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 Oggetto del messaggio: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: martedì 22 ottobre 2019, 18:01 
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Intelligenza artificiale

Premetto che non ho mai posseduto un plastico, mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi gestisce il proprio tramite software di intelligenza artificiale.
Sarei lieto se potesse illustrarci le applicazioni utilizzate in ambito fermodellistico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: martedì 22 ottobre 2019, 18:54 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Io conosco solo impianti gestiti da "stupidità naturale"... ma, mi sa, che questi li conosciamo già... :(


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: martedì 22 ottobre 2019, 19:09 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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La differenza frà l' intelligenza artificiale ed una normale automazione stà nella capacità della prima di "imparare" e sintetizzare cose.
La prima applicazione che mi viene in mente è la gestione di un traffico.
Calcolando medie di percorrenza nei vari tratti ed in varie situazioni, anche in funzione del tipo di treno, potrebbe poi decidere autonomamente come e dove instradare i treni di volta in volta.

Probabilmente lo stanno già facendo nella realtà, così come stanno facendo manutenzione predittiva (E464 ed altri).

Applicarlo ad un plastico, invece, mi parrebbe non molto utile.
Soprattutto perché per poter funzionare occorre una certa continuità, ed anche ripetitività di esercizio, cosa che nei plastici mi pare rara.
Forse sui plastici da esposizione, come MiWuLa o Mondo Treno, potrebbe avere una possibile applicazione.

Non la vedo, però, come una applicazione fai da tè. Occorre un esperto di intelligenza artificiale che possa fare una analisi delle possibilità e dei benefici.


IMHO
Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: martedì 22 ottobre 2019, 19:44 
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Iscritto il: sabato 29 ottobre 2016, 14:59
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Zampa di Lepre ha scritto:
Io conosco solo impianti gestiti da "stupidità naturale"... ma, mi sa, che questi li conosciamo già... :(

:D :D :D :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 12:00 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Calibrop9000 ha scritto:
Zampa di Lepre ha scritto:
Io conosco solo impianti gestiti da "stupidità naturale"... ma, mi sa, che questi li conosciamo già... :(

:D :D :D :lol: :lol: :lol:


Come di Zampa, di fatto esiste solo quello, l'intelligenza artificiale è un'invezione letteraria per i polli d'allevamento: le macchine faranno sempre solo e soltanto quello che una intelligenza, o demenza, naturale vorranno fargli fare.
Una macchina è sempre un qualcosa di definito in uno spazio finito: nasce e muore così. Aggiungere Ram o HD, a un PC sifgnifica semplicemente creare una macchina nuova.
La mente umana, è un qualcosa che non sarà mai definito, ed è contenuta in uno spazio dimanico indefinibile.

P.s.
Come diceva una tipa esperta del settore, la gomma è qualcosa di artificiale e non è viva.


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 13:20 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
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Le ultme risposte dimostrano che ancora si confonde l'intelligenza artificiale con il machine learning.
Queste due tecnologie sono strettamente collegate fra loro, ma non sono la stessa cosa.

L’intelligenza artificiale, infatti, è la scienza che si occupa di macchine in grado di prendere delle decisioni in perfetta autonomia, queste utilizzano una sorta di struttura neuronale artificiale che funziona come quella biologica del nostro cervello umano.

Il machine learning, invece, è l’algoritmo che permette alle macchine intelligenti di migliorarsi con il tempo, esattamente come avviene con il cervello.
Senza questo apprendimento avanzato, infatti, non sarebbe possibile far funzionare l’intelligenza artificiale.

Per far capire meglio il concetto utilizzo un argomento di recente introduzione in ambito automobilistico: la guida autonoma.
Le vetture a guida autonoma utilizzano sia l’intelligenza artificiale che il machine learning per ricordare la strada percorsa e riconoscere ed evitare gli ostacoli incontrati in precedenza.
Pertanto, grazie al machine learning, i computer dotati di intelligenza artificiale, imparano a prendere decisioni autonome.

Vedi la deliziosa favola di Steven Spielberg: A.I. – Intelligenza Artificiale


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 15:03 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
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quindi l'intelligenza artificiale guiderà al posto nostro, lavorerà al posto nostro, penserà al posto nostro.
se anche giocherà al posto nostro noi che diavolo facciamo? mangiamo e respiriamo e basta?

l'unica cosa positiva sarebbe l'ingresso della AI in questo forum per eliminare gli interventi idioti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 17:12 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
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Negli anni sessanta mio padre si occupava di automazione dei processi industriali.
Se potesse risvegliarsi oggi, non sarebbe molto sorpreso dall'evoluzione e dal perfezionamento delle sue idee.

Tuttavia non ti devi preoccupare molto degli sviluppi futuri.
Il nostro cervello (per ora) è molto più sofisticato del miglior “artificial brain” che tenti di riprodurre il più fedelmente possibile il funzionamento del nostro.

Però se ti è mai capitato di giocare a scacchi contro un supercomputer, dovresti alquanto allarmarti.......................


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 18:05 
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Caro Nanniag,

il futuro distopico cui accenni, spesso viene connotato da una situazione di motivazioni tecnologiche molto negative perchè non riesce ad essere unitario.
Infatti ha tante facce, infinite derive che rispondono alle tante esigenze dell'uomo.

Se l'utopia è la prospettiva di qualcosa di meraviglioso, un ideale talmente perfetto da risultare poi irrealizzabile, la distopia è la sua versione piena di contraddizioni.

Però tranquillizziamoci perchè stiamo alludendo a scenari futuribili contemplati in un ipotetico domani.


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 18:40 
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A parte battute varie … mi pare che finora non si siano palesati utenti con esperienze in merito (e nemmeno nelle mie letture mi sono mai imbattuto in applicazioni anche solo lontanamente inerenti) … secondo te come potrebbe essere utilizzata l'AI nell'automazione di un plastico?


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 20:03 
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La mia non era una domanda retorica:
non avendo mai posseduto, né manovrato un plastico sono completamente ignorante in materia, perciò non saprei che dirti.

Per questo motivo ho chiesto delucidazioni agli esperti; la risposta di Stefano mi è apparsa esauriente, ma non del tutto esaustiva.

Spero che qualcuno possa colmare le mie lacune


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 20:59 
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Non pensavo fosse retorica … magari avevi qualche idea non convenzionale in testa ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 23 ottobre 2019, 22:09 
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
In qualsiasi modo la si pensi o/e veda, c'è un dato di fatto inconfutabile: la dimensione finita di un qualsiasi oggetto/essere costruito dall'uomo.
La fauna, umani compresi, e la flora sono hanno per loro natura dimensioni infinite: sia nelle parti materiali, sia nelle parti immateriali, e sono costruiti per adattarsi in tempo reale ad ogni situazione. In particolare i componenti della fauna, per fare questo usano anche quello che si chiama "istinto" ovvero le cose che anche involontariamente hanno memorizzato.
Un oggetto all'inizio deve essere caricato di isruzioni di base e istruito, e vero che può anche acquisire informazioni da elaborare in seguito, ma lo farà sempre in base alla sua progettazione originale.
Un qualsiasi oggetto, anche somigliante al 100% ad un umano, non potrà mai battere il cervello umano: per un computer istruito, battere un giocatore di scacchi è semplice perché non usa i sentimenti e la passione, ma solo la metematica.
La menoria e le capacità cerebrali di un umano dipendo da in infinità di elementi, primi fra tutti gli alimenti, prima che un cip possa nutrirsi di cinghiale e polenta di galassie nè devono nascere ancora tante.
Non dimentichiamoci che gli umani sono "costruiti" mettendo assieme tutte le singole parti degli altri esseri viventi presenti sul pianeta.
Un qualcosa di artificiale potrà sostituirsi a un umano solo se l'umano abdica dalla sua esistenza ... va beh, molte menti ormai sono comandate dal telefonino, ma questa è un'altra storia.
...
L'automazione, intesa come industriale (un cancelloa automatico e solo un bel giocattolo), che il campo dove la tecnologia e la scienza danno il meglio (sorvoliamo sulla medicina perchè lì il discorso è ben diverso, e pure etico), negli anni '70 era solo una parolona dove era gia "sensazionale" una navetta che con un pulsante: partiva, caricava e poi tornava alla base; in verità era ed è un banalità, si è solo passati dal farla dentro un contenitore grande come una lavatrice, in uno grande come una scatola di pasta da 1 kg. Ma per il resto nulla è cambiato.
Nell'automazione sono cambiate solo:
- le dimensioni
- la possibilità di eseguire facilmente calcoli matematici
- la possibilità di archiviare dati senza l'intervento dell'uomo.
Va da se che questo è dovuto fondamentalmente alle apparecchiature elettroniche programmate: ma una chiave di 13 è ben più intelligente di un microprocessore senza programma.

E' bello vedere un robot antropomorfo che acquisisce da solo le manovre e la quote, ma per farlo la prima volta (e nche dopo) c'è un tecnico esperto che muove dei joystick e preme dei pulsanti a distanza di sicurezza e dietro barriere di protezione, su un terminale collegato via cavo, e con una mano fissa sul pulsnate di arresto d'emergenza.

Sono curioso di chiedere ad un robot maggiordomo spacciato completo di intelligenza un Sassicaia del 2004 e un piatto di Culatello e Parmigiano Reggiano: se me li porta gli carico le batterie con 380 kV. :mrgreen:

Se partiamo con il presupposto che oggetti o macchine possano sostituire gli umani: meglio gettarsi subito giù dalla torre.

Tormando ai treni, la gestione del traffico con sistemi automatici in grado di prendere delle decisioni la si fa da da decenni, fin che tutto resta nei termini della normale circolazione o delle perturbazioni prevedibili, il sistema funziona e non ferma tutta la circolazione. Ma quando i problemi sono di più o più gravi di quelli previsti il sistema o si ferma da solo o deve essere fermato. Banale esempio le piogge gelate di qualche anno fa, tralasciando i danni materiali, la circolazione ferroviaria si è dovuta tutta bloccare perchè il sistema non era, e ancora non è, in grado di gestire situazioni simili: allo stato per risolvere situazioni come quelle deve intervenire l'uomo, ma all'uomo sono stati tolti i mezzi e le conoscenze necessarie (ed da addetto ai lavori, allo stato è meglio fermare tutto e prendersi gli insulti che agire e andare in galera).


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 8:50 
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Iscritto il: lunedì 8 novembre 2010, 10:44
Messaggi: 824
Località: Magione
Una lunga serie di dissertazioni e nessuna risposta concreta :shock:
Io gestisco il mio plastico tramite software ormai da anni. A disposizione per eventuali domande più precise.
Qui un breve tutorial sull'automazione di un impianto
http://www.trainpassion.it/public/SubChan_24_I/338.asp?menu=LsA2&link=2&_height=100


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 9:24 
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Iscritto il: giovedì 8 settembre 2011, 16:07
Messaggi: 582
Località: Nizza - Francia
marco_58 ha scritto:
In qualsiasi modo la si pensi o/e veda, c'è un dato di fatto inconfutabile: la dimensione finita di un qualsiasi oggetto/essere costruito dall'uomo.
La fauna, umani compresi, e la flora sono hanno per loro natura dimensioni infinite: sia nelle parti materiali, sia nelle parti immateriali, e sono costruiti per adattarsi in tempo reale ad ogni situazione. In particolare i componenti della fauna, per fare questo usano anche quello che si chiama "istinto" ovvero le cose che anche involontariamente hanno memorizzato.
Un oggetto all'inizio deve essere caricato di isruzioni di base e istruito, e vero che può anche acquisire informazioni da elaborare in seguito, ma lo farà sempre in base alla sua progettazione originale.
Un qualsiasi oggetto, anche somigliante al 100% ad un umano, non potrà mai battere il cervello umano: per un computer istruito, battere un giocatore di scacchi è semplice perché non usa i sentimenti e la passione, ma solo la metematica.
La menoria e le capacità cerebrali di un umano dipendo da in infinità di elementi, primi fra tutti gli alimenti, prima che un cip possa nutrirsi di cinghiale e polenta di galassie nè devono nascere ancora tante.
Non dimentichiamoci che gli umani sono "costruiti" mettendo assieme tutte le singole parti degli altri esseri viventi presenti sul pianeta.
Un qualcosa di artificiale potrà sostituirsi a un umano solo se l'umano abdica dalla sua esistenza ... va beh, molte menti ormai sono comandate dal telefonino, ma questa è un'altra storia.

L'automazione, intesa come industriale (un cancelloa automatico e solo un bel giocattolo), che il campo dove la tecnologia e la scienza danno il meglio (sorvoliamo sulla medicina perchè lì il discorso è ben diverso, e pure etico), negli anni '70 era solo una parolona dove era gia "sensazionale" una navetta che con un pulsante: partiva, caricava e poi tornava alla base; in verità era ed è un banalità, si è solo passati dal farla dentro un contenitore grande come una lavatrice, in uno grande come una scatola di pasta da 1 kg. Ma per il resto nulla è cambiato.
Nell'automazione sono cambiate solo:
- le dimensioni
- la possibilità di eseguire facilmente calcoli matematici
- la possibilità di archiviare dati senza l'intervento dell'uomo.
Va da se che questo è dovuto fondamentalmente alle apparecchiature elettroniche programmate: ma una chiave di 13 è ben più intelligente di un microprocessore senza programma.

E' bello vedere un robot antropomorfo che acquisisce da solo le manovre e la quote, ma per farlo la prima volta (e nche dopo) c'è un tecnico esperto che muove dei joystick e preme dei pulsanti a distanza di sicurezza e dietro barriere di protezione, su un terminale collegato via cavo, e con una mano fissa sul pulsnate di arresto d'emergenza.


Salve,

Permettimi di dissentire. L'intelligenza artificiale ed il machine learning, come già detto, non sono propriamente quello che hai scritto. Entrambe permettono alle macchine di prendere decisioni in autonomia e di adattarsi all'ambiente esterno SENZA intervento umano. Basta guardare uno dei tanti video di Boston Dynamics per capire cosa vogliono dire queste due cose:

https://www.youtube.com/watch?v=rVlhMGQgDkY

In questo caso la macchina, nonostante sia fatta di elementi che come dici sono "finiti", è programmata solo UNA VOLTA per adattarsi ed imparare senza che un uomo sia dietro il "finestrino" con il pulsante di stop sotto la mano. Infatti nel video si vede come il robot cerca di rimanere in piedi nonostante il terreno sconnesso e, nel secondo caso, provi a prendere il pacco nonostante le continue interferenze.
Tutto ciò con un robot tradizionale da automazione, che necessita di essere riprogrammato ogni volta con i famosi punti fissi, sarebbe impossibile.

Quindi una cosa è l'automazione industriale, un'altra l'intelligenza artificiale. Nel futuro, e probabilmente già adesso, niente vieta che le due cose non vadano comunque a interlacciarsi.

Per il traffico ferroviario reale sarebbe interessante un discorso del degere di autoadattamento alle differenti condizioni. Ma non so se mai sia stato intrapreso.
Mentre per il traffico da plastico, quello che ha scritto Giulio Barberini, è una delle migliori soluzioni che è possbile adottare adesso.

Saluti
Luciano


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