Zampa di Lepre ha scritto:
Non mi pare ci siano libri specifici... ci sono tante foto (web e stampa) da cui trarre spunto ... anche se i merci sono sempre stati tra i meno fotografati, sopratutto in anni in anni remoti (nei '70 si fotografava su pellicola: non si sprecava un fotogramma per un sozzo merci... al massimo per la loco in testa).
Comunque più vai indietro e meno vi erano "composizioni": prevaleva il trasporto "a carro" con treni eterogenei (ma anche affascinanti da vedere), con fermate in tante stazioni dove venivano prelevati o depositati i carri destinati o originanti li (ovviamente erano attivi sia i binari di scalo che il magazzini merci con i relativi piani caricatori... nonché le piccole diesel di zona).
Di merci a treno completo ricordo pochi esempi:
- derrate con i carri interfrigo che risalivano la penisola verso i paesi del nord Europa;
- auto nuove dall'Italia verso estero e viceversa;
- cereali dai silos portuali verso i molini;
- rottami ferrosi;
- prodotti siderurgici;
- prefabbricati in cemento;
- elettrodomestici o acque minerali che generavano lunghi convogli di carri chiusi più o meno omogenei;
...
Dalla metà degli anni 80 ha preso piede il trasporto combinato con container e/o semirimorchi caricati su carri dedicati ... sempre da/per strutture attrezzate al trasbordo nave/treno o treno/gomma.
Da lì in poi è stato un continuo declino del trasporto eterogeneo verso forme molto più organizzate (ma molto più monotone imho) come quelle cui siamo abituati oggi.
Cerca su YouTube ... Ci sono tanti filmati per le varie epoche che ti possono dare degli spunti.
Salve Peppe,
l' intervento di Zampa e' piuttosto esaustivo.
Vorrei, pero', ampliare le info relative ad una tipologia di treni merci che non esiste piu' dai primi anni '80, ossia il così detto merci "raccoglitore".
Zampa ne accenna nel suo intervento nella parte che ho evidenziato in
grassetto.
Il merci raccoglitore era utilizzato nelle linee secondarie quando ancora il traffico merci era "capillare".
Era un merci costituito da gruppi di carri che erano destinati alle singole stazioni della linea.
La loco titolare del treno, raggiungeva una stazione e lì lasciava un gruppo di carri, al limite anche un solo carro, e prendeva un altro gruppo di carri, che anche in questo caso poteva essere un singolo carro. Nell' operazione poteva o meno essere coadiuvata anche da un' eventuale loco da manovra titolare della stazione, se presente. Operazione adattissima alla carinissima Sogliola...
Va da sé che le composizioni dei treni erano estremamente variate, perché dipendevano dalla tipologia di merci che venivano consegnate / ritirate alle singole stazioni.
Sottolineo il fatto che ogni gruppo di carri poteva essere composto da qualsivoglia tipologia raggruppati non per tipo ( chiusi, frigo, cisterne. etc. ), ma per destinazione / origine.
Quindi il merci raccoglitore era estremamente caratteristico non solamente perché poteva comprendere qualsivoglia tipo di carro, ma perche' i carri erano alternati nella composizione in una maniera apparentemente casuale.
Aggiungo che il merci raccoglitore e' una composizione particolarmente adatta ad un plastico di ridotte dimensioni, che, giocoforza, "deve" rappresentare una ferrovia locale. Questo anche perché al vero il merci raccoglitore poteva anche essere composto da pochissimi carri.
Non va dimenticato che in composizione al merci raccoglitore era sempre presente, solitamente in testa, un bagagliaio da treni merci, usualmente un Dm 99.
Saluti
Stefano.