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Plastico Confine Italia Austria
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Autore:  davscarna [ martedì 6 ottobre 2020, 10:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Bei ricordi quelli d'infanzia: io ho passato tutti gli anni '90, da bambino, alla stazione di Torino Lingotto a veder passare i treni. Mi ci portavano i miei nonni paterni e materni.
Mi ricordo che una volta ebbi anche la fortuna di salire su di una Tigre (non mi ricordo se 632, 633 o 652) e feci in cabina di guida la tratta Torino Lingotto - Trofarello!!!

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Autore:  norge [ martedì 6 ottobre 2020, 10:49 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Ciao Marco mi aggiungo ai complimenti pure io, bello il plastico bello il video, davvero complimenti e buon lavoro, postaci i vari passaggi ciao.

Autore:  marco1016 [ mercoledì 7 ottobre 2020, 8:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Grazie a tutti. Fino ad ora non mi sono mai mostrato in pubblico. Potrei scatenare le voglie delle fermodelliste donne. :D :D :D :D

Scherzi a parte sto meditando di passare da blog al vlog. Vedo che di fermodellisti che vi si dedicano ce ne sono, ma non vorrei che questo mi facesse perdere tempo prezioso.
Preferisco lavorare sul plastico e ogni tanto riprendere gli stati di avanzamento.

Tornando ai ricordi d'infanzia, dimenticavo il macaco!!! Sapete cos'è?

Autore:  mazy [ mercoledì 7 ottobre 2020, 9:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Personalmente preferisco leggere piuttosto che vedere un video, perché è più rapido, ti da modo di rileggere istantaneamente qualche frase precedente, puoi confrontare i pezzi di più interventi allo stesso tempo ecc

PS alla tua domanda scusa ma non ho resistito....
Allegato:
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Autore:  davscarna [ mercoledì 7 ottobre 2020, 9:55 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

marco1016 ha scritto:
Tornando ai ricordi d'infanzia, dimenticavo il macaco!!! Sapete cos'è?


Ora non vorrei dire una fesseria ma dovrebbe essere l'espressione informale per riferirsi al cinematismo per il posizionamento manuale dei deviatoi (quello che fisicamente si muoveva con le mani per movimentare gli aghi del deviatoio).
Era riprodotto nel vecchio sistema di binari Rivarossi degli anni '50.

Autore:  Tz [ mercoledì 7 ottobre 2020, 12:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Mi pare che per macaco si intendesse unicamente il contrappeso di forma ovale fissato sulla leva di azionamento della tiranteria del deviatoio.

Autore:  mazy [ mercoledì 7 ottobre 2020, 12:58 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Tre persone tre interpretazioni :-)

Io per macaco ho sempre inteso il complesso braccio e contrappeso che serve per girare lo scambio... Infatti dico sempre vai a girare il macaco, o vai a fare lo scambio..



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Autore:  davscarna [ mercoledì 7 ottobre 2020, 17:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

mazy ha scritto:
Tre persone tre interpretazioni :-)

Io per macaco ho sempre inteso il complesso braccio e contrappeso che serve per girare lo scambio... Infatti dico sempre vai a girare il macaco, o vai a fare lo scambio..



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Io intendevo quello che dici tu

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Autore:  mazy [ mercoledì 7 ottobre 2020, 21:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Ah scusa pensavo intendessi tutto l apparato... Allora siamo a due interpretazioni solamente uuuuups

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Autore:  marco1016 [ venerdì 9 ottobre 2020, 9:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Bravi!!! avete vinto una visita gratuita al costruendo plastico. Da utilizzarsi entro il 31/12/2020. Dal 1 gennaio 2021 le visite saranno a pagamento! Chi vuole entrare deve lasciare una Taurus all'ingresso!!!!! :lol: :lol: :lol: :lol:

Autore:  marco1016 [ lunedì 16 novembre 2020, 12:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Zitto zitto, buono buono continuo i lavori in cantina con l'obbiettivo di chiudere il cerchio entro l'anno. Al limite entro l'arrivo del vaccino contro il Covid19.

Due gli aggiornamenti di oggi:
Allegato:
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1- arrivati e montati i circuiti a scarica capacitiva realizzati da Alberto. Volete saperne di più? eccoli qua:circuiti scarica capacitiva
Sono fantastici per risolvere il problema atavico dei solenoidi Peco. Hanno fame di energia, ecco dunque la soluzione. Interposti tra il comando (che può essere un decoder DCC o un pulsante per gli amanti dei sistemi analogici) danno la botta necessaria per far muovere gli scambi Peco.

2- non mi accontento mai.
Allegato:
torreano11-Italia.jpg
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Allegato:
torreano11_austria.jpg
torreano11_austria.jpg [ 250.27 KiB | Osservato 6435 volte ]

Ho nuovamente messo mano al progetto della parte a vista e dei collegamenti con le stazioni nascoste.
Ora ci saranno due aree distinte, una dedicata alla linea italiana ed una alla linea austriaca. Così ho eliminato la zona in cui le due linee correvano affiancate.
Anche la linea secondaria ha visto una modifica importante. La stazione di Ugovizza, prima posta oltre la stazione principale, ora è sulla penisola a destra. In questo modo è più semplice raggiungerla in caso di guasti.
Anche i collegamenti tra le parti a vista e le stazioni nascoste sono stati modificati, portandoli verso il fondo del plastico, lasciando libero accesso ai binari della stazione nascosta Austria nel livello -1.

Come sempre, i dettagli dei lavori sul mio blog

Autore:  marco1016 [ lunedì 23 novembre 2020, 10:04 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Questa volta un aggiornamento più concreto.

Oltre ai lavori sul plastico ed alla progettazione, proseguo anche con la costruzione di alcuni edifici che prenderanno posto nei vari punti del plastico.
In queste domeniche di semi-lokdown, mentre le ragazze studiano, io mi dedico ad incidere mattoni su quella che sarà la stazione di Ugovizza.

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Qui i primi lavori di taglio e incisione delle pareti.
Per chi volesse approfondire, vi rimando al mio blog: Edifici: la stazione di Ugovizza -parte1

Autore:  marco1016 [ martedì 22 dicembre 2020, 9:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Ho sempre sostenuto che con gli strumenti giusti si lavora meglio. Mi mancava una sega a disco per tagliare in modo preciso il compensato che uso per struttura e piani del plastico (oltre che per altri lavori domestici). Trovato una buona offerta ed ecco che il nuovo attrezzo è già al lavoro.
Tagliato i pezzi, ho realizzato i primi due moduli del livello 0 del plastico, quello che ospiterà le rimesse e le curve di uscita verso sud ed il secondo dove troveranno posto gli scambi ed l'ufficio posta ferrovia.
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In quest'ultimo sto preparando le sedi per le due linee che dalle stazioni nascoste porteranno alla stazione principale e che, proprio in questo punto, passeranno l'una sopra l'altra.
Nello spazio di 250mm ci saranno ben 4 livelli, tutti correttamente distanziati secondo la sagoma limite prevista dalle norme nem

Autore:  marco1016 [ lunedì 28 dicembre 2020, 16:24 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

L'anno non è finito e, come previsto visti gli ultimi DPCM, il tempo libero a disposizione è veramente tanto.
Ecco dunque un altro tassello alla costruzione del plastico.

Immagine

I moduli del livello 0 continuano a prendere forma.
Il materiale scelto per la costruzione è il compensato di pioppo da 10mm, usato sia per la struttura che per i piani che sostengono le linee ferroviarie.

Per garantire al plastico lunga vita, ho scelto di dare a tutto il legno una mando di fondo bianco. Le parti a vista, per uniformità con il resto della struttura, saranno dipinte di grigio.

Come sempre, vi rimando al mio blog per tutti gli aggiornamenti.

Autore:  Claudio treni [ lunedì 28 dicembre 2020, 22:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Plastico Confine Italia Austria

Bomby ha scritto:
In secondo luogo, rivedrei l'impostazione del DL: un deposito con rotonda in una stazione così piccola mi pare poco convincente. Ispirandosi agli inserti presenti su TT io realizzerei un deposito con una rimessa lineare a tre binari con la piattaforma girevole servita solo da un paio di binari. Si occupa meno spazio in larghezza e forse qualcosa di più in lunghezza, ma i vari elementi possono essere distribuiti più agevolmente. E poi occorre considerare anche che usualmente sono di più i binari allo scoperto che quelli al coperto, e molto spazio era lasciato a binari per il rifornimento di combustibile (carbone o gasolio che fosse, nel primo caso con ampie aree per il deposito).
In genere le RL a cui mi ispiro sono quelle di Rimini (che era DL, e nella sua configurazione originaria aveva una rimessa a tre stalli) o di Ostiglia.



Se lo si vuole ambientare in epoca III e IV (fino agli inizi degli anni '80 del secolo scorso), il DL di RIMINI, aveva ancora la TORRE, di CARICAMENTO del CARBONE per le locomotive a vapore. Sul WEB, qualche foto, scattata negli anni settanta, si dovrebbe trovare.

La PIATTAFORMA GIREVOLE (ancora esistente ed assai lunga, tale da permettere la giratura di una locomotiva con il tender), è a fianco dell'edificio, oggi piuttosto malconcio, ex rimessa locomotive, lato monte. Fino a qualche anno fa', era funzionante. Ci "giravano" le locomotive a vapore per i treni storici.

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