Al di là che possiamo arrivare fino a 300 mmq e 900 A di portata, sul plastico dobbiamo fare considerazioni più semplici, e lasciare stare tutti calcoli necessari per un impianto elettrico di casa o industriale che sia. Anche perchè il calcolo è diverso se siamo in corrente alternata piuttosto che in corrente continua, ecc. ecc.. Quindi il riassunto del riassunto è quanto sotto.
Per essere in sicurezza, e avere un ottimo funzionamento, basta usare due formule semplici e riassuntive fino a 24V AC o DC che sia. Mai dimenticare che in DCC siamo in DC = corrente continua: 1- considerare una portata di 4 A per mmq 2- ogni 25 metri, sottomultipli, di lunghezza ridurre la portata del 20%.
La sezione è necessario che sia sempre la medesima da inizio a fine tratta, poi vediamo anche le eccezioni ammesse. Inutile mettere una sezione di 4 mmq quando l'alimentatore può erogare max 3 A, per lunghe distanze il problema si rislve in modo diverso proprio dal punto di vista elettrotecnico. I conduttori elettrici si classificano in base alla sezione del rame, poi solo per l'esercizio e gli ingombri si considera il diametro esterno in base allo spessore dell'isolante aggiunto: spessore e tipo di isolante sono in funzione della tensione di esercizio e delle condizioni di posa: in un plastico domestico questi fattori sono normalmente insignificanti.
Alcune esempi: a- dorsale di alimentazione dei binari lunga 20 metri, max 3 A erogabili dall'alimentatore = 3/4*100/100= 0,75 mmq sono sufficenti b- alimentazione di una zona del plastico distante dall'alimentatore 40 m, e alimentatore che eroga fino a 5 A = 5/4*100/(100-20) = 1,5625 arrotondato alla sezione commerciale di 1,5 mmq c- alimentazione di una zona del plastico distante dall'alimentatore con tratta lunga 50 m, e alimenatore che eroga fino a 5 A = 5/4*100/(100-40) = 2,0833 arrotondato alla sezione commerciale di 2,5 mmq.
Quindi fino a 1 m di derivazione per alimentare i binari si può utilizzare tranquillamente un conduttore di 0,5 mmq di sezione. Una cosa di ricordarsi sempre: è bene considerare le rotaie un pessimo conduttore di corrente, quindi alimentare i binari almeno ogni due metri circa. In due metri ci sta un solo treno, pertanto anche considerando 2 locomotive e 6 carrozze illuminate non si va oltre 2 A per ogni tratta di 2 metri, quindi 0,5 mmq è la sua sezione. Se la derivazione è più lunga da di un metro sarebbe opportuno utilizzare un conduttore da 0,75 mmq o interporre un fusibile da 4 A M ( M sta per tempo medio d'intervento).
Se la tratta diventa più lunga di 40 m e magari siamo in digitale, conviene utilizzare un booster. Una cosa da non fare mai, anche nei plastici, è l'anello, a parte considerazioni sulla sicurezza, in caso di guasti si diventa scemi a trovare il punto del problema. Anche un anello di binari è bene sia interrotto in due punti circa simmetrici impiegando scarpette isolanti.
Per la cronaca, nel caso di un grande plastico, magari visitabile costantemente dal pubblico, bisogna utilizzare per forza tutte le regole degli impianti elettrici: la prima norma da soddisfare è quella sugli incendi, che vincola fortemente la parte elettrica.
P.S. Alcune normative per plastici modulari gestiti in digitale dicono di usare una sezione di 2,5 mmq per i conduttori di alimentazione dei binari, lì si fanno alcune considerazioni generale: - in ogni modulo si hanno due giunzioni - non è possibile sapere a priori dove sono posizionati l'alimentatore o il booster - non è possibile sapere a priori quanti treni ci sono nei moduli contigui.
P.S. 2 La portata dei conduttori in rame è inversamente proporzionale alla sezione per via dell'effetto pelle, ciè la corrente tende a circolare sempre verso l'esterno del conduttore.
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