ste.klausen21 ha scritto:
Mi aggancio a questo argomento per porre una domanda la cui risposta potrebbero conoscerla i macchinisti che frequentano il forum.
Stamane ero in stazione a Faenza ed ho avuto occasione di vedere la partenza del merci di cisterne vuote con destinazione Puglie.
In uscita dalla stazione inizia una livelletta per superare il fiume Lamone. La potrei stimare fra il 10 ed il 15/1000.
Ho fatto la seguente riflessione :
40 carri, del peso di circa 20 t ciascuno più la locomotiva, fà un peso totale di circa 900 t.
Un mio calcolo mi dà una forza di trazione di circa 180 kN. Nella caratteristica meccanica del E656, a 30 km/h siamo in un punto intermedio fra serie e serie-parallelo.
La mia domanda è : come si regola la velocità per stare a 30 km/h in questo caso ?
Consideriamo, poi, che mano mano che il treno esce dalla deviata e si immette sulla pendenza, la resistenza al moto aumenta.
E su una linea con più forte pendenza (per esempio uscire in deviata su un 25/1000) ?
Ho il simulatore di Sbaccheri, e con la E646 si può usare uno dei seguenti casi :
- se si ha fortuna, il sistema si assesta a reostato escluso a 30 km/h, ma non in questo caso.
- se nella combinazione motori la velocità non è troppo più alta di 30 km/h, allora, una volta escluso il reostato, si passa continuamente fra la combinazione e la tacca neutra appena sopra
- se il giochino sopra porta ad assorbire troppo, allora si tiene una marcia reostatica, purchè l' assorbimento sia contenuto, perchè altrimenti si surriscalda il reostato
Ancora più difficile credo sia ripartire alla protezione a 30 km/h su rampa, entrando in una stazione in piano, sempre a 30 km/h.
Voi macchinisti, invece, come fate (o facevate) ?
Stefano Minghetti
Non si sta mai sul reostato! La deviata a 30 non va fatta a 30 se non ce la fai. I 30 sono la velocità max a cui affrontare l'itinerario. Se il treno è troppo pesante ti fai l'itinerario a 20 o 25, non rischi di buttare il SP e incorrere in slittamenti o peggio. Quando salivo coi pellegrini da Genova con 700 e rotte tonnellate non mi preoccupavo di mantenere la velocità ma di mantenere la corrente si motori a livelli accettabili.