazione/ricezione è ben distinto, sia pure montato nei pressi delle CI..come avviene normalmente oggi.
riporto qui lo schema di principio delle CI cosiddette a Trasformatore
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west tr002.jpg [ 22.56 KiB | Osservato 11237 volte ]


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 Oggetto del messaggio: Re: casse induttive note a fini modellistici
MessaggioInviato: martedì 29 maggio 2018, 17:38 
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Località: Torino
paolo.galetti ha scritto:
Si tratta dei TA del rilevatore di squilibrio introdotto dopo l’arribo Ddi 633 elettronici
Sentiva se eventuali armoniche di ritorno sulle 2 fughe di rotaia avessero valore di corrrnte diverse
Questi fatto, in particolare situazione, poteva interferire con gli impianti di segnalamento

Ritorno sull'argomento.
Paolo, riguardo i TA (trasformatori ausiliari??) avresti delle misure di massima o della immagini? Sto cercando di realizzarle modellisticamente.
Grazie per la precedente info e per eventuali aiuti.


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