Allora, pure essendo quegli alimentatori di qualità hanno delle tolleranze ben maggiori di apparecchiature per altri usi, in più manca una qualsiasi forma di stabilizzazione.
L'uscita in corrente alternata è sicuramente più precisa e stabile in quanto è prelevata direttamente dal dedicato avvolgimento secondario del trasformatore.
L'uscita in corrente continua, cioè raddrizzata a doppia semionda e forse con diodi al germanio, quindi con perdite più elevate.
Poi c'è da tenere condo del modo di regolazione della tensione: un cursore scorre sulla parte superficiale dell'avvolgimento secondario dedicato alla trazione, pertanto si sposta la presa di corrente da una spira all'altra; probabilmente ogni spira corrisonde a più di 0,5 Volt, le tolleranze costruttive di tutto il sistema, sia elettriche che meccaniche, fanno si che da un alimentatore all'altro alcuni Volt di differenza siano normali.
Per provarlo adeguatamente bisogna applicargli un carico, qui le sue caratteristiche
https://www.fleischmann.de/it/product/1 ... ducts.htmlquindi all'uscita in CC si collega una normale lampada a 12 V per auto da 5 W, una di quelle delle luci di posizione per es., circolano circa 0,42 A, quindi la tensione in uscita dovrebbe essere di circa 14 V, ma se sono 16 va bene ugualmente. Colleganto una seconda lampada in parallelo la tensione deve schendere di non oltre 0,5 V.
Da non dimenticare che Fleischmann dichiara che le sue loco funzionano fino a 14 V, almeno quelle dell'epoca di quell'alimentatore.
Beh, Luca hai letto imparato bene le istruzioni del multimetro.