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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 12:31 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:05
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claudio.mussinatto ha scritto:
Bene...mancano però le considerazioni sul modellismo , ossia sul muovere le mani.
Sono ben contento che i "giovani" abbiano risorse e stipendi da spendere , ma mi sembra che nella risposta concentri il punto sull'acquisto...ma sulla manualità e sul fare come siamo messi?
Io penso che siamo messi male e questo non solo sui giovani ed è qui che giustifico le ditte a fornire modelli al massimo del particolare , tanto si comprano quelli anche ( spero non soprattutto ) per manifesta incapacità manuale.
per cui , il modellismo è marto ...il modellismo ferroviario fatto di acquisti e scatole in legno forse sopravvive...


Ognuno di noi deve sentirsi libero di coltivare il proprio hobby come meglio crede, in base alle proprie capacità, al tempo disponibile, agli spazi e al budget, senza discriminare altri o sentirsi in qualche modo in difetto.

Per alcuni è una disciplina, per altri è un gioco, per altri ancora è un modo per sperimentare: l’importante è divertirsi ed essere soddisfatti, altrimenti non sarebbe più un hobby.

Se ti costruisci un diorama, un plastico o un modello di locomotiva con le tue mani, lo fai per soddisfazione personale: non per ergerti rispetto ad altri e discriminare chi non lo fa, o non lo sa fare.

Faccio notare che alcuni giovani, oltre a muovere le mani e utilizzare nuove tecnologie, hanno sopperito alla mancanza di modelli (specie in scala N) e parti di ricambio: sei sempre convinto che siamo messi male anche con i giovani e che nessuno muova più le mani?
Ci sarà sempre chi muove le mani e chi compra cose già fatte: dov’è il problema?

A mio avviso, non c’è nulla di morto in questo hobby: al pari di altri settori, si modifica e porta cambiamenti, anche fisiologici, che però alcuni non vogliono accettare.
Questo però, è un altro discorso.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 13:38 
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Iscritto il: giovedì 6 agosto 2009, 22:02
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È il dramma della cosiddetta "vera ferrovia". È un pregiudizio che non permette di apprezzare nulla di come sia mutato ciò che ci ha avvicinato alla passione ferroviaria. Che poi sarebbe il meno pensarlo dato che i gusti personali non si discutono. Il problema è quando questo pensiero viene professato a verità assoluta.
E non è una cosa banale. Tanto per fare un esempio,uno su tanti possibili, nel mondo delle fotografie e video ferroviari manca una buona parte di immagini di mezzi diesel che negli anni 70 erano quelli che stavano causando la fine del vapore. Una buona parte di apatras che già allora batteva le ultime linee a vapore, fotografavano appunto quasi esclusivamente il vapore, tendendo irrimediabilmente a non considerare il resto. Mi raccontava un amico che ha un archivio da paura, che nonostante tutto, avrebbe potuto avere molto di più se non fosse stato che all' epoca c'era l' abitudine abbastanza diffusa a non scattare se in testa al raccoglitore arrivava una 345 al posto della vaporiera. E che incazzature partivano...

Chiaro, fortunatamente qualcuno che la pensava diversamente c'è stato altrimenti non avremmo nessuna immagine ai giorni nostri. Ma immaginate quanto più materiale avremmo potuto avere a disposizione al giorno d'oggi se non fosse esistito questa sorta di pregiudizio psicologico.

Nel modellismo si è portati a pensare che sia tutto morto quando invece la questione è semplicemente mutata, perché sono mutati gli interessi e le tecnologie. Ma la questione si riduce al fatto che l' importante è che quel benedetto trenino continui anche nei prossimi anni a girare sul suo ovale. E su questo voglio essere ottimista.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 14:15 
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Nome: Luca
Iscritto il: mercoledì 8 luglio 2015, 8:47
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Località: Perugia
robbi663 ha scritto:
Per rispondere al dubbio leggittimo di ghig85, tra le varie motivazioni valide che possono esserci temo che ce ne possa essere qualcuna anche di meno valida. Da risposte ricevute a Verona e da confronti con altri appassionati aventi interessi simili ai miei, ho purtroppo maturato il sospetto che in alcuni casi, alcune aziende non abbiano un pieno polso della reale richiesta del mercato. Altrimenti non si spiega il senso di fare un modello inedito nella sua versione meno diffusa in termini di configurazione, di copertura temporale e di diffusione sul territorio.

Ah! Bene! Se fosse così allora tutti i produttori devono immediatamente cambiare i consulenti aziendali perché stanno colando a picco e non se ne sono accorti! Spero siano solo ipotesi e non certezze...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 14:51 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5111
No...il senso si spiega benissimo con la sindrome da possesso compulsivo di molti modellisti: ti faccio uscire prima la "bestia rara" che comprerai perché non ne puoi più di attendere e poi, abbastanza più in la, quello che veramente attendevi e che comprerai comunque.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 15:15 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
Messaggi: 1141
Località: Città di Castello
Zampa, la tua osservazione è molto pertinente e fotografa bene anche il quadro economico nel quale si dibattono i produttori: la loco "bestia rara" permette di partire subito con un relativo picco di vendite che farà poi da traino alle varie versioni più "ordinarie" che sono destinate ad un pubblico meno (si spera...) ridotto - ma che ovviamente acquista in tempi più diluiti.

A mio parere questa è la principale motivazione anche del proliferare dei cosiddetti "set": contengono quasi sempre un rotabile inedito che traina la vendita di altri veicoli già prodotti.

Buon modellismo,

Andrea Chiapponi


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 15:45 
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Iscritto il: giovedì 6 agosto 2009, 22:02
Messaggi: 286
Ghig85 ha scritto:
robbi663 ha scritto:
Per rispondere al dubbio leggittimo di ghig85, tra le varie motivazioni valide che possono esserci temo che ce ne possa essere qualcuna anche di meno valida. Da risposte ricevute a Verona e da confronti con altri appassionati aventi interessi simili ai miei, ho purtroppo maturato il sospetto che in alcuni casi, alcune aziende non abbiano un pieno polso della reale richiesta del mercato. Altrimenti non si spiega il senso di fare un modello inedito nella sua versione meno diffusa in termini di configurazione, di copertura temporale e di diffusione sul territorio.

Ah! Bene! Se fosse così allora tutti i produttori devono immediatamente cambiare i consulenti aziendali perché stanno colando a picco e non se ne sono accorti! Spero siano solo ipotesi e non certezze...


Ovviamente non volevo farne una questione così tragica, infatti ho debitamente parlato di "sospetto" e di " alcuni casi". Può essere benissimo una mossa di mercato, ma quando si fa notare che un certo mezzo ha girato per la maggior parte della sua carriera in doppia e che aver proposto la singola potrebbe essere poco attrattivo verso la clientela, e ti viene risposto che basta comprarne 2 ( stesso numero di serie, mancanza di possibilità di applicare gli intercomunicanti, entrambe motorizzate quindi bisogna rendere folle un mezzo pagato per trazionante più altri dettagli minori), qualche dubbio emerge. Specialmente quando poi ci si confronta con altri appassionati che hanno ricevuto la stessa risposta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 15:59 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 1:23
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intercity713 ha scritto:
Che le richieste si trasformino in acquisti non si può prevedere, ma è sicuramente molto più probabile che la gente acquisti quello che chiede che quello che non chiede, non credi?

Sì, quel che intendevo è che dato un certo numero di richieste, se ne trasforma solo in parte. Ma se un modello ha 100 richieste e l'altro 50, il primo venderà il doppio dell'altro.
Valori assoluti no, proporzioni sì.
E mai fidarsi dei guru!

Quel che però si fa fatica ad accettare è che una volta la percentuale di appassionati/compratori era più alta.
Ma si è in buona compagnia. Son meno anche quelli che fanno modellismo statico, che sia carri, aerei, navi, soldatini.
Non so come va il mondo RC.
Ora si hanno modelli, strumenti, materiali migliori... ma minor numero di chi muove le mani!

Quindi con modelli sempre più costosi da produrre, sempre più paura dei passi falsi.
Passi la paura di fare un modello only XMPR, ma versioni XMPR di quel che c'è già è incomprensibile.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 17:04 
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Zampa di Lepre ha scritto:
No...il senso si spiega benissimo con la sindrome da possesso compulsivo di molti modellisti: ti faccio uscire prima la "bestia rara" che comprerai perché non ne puoi più di attendere e poi, abbastanza più in la, quello che veramente attendevi e che comprerai comunque.

Semplice e diffusa strategia di marketing. Immettere sul mercato prima i prodotti con previsioni di vendite più basse e talvolta più costosi sfruttando l'effetto novità, con l'obiettivo di far cedere una parte di clientela non in grado di attendere prodotti maggiormente di "serie/standard" e anche dal prezzo inferiore, e quindi di monetizzare di più da parte del produttore. Nel fermodellismo la conseguenza e appunto che magari l'acquirente poi oltre alla versione speciale ti compra anche le successive. In altri ambiti del commercio invece il cliente acquista un prodotto a maggior prezzo rispetto a quello successivo spesso più economico. Un classico esempio è nel mondo automotive dove frequentemente arrivano prima le versioni speciali o con specifiche meno appetibili per il mercato, e solo nei mesi successivi vengono proposte quelle più richieste.

Comunque penso che l'offerta degli utlimi anni sia discretamente florida, anche per il materiale rotabile moderno, e che in tempi diversi sicuramente catturerà l'attenzione di qualche produttore. Però oggettivamente un TAF (che ho votato a favore) non è che sia proprio il massimo della bellezza, non ha circolato in ogni angolo d'italia, ed essendo composto da più elementi non mi soprende che sia abbastanza impegnativo per un produttore. Oggi come in passato per un qualsiasi treno completo da 4 o più elementi. E anche lato cliente non tutti hanno lo spazio, le disponibilità, o sono favorevoli all'acquisto di treni lunghi rispetto a locomotive, carri e carrozze. Quindi non mi soprende questo ritardo nel voler produrre un TAF o qualsiasi altro treno a composizione bloccata.
Invece lato livree non ci sono scusanti, dedicare una quota minima a tutte quelle vestite da un rotabile non è qualcosa fuori dal mondo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 7 settembre 2026, 18:33 
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Nome: Luca
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Non credo che non facciano il TAF perché ha girato in poche parti d'Italia, perché è piuttosto lungo e perché è brutto. È stato prodotto il Frecciarossa e l'ETR 500 completo che sono ben 13 pezzi per una lunghezza totale di 4,20 metri! Semplicemente hanno paura di non riuscire a venderlo. Io ho i miei dubbi perché secondo me essendo un inedito, lo venderebbero senza problemi sorpattutto alla famosa fascia d'età giovane che lo richiede a gran voce. Speravo in una realizzazione da parte di Vitrains che in questi ultimi anni la vedo moooolto dormiente nella realizzazione di nuovi progetti e che 11 anni fa' sembrava pronta a farlo quando glielo chiesi a Verona. Per il pop l'investimento c'è stato e sono sicuro che essendo un inedito lo piazzeranno bene. Magari non sparirà subito a causa dell'elevato prezzo di vendita, però nel tempo verranno venduti tutti i pezzi prodotti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: martedì 8 settembre 2026, 10:03 
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claudio.mussinatto ha scritto:
Poi... Roco era fallita , Fleischmann non fà più Ho ed era fallita , il gruppo Lima Rivarossi era fallito , Hornby non è in chissà quali ottime acque è stata delistata e 20 anni fà valeva 240 sterline , oggi 14. L'unica che regge è Marklin perchè il suo prinipale azionista è uno che si chiama Krupp..


il proprietario della Marklin non è Krupp ma Sieber proprietario della Simba toys.


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