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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 14:18 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 14:39
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Località: La Spezia III
Benedetto.Sabatini ha scritto:

3) La colpa? Tutti siamo bravi a darla agli altri. La prima volta che mi fornisci un prodotto che non ritengo all'altezza, è vero, è colpa tua, mi sono fidato e tu ti sei approfittato. Ma la seconda volta, eh, no! E' colpa mia!


All'americana Fool me once shame on you, fool me twice shame on me


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 14:53 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
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Località: Brescia
Bah,personalmente faccio fatica a riconoscermi con questo tipo di modellismo.....Errori nelle primizie ci sono SEMPRE stati,all'epoca pionieristica di Lima/RR/Roco.Per questo ho imparato a rispettare prima il mio essere consumatore e poi viene il mio essere fermodellista.Io questa fregola di comprare appena esce il modello mica la capisco....Se rubassi soldi alla gente,potrei farmeli rubare anch'io,ma sudandomeli tutti i giorni pretendo che vengano salvaguardati con un prodotto valido.
1)Le serie limitate non esistono più! Al di là di quello che si può pensare oggi si trova in giro tutto.
2) Se un produttore fa la politica commerciale non su di me,ma sul concorrente,va bè,affari suoi.Io il modello non lo compro.
3)Se un modello quando lo esamino dal negoziante o leggo le recensioni o i pareri Spassionati sui forum(ebbene sì, a sapere leggere,anche il forum è un potente mezzo di informazione) a delle pecche e non vale il prezzo richiesto,lo lascio sul bancone del negoziante.
Se tutti,o perlomeno la maggior parte di noi,seguisse queste tre regolette,Vi garantisco che certe "stupidate" o leggerezze da parte del produttore non continuerebbero più!!D'altronde fin che uno trova da pascolare.................


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 15:38 
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Iscritto il: venerdì 5 gennaio 2007, 9:42
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Torno alla pacatezza.
Io sono un collezionista di modelli ferroviari, adoro il Breda e ritengo che il modello Acme meriti di appartenere alla mia collezione.
Lo merita perchè è ottimamente curato e fedele.
Ritengo anzi che non circoli perchè 'troppo fedele': altezza dal piano del ferro realistica, dimensioni generose delle casse, sbalzi importanti, aggancio con respulsori a contatto e timoni con poca corsa.
Gli occorrono raggi ferroviari e non da plastico: su questi, anche oltre il 420, è molto lontano dal poter circolare. Non è questione di decimi.
Quello che mi pare strano è il sostenere cose francamente improbabili da parte di taluni.
Il Zanatta non mi circola ma non mi sogno di restituirlo a produttore.
Saluti,
Federico


Ultima modifica di Ale790 il sabato 24 agosto 2013, 21:15, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 16:05 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
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Località: Brescia
Non è che voglia fare il talebano,caro Ale 790,sobillando tutti alla rivolta fiscale.Lungi da me,anzi mi considero una persona pacata.Dico solo che se acquisto un prodotto e non mi viene specificato che ha limitazioni,mi ritengo turlupinato.
Il 428 RR o la 141 Sncf hanno scritto nelle istruzioni che montando alcuni particolare,poi non girano più. Addirittura mi ricordo che quando Roco fece l'automotrice e la rimorchiata SNCF,scrisse addirittura sul catologo(nella presentazione del modello quindi) che non potevano circolare sotto certi raggi.
Così uno sceglie.
Non discuto la qualità del singolo produttore.Dico solo che oggi tutte le aziende si stanno rincorrendo facendosi concorrenza,non cercando di eccellere,come giusto, nella qualità,ma cercando di uscire prima e tamponare così i tentativi dell'altro produttore, a discapito poi comunque dell'utente finale. Vogliamo spezzare questo circolo?E' necessario essere coerenti con se stessi.Se poi un modello piace,allora è tutto un altro discorso.Ma permetti che se io mi trovo un modello che,non costa poco, però devo aggiustare,troncare,rifinire,correggere( e guarda che non sto parlando di sola ACME),posso avere il diritto di riportarlo indietro??


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 16:09 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
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Località: Brescia
ah dimenticavo...Non apriamo la piaga degli artigiani italiani perchè anche qui ci sarebbe molto da dire......


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 Oggetto del messaggio: Acme? Boh!\
MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 17:26 
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Iscritto il: mercoledì 8 marzo 2006, 9:28
Messaggi: 1040
Località: Genova
Il Sig. Sabattini scrive:
4) Non correte al negozio il primo giorno che arriva la novità sgomitando con i soldi in mano... Ci ricattano con la serie limitata? Beh ragazzi miei... la morale è sempre quella... i miei soldi sono BUONI, in cambio voglio qualcosa di BUONO. Un modello malfunzionante in serie limitata, rimane malfunzionate. E uno stampo... è fatto per stampare ben più di 300, 600, 900, 1250 pezzi. Quindi...

E' giusto, condivido tutto quello che ha scritto, ma non dimentichiamo che una volta non si ordinavano tale modelli ma li aspettavamo sui scaffali quando uscivano..... vi ricordate? Bei tempi. Cosa dire dei nostri negozianti di fiducia alcuni anche amici, siamo costretti a ordinare i modelli x non rimanervi fuori, scusate un'attimo, Acme point, HRR, Roco vi dice qualcosa? Poveri nostri negozianti di fiducia quanta battaglia anche loro, eh già, si trovato di mezzo tra il fornitore e il cliente. Mi spiego meglio, il negoziante si trova costretto ad ordinare tot. modelli con varie regole del fornitore, per non rischiare alcuni fanno il minimo ordine, facciamo un esempio di 16pz. x tipo, dico x tipo, carta e penna cliente X, arrivati al 16 pezzo risposta: ho esaurito l'ordine!!! Eh mo! che faccio, se mi va bene aspetto la seconda sfornata se no ciao ciao! Addirittura è capitato di ordinare senza neanche sapere il prezzo rispondendo più o meno poi si sa quando arriva. Arrivato ti chiama avvisandoti che è arrivato, adesso qua il dramma, se il modello X è fatto bene tutto di guadagnato x entrambi, e il contrario? Non credo che si possa esaminare bene un modello in negozio, aspettiamo di farlo a casa, la seccatura è quello di tornare indietro (chi è vicino e chi lontano pure sto maledetto traffico e tempo che ne abbiamo sempre di meno) lamentando tale difetti e ritiri come è successo x i diesel HRR etc. oppure aspettando gli aggiuntivi giusti o mancanti come i 652.005 e poi e poi è sempre così. Chissà quale sarà il miglior caimano ops. scusate devono ancora uscire ssst!!! Poveri noi collezionisti, ma fan scappare la voglia che palle (scusate)!! Cari amici, la calma è la virtù dei più forti, io ero ma adesso non più con tutti quei euri che costano, accidenti ma avete visto quanto costano i backmann o spectrum come cavolina si scrivono i treni a vapore americani? Dai tre e quattro volte in meno dei nostri e fatti benissimo pure con il decoder incorporato!!!! (Informative per credere) Ci lamentiamo perchè la volta buona di ricevere un pò di italiano lo fanno pure male, facciamoci una risata, il mio negoziante ha già finito l'ordine per Ale 801, 464, D342, Etr 500, etc. etc. prezzi boh, usciranno boh, quando boh, (Comofer, straboh!!) tutto cosi! Meditate cari amici, che tristezza! Rimaniamo adesso nella speranza del Fornitore che ne prenda atto e faccia la sua bella figura x non perdere i clienti, rischiano grosso quando si tratta di doppioni se non fatti bene, sono sicuro e spero che non mancheranno la loro fiducia, è solo una questione (spero) di tempo e pazienza. Scusate lo sfogo.

Mureddu Giovanni


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 18:12 
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Iscritto il: giovedì 4 gennaio 2007, 12:54
Messaggi: 585
Località: Parma - Emilia in generale
Io ho abbandonato lo stile Italiano e sono approdato all'americano...
mi compiaccio sempre più della scelta occorsa nel lontano 2000...
almeno non vivo il fermodellismo come un dramma...
cercate un po' tutti di tirarvi su il morale... se non è il vostro hobby preferito a farlo che cosa altro lo può fare?!?!?!
io stasera vado a giocare con i trenini... (nella fattispecie una 4-4-0 D&RGW Roundhouse con DCC e dispositivo sonoro pagata poco più di cento euro...)...
chiudo la parentesi e me ne torno nei Thread "riservati" agli americanisti, dove magari un giro ogni tanto non guasterebbe (questo è un consiglio che do a tutti!)... :wink:
ciao
Riccardo


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 18:36 
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Iscritto il: martedì 12 settembre 2006, 14:47
Messaggi: 105
Leggermente OT: si può tranquillamente vivere il fermodellismo in stile italiano senza farne un dramma prendendola con filosofia, cioè costruendosi un plastico con un certo stile e in una certa epoca ed evitare così di comprare rotabili che non rientrano in questi due parametri. Dovendo realizzare il plastico mi preoccuperò piuttosto di procurarmi l'occorrente (10 scambi non motorizzati costano quanto il Binato!) e occasionalmente acquisterò rotabili. E se mi dovessi perdere le produzioni di serie limitate non ne farei un dramma, tanto prima o poi tutto ritorna. Ciao ciao


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 18:38 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 19:59
Messaggi: 631
Località: roma
Seguo i Vostri commenti.
Mi piace ricordare che, anche per quanto riguarda il 'mitico' art.1773 della RR, si raccomandava di non far circolare il modello in curve al di sotto dei 120 cm di raggio. Altrimenti si 'sbeccavano' le carenature, lateralmente ai carrelli...

Così... pour parler.

Ciao a tutti

Nicola


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 18:50 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6277
Località: Bruschi
mi sà che il problema sia dei modellisti, non dei collezionisti...il modellista può essere travolta dall'insana passione per un modello particolare , ma se poi questo non funziona come si deve o non rispecchia , beh , si rode e si incazza.
il collezionista no , passa sopra a tutto pur di avere riempito la casellina ( vetrina ) che bianca non poteva sopportare.
Il nostro hobby è fatto di una grande maggioranza di collezionisti che comprano , quindi hanno ragione le ditte costrittrici , come dice Benedetto...
saluti


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 19:01 
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Iscritto il: venerdì 5 gennaio 2007, 9:42
Messaggi: 180
nicvoci ha scritto:
Seguo i Vostri commenti.
Mi piace ricordare che, anche per quanto riguarda il 'mitico' art.1773 della RR, si raccomandava di non far circolare il modello in curve al di sotto dei 120 cm di raggio. Altrimenti si 'sbeccavano' le carenature, lateralmente ai carrelli...

Infatti il 'mitico' è al suo posto nell'armadio....

Per Cortez: sono d'accordo con te, l'errore è non comunicare prima quali sono le caretteristiche di ciò che si vende...
Se invece si tratta di un errore costruttivo di una parte dei 900 pezzi, allora considero la cosa ancora più grave: qualità incostante.

Ad ogni modo, guarda, non devi convincere me che altre case sono decisamente più 'industriali' di Acme: il sito Roco raccomanda per il suo modello un raggio minimo R3 (r = 434,5 mm) e non mi è mai capitato di estrarre un Roco dalla confezione e vedere tutti i componenti del carrello motore cadere al suolo.
E ancora una piccola provocazione: erano meglio le tanto derise CIWL Hornby: vedo il tetto sabbia :arrow: non acquisto.
Non mi accorgo dopo dei difetti.
Diciamo che Acme fa dei prodotti esteticamente appaganti ma è ancora carente sotto l'aspetto qualitativo e comunicativo: serve un altro passo per essere davvero un produttore industriale.
Ciao
Federico


Ultima modifica di Ale790 il sabato 24 agosto 2013, 21:16, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 19:08 
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claudio.mussinatto ha scritto:
mi sà che il problema sia dei modellisti, non dei collezionisti...il modellista può essere travolta dall'insana passione per un modello particolare , ma se poi questo non funziona come si deve o non rispecchia , beh , si rode e si incazza.
il collezionista no , passa sopra a tutto pur di avere riempito la casellina ( vetrina ) che bianca non poteva sopportare.
Il nostro hobby è fatto di una grande maggioranza di collezionisti che comprano , quindi hanno ragione le ditte costrittrici , come dice Benedetto...
saluti

Visto sotto questo aspetto, Sig. Mussinatto, il problema non è nè dei collezionisti nè dei modellisti.
Perchè se i nostri prodi modellisti sono così bravi come dicono di essere, non pretendono di fare circolare un binato Breda su raggi di curvatura che in realtà non esistono e sono almeno dieci volte tanto.
Saluti.


Ultima modifica di Ale790 il domenica 4 novembre 2007, 20:55, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2007, 20:03 
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Iscritto il: sabato 21 gennaio 2006, 12:58
Messaggi: 154
Località: Pescara
Accipiglia....., come non entrare in questo topic che, mano a mano, ha sviscerato tutte le diatribe che si possono ravvisare tra chi vive il modellismo.
Plasticisti, modellisti, collezionisti e loro manie......., chi è che ha ragione sull'altro e chi no; chi fa bene a spendere 500.000 lire (accidenti avevo perso l'abitudine di queste cifre) e chi decide di non comprare ecc. ecc..
Ragazzi è tutto vero quello che avete scritto; si approfitta di chi acquistera' comunque e comunque ci sarà chi metterà mano al modello che cade a pezzi, la fretta di battere la concorrenza ed altro ma alla fine penso che il bello del fermodellismo è che ognuno si regola e agisce come vuole e se poi si creano delle prassi piu' o meno discutibili......., è inutile polemizzare e lamentarsi......., la vita è bella perchè è varia..... :D :wink:
saluti a tutti
marco di biase


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MessaggioInviato: mercoledì 20 giugno 2007, 7:45 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 12:03
Messaggi: 446
Località: Bologna
Se avessi saputo che avrei scatenato un tale putiferio non avrei aperto questo topic................. sono proprio dispiaciuto, e non ho ancora tra le mani il modello per analizzarlo!!! E' il colmo............ buona giornata.
Max


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 Oggetto del messaggio: TEE Breda Acme
MessaggioInviato: mercoledì 20 giugno 2007, 8:28 
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Iscritto il: venerdì 12 gennaio 2007, 23:49
Messaggi: 115
E' la terza volta che lo scrivo..
Sto benedetto finestrino frontale che dalle varie foto si nota fuori sede, si mette a posto oppure no?
Grazie per la considerazione.
Bruno


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