Ci sono aspetti che non ho compreso in toto della vicenda e men che meno il fatto di trasportare qui la controversia, non potendo tra l’altro cambiarne il corso.
In primis leggo “uso delle immagini per farsi belli su altri siti senza riconoscere la paternità dello scatto”. Ma farsi belli de che? E con chi? Potrei capire se si lucrasse su questo uso “particolare” delle foto, ma in caso contrario? I webeti che si appropriano di foto altrui, in che modo riuscirebbero a farsi belli? Facendo sfoggio di una foto, di cui non riconoscono neppure un granchè?
Si è scritto di dolo, ma a parte le didascalie, sulle foto non vedo il logo del copyright (l’unico che è tutelato). E se di dolo si fosse trattato, sarebbe stato più facile far valere le proprie ragioni. Invece, se l’unica soluzione pare essere al momento quella di chiudere il sito, significa che non è così facile far valere il diritto d’autore…
Posto, senza pretese, due video che trattano la questione per sommi capi:
https://www.youtube.com/watch?v=cxqaru7y_jAhttps://www.youtube.com/watch?v=uzHaqWxr2KQInoltre, la definizione di foto creative trovata online, che più mi ha convinto è la seguente:
“foto dotate di carattere creativo, ossia di tratti individuali così marcati da far riconoscere l’impronta personale dell’autore stesso”.
Facendo ora il paio tra i video sopra e la definizione, mi viene da pensare che molte delle foto presenti su Photorail, sono sì professionali, sono di alto livello, sono studiate e ricercate, ma forse non sono creative al punto “da far riconoscere l’impronta personale dell’autore stesso”. Quantomeno non tutte quelle che si vorrebbero difendere.
Del resto, sarebbe interessante mostrare alcune delle foto senza didascalia e patacche varie agli intervenuti in queste pagine, partendo da chi ha aperto il topic, e verificare se dal tocco creativo dell’autore nella foto, riescono senza dubbio alcuno a riconoscere la paternità dello scatto…. E per tutte le foto….
Ecco, la differenza, forse passa da lì, e se le pur bellissime foto professionali, alla fine non sono creative o non è così semplice dimostralo legalmente, c’è poco da fare, dopo vent’anni sono di pubblico domino.
Di certo rimane il cattivo gusto o lo sgarbo di avere rimosso “la firma” del sito Photorail e la didascalia dalla foto, ma lo sgarbo non è perseguibile.
In aggiunta la foto manipolata è pure di qualità infima, rispetto all’originale, ma il punto sta altrove.
Chi ha delle foto nei propri archivi ha una scelta da fare. O tenersele nel cassetto o condividerle con gli altri, cosciente del fatto che in internet ci sono anche webeti. Per tutelarsi pienamente, occorrerebbe stabilire per iscritto i termini di utilizzo degli scatti in regime di diritto d’autore, ma andrebbe comunque dimostrato per ogni foto che essa sia realmente creativa.
Saluti,
Mauro.