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 Oggetto del messaggio: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 0:13 
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I giudizi negativi

- La sottile differenza tra il diritto di critica e la diffamazione

In questi anni sono proliferati nel Web siti che raccolgono le opinioni degli utenti sui più disparati servizi e prodotti.
Su siti di questo genere gli utenti esprimono le proprie opinioni sui prodotti di varie aziende al fine di condividere con il popolo della rete entusiasmi e delusioni derivanti dalle proprie esperienze.
Parlando di giudizi degli utenti, tuttavia la questione si fa delicata in quanto eventuali pareri negativi possono essere causa di danni, talvolta anche ingenti, alle aziende citate che, spesso e volentieri, manifestano il proprio disappunto etichettando come "diffamatori" i commenti a loro contrari.
Ma quando un giudizio negativo può essere considerato come l'esercizio di un sacrosanto diritto di critica, e quando, invece, come un'attività diffamatoria e pertanto illegittima e sanzionabile sia penalmente che civilmente?

- Giudizi negativi e diritto di critica

Inizio col dire che postare un giudizio negativo su Internet non può che essere visto come una delle possibili estrinsecazioni della libertà di pensiero garantita dall'art. 21 della Costituzione, secondo il quale "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

Secondo il disposto costituzionale, quindi considerare a priori un giudizio negativo come diffamatorio è senz'altro sbagliato. E' pertanto assolutamente legittimo che un consumatore scontento possa sentirsi libero di manifestare il proprio disappunto pubblicamente, senza incorrere nel rischio di vedersi condannato per diffamazione.

Tale regola generale, tuttavia annovera alcune eccezioni che è bene prendere in seria considerazione: dire che un giudizio negativo è, in linea teorica, perfettamente lecito non significa che in concreto lo sia effettivamente.
Ogni caso va valutato singolarmente e con la dovuta attenzione. Se da un lato la costituzione tutela la liberà di critica, dall'altro l'ordinamento giuridico non può e non deve dimenticare di offrire la giusta protezione anche ad altri diritti, come quello di non vedere leso il proprio onore e la propria reputazione.
Più precisamente intendo dire che il diritto di critica legittimo deve essere esercitato con pertinenza e continenza al fine di non uscire dalla sfera del lecito.

- Giudizi negativi e diffamazione

Molte aziende produttrici di modelli ferroviari, quando si ritrovano ad essere protagoniste di giudizi negativi, tendono ad identificare tali commenti come diffamatori. E' assai raro che l'azienda faccia autocritica ed accetti volentieri, magari porgendo delle scuse, delle critiche pubbliche. Questo perchè tali critiche costituiscono per l'azienda un danno economico, in quanto ledono l'immagine della stessa presso gli appassionati, spesso con un conseguente decremento delle proprie vendite.

Di fronte ad un commento negativo la reazione più comune è quella di "gridare alla diffamazione" ma, come già chiaramente spiegato sopra, non sempre è così. Molti giudizi negativi sono perfettamente leciti, ed è insensato minacciare querele: parlare quindi pubblicamente male di un prodotto o di un servizio non è necessariamente diffamatorio, ed è bene che molte aziende ne prendano atto.
Il giudizio negativo, quando legittimo, dovrebbe essere visto dalle stesse non come un attacco da contrastare a tutti i costi, ma come un momento di ascolto e di comprensione delle ragioni dei clienti. In queste occasioni rispondere pubblicamente ad un giudizio negativo potrebbe rivelarsi la migliore strategia di marketing: se ad esempio un modello presenta difetti di fabbricazione, l'azienda può porgere le proprie scuse ponendovi rimedio, e giustificare che tali errori sono dipesi dalla fretta di accelerare i processi di progettazione e di produzione.
Quindi, minacciare la querela non è sempre l'arma migliore in queste circostanze.

Il discorso si fa ben diverso quando il giudizio negativo supera i confini della legittimità e sfocia nell'insulto, nella menzogna o nella totale tendenziosità. In questi casi, viceversa, è lecito ipotizzare la violazione dell'art. 595 del codice penale che definisce, appunto, il reato di diffamazione come già ampiamente illustrato da Luigigio:

"chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire due milioni. Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a lire quattro milioni. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a lire un milione. Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate"

Da un punto di vista prettamente giuridico gli elementi costitutivi del reato di diffamazione sono pertanto i seguenti:
- l'azione sanzionabile deve comportare l'offesa dell'altrui reputazione;
- tale offesa deve essere frutto di una comunicazione messa in atto dell'autore del reato con una pluralità di persone.

Per quanto riguarda il nostro ambito specifico inoltre può considerarsi applicabile l'aggravante prevista dal comma 3 (mezzo stampa o altre forme di pubblicità).
Esistono quindi circostanze che consentono d'identificare un giudizio negativo come diffamatorio. Ciò accade quando l'opinione dell'utente è espressa in modo non pertinente e/o non continente, e pertanto risulta ingiustamente lesiva dell'altrui reputazione.

- Pertinenza e Continenza

Un giudizio negativo si definisce pertinente quando sussiste un interesse pubblico alla sua diffusione. Questo vuol dire che in mancanza di tale interesse i commenti negativi rientrerebbero nella previsione dell'articolo 595 c.p.
Sussiste un interesse pubblico alla diffusione del pensiero di critica quando i fatti narrati potrebbero essere di utilità ad altri: scrivere, ad esempio, che la locomotiva X dell'azienda Y presenta madornali errori o non funziona bene, è certamente legittimo (se vero) in quanto altri utenti potrebbero essere plausibilmente interessati a conoscere la verità prima di acquistare detto modello.

Viceversa non sussiste un interesse pubblico quando la critica è fine a se stessa, è formulata al solo fine di danneggiare la reputazione dell'azienda. Ad esempio criticare un progettista scrivendo che è un "ignorante" perchè ha sbagliato dei dettagli, potrebbe configurare il reato di diffamazione in quanto non sussiste alcun pubblico interesse nel diffondere apprezzamenti sulle qualità intellettuali di detta persona, che nulla hanno a che fare con la qualità e la correttezza dell'azienda stessa.

Oltre ad essere pertinente, un giudizio negativo deve anche essere continente, questo vuol dire che la narrazione dei fatti deve avvenire in modo corretto, senza cioè raccontare falsità, mantenendo sempre un approccio obiettivo orientato ai fatti e non alle opinioni.
Descrivere un'esperienza fasulla perchè mai avvenuta, o avvenuta diversamente, potrebbe essere molto rischioso, così come potrebbe comportare seri problemi una descrizione che, seppur veritiera, sia infarcita d'insulti o d'opinioni personali, e come tali prettamente opinabili.
Per fare un esempio: dire che un'esperienza di shopping on-line si è conclusa male in quanto non si è ricevuto la merce ordinata e pagata è certamente "continente", mentre sarebbe molto meno "continente" sentenziare che il venditore è un truffatore, perchè, ad esempio, il nostro potrebbe essere un caso isolato e fortuito, frutto di un semplice equivoco.

Alla luce di quanto detto, posso affermare che la pubblicazione di un feedback negativo è sicuramente legittima quando:
- sussite un interesse pubblico nella conoscenza dei fatti;
- i fatti narrati sono veri e vengono descritti in modo preciso ed obiettivo;
- il linguaggio e la terminologia utilizzata sono educati e non tendenziosi;
- non vengono diffuse opinioni personali e giudizi opinabili, ma si rimane nel confine della mera narrazione di quanto accaduto, lasciando al lettore il compito di trarne le dovute conclusioni.

Responsabilità del titolare del sito che pubblica un feedback negativo

Una questione molto controversa riguarda la responsabilità o meno del gestore del sito o dei fora in cui vengono pubblicati i commenti negativi.
Una prima precisazione risulta doverosa: ad essere in discussione non è la responsabilità del webmaster per le opinioni espresse all'interno di articoli o post scritti di suo pugno, cosa per la quale valgono le regole viste sopra, ma l'eventuale responsabilità per le opinioni espresse dagli utenti mediante dichiarazioni o commenti da loro scritti nel Web.

Sebbene la giurisprudenza non abbia espresso un orientamento univoco, reputo assolutamente infondati gli orientamenti di chi tende a considerare il titolare del sito come responsabile in solido in caso di diffamazione ad opera di commenti inseriti dagli utenti. Chi sostiene questa tesi tende ad assimilare il webmaster alla figura del direttore responsabile di un giornale, il quale risponde per responsabilità oggettiva di tutto quanto appare sulle pagine della pubblicazione.

Una simile equiparazione tuttavia mi sembra assolutamente inammissibile: un forum infatti non è una testata giornalistica, ed ha delle caratteristiche molto diverse da quest'ultima.
Nell'epoca di Internet considerare responsabile di un reato il titolare della piattaforma sulla quale viene consumato, è materia molto delicata ed il rischio di condannare un innocente è davvero assai elevato. Porre in capo al titolare del sito l'onere di effettuare tutte le valutazioni tecnico specialistiche al fine di definire la natura diffamatoria o meno di un commento, mi pare un compito eccessivamente gravoso che avrebbe quale unica conseguenza la chiusura di molti siti e la conseguente compressione della libertà del Web.

Se un giudizio negativo scivola nella diffamazione è giusto che l'azienda che ne viene ingiustamente colpita si adoperi nelle opportune sedi per chiedere giustizia, ma sarebbe opportuno che le sue richieste si rivolgano contro l'effettivo autore del commento del tutto identificabile in base ai suoi dati di connessione, e non contro il titolare della piattaforma web. Dal punto di vista di quest'ultimo, tuttavia, è bene attendersi un comportamento prudente che porti, ove possibile, alla censura di commenti palesemente diffamatori e/o privi di ogni fondamento.


Richieste di cancellazione: il webmaster cosa deve fare?

Capita spesso, quando si gestisce una piattaforma web che ospita le opinioni degli utenti, di scontrarsi con le aziende oggetto delle recensioni meno positive.
Non è infrequente che i titolari di prodotti oggetto di giudizi negativi contattino i gestori della piattaforma chiedendo la rimozione di tali commenti. In simili circostanze il gestore della piattaforma web si trova di fronte ad una scelta:
1) assecondare la richiesta oppure
2) rifiutarsi di cancellare il contenuto sostenendone la legittimità.

Dal punto di vista legale non esiste in proposito, in Italia, un' orientamento preciso: molto spesso, al fine di non incorrere in guai giudiziari, si tende ad assecondare la richiesta ricevuta. Colossi come eBay ed Amazon sono soliti ignorare richieste del genere, ma, ovviamente, si tratta di multinazionali che non hanno alcun problema ad affrontare cause legali ed a pagare eventuali risarcimenti. Nel caso del piccolo sito una situazione del genere, invece, potrebbe rivelarsi pericolosa, o quanto meno fonte di preoccupazione; quindi la scelta di assecondare le ire dell'azienda coinvolta si rivela quasi sempre la strada più facile da percorrere.

In attesa che il legislatore italiano si esprima in via definitiva sulla responsabilità o meno del gestore del sito per i commenti degli utenti, è bene dare atto che in sede europea qualche tendenza sta emergendo: la corte di Strasburgo ha recentemente condannato il gestore di un sito web reo di non aver rimosso dei commenti palesemente diffamatori e lesivi dell'altrui reputazione. Secondo i giudici della corte "i gestori sono gli unici che potevano impedire tali commenti o cancellarli, cosa che non poteva essere fatta né dagli utenti, né tantomeno dalla parte offesa".
Un orientamento del genere, tuttavia, deve essere valutato ed interpretato con la dovuta prudenza essendo ammissibile solo in un caso (come quello in specie) dove l'offesa era palese mentre, viceversa, non sarebbe ammissibile in situazioni meno chiare in cui il commento si confonde tra l'essere l'espressione di un legittimo diritto di critica o la messa in atto, più o meno consapevole, di una strategia diffamatoria.

Concludendo

In tema del genere il consiglio non può che essere l'invito alla prudenza. Se siete soliti postare on line giudizi negativi su servizi e prodotti fatelo avendo cura di rispettare quei criteri di pertinenza e continenza che tracciano la linea di demarcazione tra ciò che è lecito e ciò che non lo è più.
I gestori di siti, di fora etc. che raccolgono tali recensioni, dovrebbero spiegare chiaramente agli utenti quando un report negativo è accettabile, e quando non lo è più, attuando una censura preventiva nei confronti di quei contributi che siano palesemente difformi ai canoni del diritto di critica.


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 4:38 
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Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 0:15
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Monumentale.. a dir poco.

Certo certo, "noi" siamo quelli lunghi e prolissi, quelli che.. scrivono i "pippotti". Ma se si avesse voglia di leggere e capire, quante cose potrebbero migliorare, rendendo tutto l'ambiente (mi riferisco nella fattispecie al forum), un posto migliore.

Mi permetto rispettosamente di aggiungere una precisazione, accodandomi a quanto scritto dal buon cross.. Ed a proposito, e' un piacere come sempre leggerti.

Una distinzione molto importante che si deve fare, tenendo conto delle responsabilita' oggettive del gestore della piattaforma web (quelle soggettive sono aria fritta), riguarda i seguenti e diversificati sistemi di amministrazione dello stesso:

A tal proposito bisogna valutare la possibilità di configurare la responsabilità suddetta differenziandola in relazione ai tre tipi di forum esistenti: pubblico, protetto, e privato.

Nel forum pubblico ogni utente può partecipare alla discussione senza bisogno di registrarsi. Ciascuno può leggere i messaggi e ciascuno può inviarli con pubblicazione automatica degli stessi. In questo caso è prevalente la teoria secondo cui il moderatore non assume alcuna responsabilità per contenuti illeciti immessi dagli utenti, svolgendo egli una semplice attività di organizzazione dell'attività di discussione e non avendo alcun potere di intervenire sui messaggi inseriti.

Nel forum protetto, invece, l'utente non registrato può soltanto leggere gli argomenti, infatti per poter partecipare attivamente alla discussione ed esprimere le proprie opinioni è necessaria la registrazione, che prevede normalmente l'indicazione del proprio Username, di una propria Password e di una propria casella di posta elettronica. In tal modo è possibile attribuire a ciascun autore la responsabilità per i contenuti inviati ai forum, escludendo così una corresponsabilità del moderatore che non esercita in questo caso alcun potere sui testi inseriti.

Infine il forum privato è accessibile solamente ad utenti registrati che comunque devono essere autorizzati dal responsabile del Forum, di conseguenza il messaggio non viene inserito immediatamente nel forum ma viene preventivamente controllato e filtrato dal moderatore. Questo tipo di forum rientra nella categoria dei forum cosiddetti moderati. Per risalire ad una responsabilità imputabile alla condotta degli utenti bisogna distinguere tra moderazione preventiva e successiva.

Se si tratta di un forum in cui la moderazione è preventiva, il moderatore, esercitando i diversi poteri riconosciutigli, dovrebbe intervenire per impedire l'immissione di contenuti illeciti; configurandosi, in caso contrario, a suo carico una culpa in vigilando, ossia una responsabilità legata alla omissione circa l'attività di controllo a lui demandata. È difficile però accettare una simile responsabilità omissiva, soprattutto alla luce del fatto che il legislatore prende tutt'altra posizione; in particolare nel D.Lsg. 70/2003 (recante taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno) all'art. 17 (assenza dell'obbligo generale di sorveglianza per i prestatori dei servizi della società dell'informazione) è esclusa l'esistenza sia di un obbligo generale di controllo sui contenuti trasmessi sia di un obbligo generale di individuare elementi che rivelino la presenza di attività illecite.

Nel caso invece di forum in cui la moderazione è successiva, il moderatore può essere considerato responsabile negli stessi termini in cui risponde un provider per l'immissione in rete di contenuti illeciti, cioè si può configurare una responsabilità soggettiva: per colpa, nel caso in cui non abbia accertato l'illiceità dei testi trasmessi nonostante fosse consapevole della presenza di materiale sospetto, e di conseguenza non lo abbia rimosso; per dolo, quando egli sia anche consapevole che la condotta dell'utente violi disposizioni di legge ed ometta di intervenire.

Suppongo che ANCHE (ma non solo), sulla base di quanto poco sopra esposto, la Redazione abbia deciso di sospendere ogni attivita' ricreativa, in una delle sezioni del forum che non si voleva, ne si poteva, tenere sotto controllo con una moderazione costante ed attenta.

Naturalmente tutto questo non ha niente a che fare con eventuali e presunti argomenti tabu'..

Ci sono quelli che capiscono cosa sia "una mezza misura", e quindi scrivono cercando di mantenere sempre dei toni equilibrati, e ci sono alternativamente quelli che "spanzano", e credono di potersi permettere il lusso di scrivere (magari anche fare.. nella vita di ogni giorno), quello che vogliono.. prevaricando, offendendo, insultando e via dicendo, fino alle forme piu' gravi di regressione ed aggressione.

In ogni paese civile, che tale si voglia ritenere e definire, ci devono essere sempre e comunque delle regole da rispettare.. e vanno rispettate. Alternativamente ognuno si assume le proprie responsabilita', e ci si mette una bella brandina in tribunale (con annessi e connessi di natura "onerosa" in termini di costi, sia che si vinca o si perda).

Nel merito, la gestione di questo specifico forum, ed anche la moderazione, secondo il modesto parere dello scrivente, e' affidata a gente che ha del sale in zucca, ed in mezzo a mille difficolta', cerca di tenere sempre le fila di un equilibrio ragionato. Quando e se.. si comincia a sentire nell'aria il sibilio dell'alabarda, vuol dire proprio che non si poteva fare a meno di farla roteare sulla testa di qualcuno fino al "taglio".

Le preferenze, figli e i figliastri, et similia.. sono sempre e solo le elucubrazioni del singoli, o di una pluralita' di essi, a cui piace respirare l'aria fritta.

fonte: gli approfondimenti in giurisprudenza, sono della Dott.ssa Capalbo http://www.consulentelegaleinformatico.it/


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 8:06 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
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Forte. Mi sembra di essere tornato all'università.

Ma se io scrivo una cosa negativa, anche molto negativa... ma VERA... che succede?


"non c'è critica più feroce che la minuziosa esposizione dei fatti" (von Moltke)


Saluti

P.S. quando si arriva a questi livelli, prenderei sul serio l'ipotesi di chiudere il forum.....


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 8:25 
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Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 0:15
Messaggi: 1546
saltobravo ha scritto:
Forte. Mi sembra di essere tornato all'università.

Tra il serio ed il faceto, al di la dell'ironia, do per scontato che tu non abbia intenti inutilmente provocatori. In alternativa, non e' che leggere sia obbligatorio.

saltobravo ha scritto:
Ma se io scrivo una cosa negativa, anche molto negativa... ma VERA... che succede?

Premesso quanto poco sopra scritto, se la tua e' una domanda seria, volentieri ti rispondo seriamente.

Dipende:

Se la cosa che scrivi e' negativa, anche molto negativa, ma VERA.. allora si presuppone che tu possa dimostrare in qualunque sede ed oggettivamente che lo sia.
Dunque succede solo che scrivi negativamente ed a ragion veduta della qualunque, e se anche qualcuno ti dovesse citare in giudizio non avresti nulla da temere.

Viceversa, se scrivi una cosa negativa, anche molto negativa, solo che non puoi dimostrare sia VERA, allora rischi tu.. nel tuo spazio, e rischia con te (a seconda dei casi), chi non interviene per moderarti se scrivi in spazi altrui.

saltobravo ha scritto:
"non c'è critica più feroce che la minuziosa esposizione dei fatti" (von Moltke).

Vero, condivido. Ma e' proprio la minuziosa esposizione dei FATTI.. ripeto fatti, che spesso e volentieri manca, o peggio ancora.. e' soggettivamente rappresentata. Non ho scritto "sempre", ho scritto "spesso"..

saltobravo ha scritto:
P.S. quando si arriva a questi livelli, prenderei sul serio l'ipotesi di chiudere il forum.....

Se la si dovesse pensare ed attuare cosi, non ci sarebbero piu' forum attivi.

Prendiamo ad esempio le comunicazioni ufficiali della Redazione, riguardo alle importanti novita' relative alle leggi sul copyright.
Nell'immediato, commenti, critiche, presunzioni.. e via dicendo.

Oggi, molti anzi moltissimi, se ne infischiano bellamente, e postano immagini potenzialmente garantite dalla legge sul diritto d'autore, come se piovesse.
Che problema ha l'amministratore del sito, sotto il profilo giuridico?
Nessuno..
Ha fatto e scritto cio' che doveva, ha avvertito, dopo di che, considerata la moderazione a posteriori, se apelle figlio d'apollo scrive alla redazione perché tizio, caio e sempronio, pubblicano immagini violando il copyright, su richiesta' dell'autorita' giudiziaria gira loro l'indirizzo ip di tizio, caio e sempronio, che se la andranno a vedere personalmente con chi, di sicuro, li citera' in giudizio.

A posteriori, e con mooolta calma, rimuovera' le immagini incriminate, se lo riterra' opportuno. Altrimenti per farlo, potra' sempre decidere di attendere l'esito del giudizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 9:51 
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Iscritto il: giovedì 27 aprile 2006, 21:15
Messaggi: 938
Località: FIRENZE
Interventi decisamente esaustivi e che possono davvero aiutare a chiarirsi le idee.
Grazie.
Gianni de Bernardis


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 10:54 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
Messaggi: 1829
La mia affermazione relativa ad essere "ritornato all'università" era ironica. Ho sbagliato a non mettere lo smile. Mi scuso.

Il fatto di essere provocatorio...OK. Permettimi un'osservazione: un filetto di questo genere, a mio avviso, si può vedere in due modi: un'utile vademecum per gli esagitati o un sottile avvertimento a scrivere "allineati e coperti". A leggere quanto da Voi scritto, appare che la legge mantiene molto sottile il confine fra quello che si può e non si può fare. Scusa se te lo dico, ma questa è la sensazione che ho avuto. Senza malizia, o volontà di polemica, o livore o quant'altro.

In merito al resto....la giurisprudenza è bellissima, la realtà un pò meno. Un piccolo esempio (tratto da una storia vera) riferitomi dal diretto interessato, tra l'altro persona gentile, costruttiva ed estremamente competente dal punto di vista tecnico.

In un altro forum (penso decisamente più piccolo di questo) si parlava di una nota linea tranviaria, che per anni non ha funzionato come avrebbe dovuto nonostante fossero stati effettuati investimenti alquanto ingenti. Su quel forum furono presentate forti critiche inerenti a questo fatto, senza insulti parolacce ecc. ecc. ma presentando quello che era lo stato di cose. Fu presentata una denuncia per diffamazione dal responsabile della linea. Si andò al processo e immediatamente il Giudice archiviò il caso. Tutto bene? No. Chi espresse il giudizio negativo pagò le spese legali, (a sentenza può essere deciso dal Giudice che ognuno paghi le sue, come probabilmente sai) pur avendo di fatto vinto la causa. Aveva ragione, il tram non funzionava, esistevano una serie di inefficenze tecniche che non si erano risolte in tempi ragionevoli ma perduravano per anni, il tram si fermava in continuazione ecc. tutto vero, tutto dimostrato, bastava prendere il giornale. La sua posizione ne uscì perfettamente pulita Tutto a posto? No, l'idea di intercorrere nell'iter da lui patito e poi dover anche pagare le spese (centinaia se non migliaia di Euro) ha ammazzato l'idea di segnalare e denunciare quanto c'è di negativo anche quando si ha ragione . Ecco, questa è la stortura che travalica qualunque esposizione legale, corretta, come quelle che avete espresso voi. Se non ricordo male (ma non ne sono sicuro) il forum cancellò gran parte degli interventi incriminati.

E la prossima volta che succederà una cosa del genere (parlo della linea tranviaria, ma potrebbe essere l'ultimo modello della nota casa modellista xx o yy) ci si guarderà bene dallo scrivere qualcosa di vero, solo perchè è negativo, anche se si ha maledettamente ragione.

Di conseguenza, alla lunga, vista la stortura di cui sopra e le conseguenze finanziarie e psicologiche di subire un processo, e tornando a parlare di modelli, o calerà un silenzio cimiteriale ad ogni uscita, o sarà tutto un "oooh ma che bello è 'sto modello" anche se una casa ci proporrà uno str*** montato su tre assi e un motore G sotto (posto che il G era un gran motore :mrgreen: )

Per questo, e qui non ero ironico, pensare di chiudere il forum potrebbe non essere sbagliato. Perchè se si comincia a parlare di denunce, di diffamazione, ecc.ecc. OK, meglio essere quella stragrande maggioranza silenziosa che sembra esserci di modellisti italiani che non seguono e non scrivono sui forum e comprano tutto quello che loro aggrada.

Opinione personale eh...ma, in qualsiasi caso, più in generale, se dobbiamo preoccuparci delle conseguenze legali ogni volta che scriviamo qualcosa di negativo su un modello, beh, allora e proprio il momento di finirla...e parlo per me.

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 11:07 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:59
Messaggi: 44
Voi esperti di leggi dovreste sapere anche che copiare e incollare un testo senza nemmeno citare la fonte è violazione del diritto d'autore, oltre a essere considerato spam dalla netiquette.
Ha ragione marco_58, è come vedere mosche che sbattono contro un vetro...


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 11:17 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6418
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Parlare male? parlare bene? conseguenze legali? conseguenze economiche?
C'è una soluzione molte semplice che viene dal corretto utilizzo di grammatica e lingua Italiana: l'uso del condizionale.
Mai possibile che nel paese emblema dell'umanesimo nessuno sappia usarne la lingua?

Esempio:
... personalmente il modello in questione, dopo averlo visto, non è di mio gradimento, e attualmente non rientra nei miei interessi, perché mi pare che il tal particolare non corrisponda a quanto a me noto ...
quindi penso che lo lascerò in negozio ....


Dopo di che si procede ai fatti non acquistandolo, non c'è miglior forma di contestazione, che tra l'altro nessuno può contestare (scusate il gioco di parole).
Il prodotto non si vende = il produttore capisce al volo. (Se poi passa a produrre altre cose per altri mercati = ce né faremo una ragione.)

Chi c'è dietro all'oggetto non ha tanta importanza ai nostri fini ludici, ma se lodiamo siamo "bravi", se lo contestiamo o vogliamo farci i "fatti propri degli altri", passiamo subito dalla parte della "non ragione" (il torto è qualche passo più avanti).


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 11:32 
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Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 0:15
Messaggi: 1546
saltobravo ha scritto:
La mia affermazione relativa ad essere "ritornato all'università" era ironica. Ho sbagliato a non mettere lo smile. Mi scuso.

Apprezzo le tue scuse, ma non sono necessarie.. L'ironia non e' sempre sgradevole, se si sa come porgerla/scriverla.

saltobravo ha scritto:
Il fatto di essere provocatorio...OK. Permettimi un'osservazione: un filetto di questo genere, a mio avviso, si può vedere in due modi: un'utile vademecum per gli esagitati o un sottile avvertimento a scrivere "allineati e coperti". A leggere quanto da Voi scritto, appare che la legge mantiene molto sottile il confine fra quello che si può e non si può fare. Scusa se te lo dico, ma questa è la sensazione che ho avuto. Senza malizia, o volontà di polemica, o livore o quant'altro.


Ti ho seguito un po' a fatica, me ne scuso. Certamente e' un problema mio. Dove va a parare il ragionamento? Io non ho scritto che la legge sia giusta..
Quasi mai esprimo pareri personali nel merito. Mi limito all'equidistanza, ed ai famosi "fatti".
Il confine a cui ti riferisci e' di certo molto sottile, ed e' per questo che, sia in questo topic, che anche in altri, ho sempre chiarito che tutto si riconduce alla famosa regola dell'interpretazione giuridica.
In quanto al filetto, ti assicuro che, conoscendo bene cross oltretutto, ne io ne lui abbiamo scritto con la volonta' di elargire sottili avvertimenti.
Esagitati a parte, puo' essere ritenuto un utile vademecum al limite (lo hai scritto tu), per chi ha voglia di leggere.

saltobravo ha scritto:
In merito al resto....la giurisprudenza è bellissima, la realtà un pò meno. Un piccolo esempio (tratto da una storia vera) riferitomi dal diretto interessato, tra l'altro persona gentile, costruttiva ed estremamente competente dal punto di vista tecnico.

Non saprei dire se la giurisprudenza e' bellissima.. Suppongo sia una questione di punti di vista.
Il racconto dei fatti che hai proposto, non fa altro che rafforzare quanto ho, ed in questo caso abbiamo (mi riferisco a cross), cercato di evidenziare.
Vale davvero la pena di correre certi rischi, ed assumersi determinate responsabilita', scrivendo in un forum che si occupa di fermodellismo "giocato"?

Tuttavia, secondo il mio personale parere, questo non significa obbligatoriamente doversi tappare la bocca, o tenerla imbavagliata per timore della censura.

Ci sono alternative, modi.. METODO.

Io posso scriverti che sei un deficiente buono a nulla, incapace e via dicendo, o posso scriverti che per come la vedo io, non sei particolarmente portato e non dimostri evidenti attitudini.

In quale dei due casi ritieni sia lecito ed utile ai fini di un risultato positivo, citarmi a giudizio?

Certo, anche in entrambi.. se sei uno che cerca rogne.

Alle volte e' sufficiente mantenere un atteggiamento equilibrato scrivendo, per evitare di eccedere e sconfinare. Ti pare che sia davvero.. ma davvero cosi tanto difficile?
Del resto, e' proprio per evitare esperienze come quelle che hai descritto, che si dovrebbe cercare di "auto-moderarsi".

Io credo che ognuno abbia il diritto/dovere di esprimere la propria opinione, ad esempio sui modelli. Non credo che facendolo, debba obbligatoriamente "spanzare", ed esagerare.
Ne in un senso, ne nell'altro.
Viceversa, siccome spanzare rende comunque sempre sgradevole anche la lettura, immagino sia giusto pensare anche alle conseguenze che potrebbero derivare rispetto a quello che stiamo scrivendo, ed al come lo stiamo scrivendo.

Altrimenti il qualunque forum,rischia di diventare un arena.. peggio, una bettola. E non credo proprio che, leggi a parte, questo sia lo scopo che si prefigge la Duegi Editrice.


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 11:36 
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jackfrusciante ha scritto:
Voi esperti di leggi dovreste sapere anche che copiare e incollare un testo senza nemmeno citare la fonte è violazione del diritto d'autore, oltre a essere considerato spam dalla netiquette.

Ci puoi evidenziare, gentilmente e se ne hai voglia, al fine di renderci edotti ed erudirci, dove.. cioe' esattamente in che punto, i cosiddetti "esperti di leggi", avrebbero omesso di citare eventuali fonti?

Del resto non mi pare proprio che marco_58, abbia scritto di mosche che sbattono sui vetri. Tutt'altro.. Per come la vedo io, il suo e' un proposito assolutamente ragionato, che si riconduce a tutto quello che e' stato scritto.. certamente in modo "prolisso", in precedenza, evidenziando alternative proprie al "metodo", che e' poi l'oggetto del contendere.. si fa per dire.


Ultima modifica di Luìgìgio il mercoledì 11 febbraio 2015, 11:43, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 11:42 
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http://www.mrwebmaster.it/leggi-fisco/f ... 11350.html
parola per parola, tutto il pippone iniziale; bastava mettere il link, cosa dici?
zzzz... sbam!


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 11:50 
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Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 0:15
Messaggi: 1546
Dunque ti riferisci a cross..

Non mi permetto di arrogarmi il diritto di fare l'avvocato d'ufficio a nessuno, ma conoscendolo, suppongo gli sia sfuggito.. perche' non credo proprio che abbia nemmeno per un momento pensato di "coprirsi di gloria", prendendosi un qualche merito derivato dal lavoro altrui.

Oltretutto, auspicando una sua rapida e tranquilla ripresa, considerati i gravissimi problemi di salute che ha avuto, ed ha ancora, apprezzo personalmente come minimo il fatto che abbia trovato la voglia e la forza di intervenire, comunque in maniera utile e costruttiva per tutta l'utenza.


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 11:54 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Località: Regione FVG
jackfrusciante ha scritto:
http://www.mrwebmaster.it/leggi-fisco/feedback-on-line-diritto-critica-diffamazione_11350.html
parola per parola, tutto il pippone iniziale; bastava mettere il link, cosa dici?
zzzz... sbam!

Senz'altro meno pesante perchè l'originale è diviso in cinque parti... :?
Perfettamente d'accordo con quanto segue:
marco_58 ha scritto:
Parlare male? parlare bene? conseguenze legali? conseguenze economiche?
C'è una soluzione molte semplice che viene dal corretto utilizzo di grammatica e lingua Italiana: l'uso del condizionale.
Mai possibile che nel paese emblema dell'umanesimo nessuno sappia usarne la lingua?

Esempio:
... personalmente il modello in questione, dopo averlo visto, non è di mio gradimento, e attualmente non rientra nei miei interessi, perché mi pare che il tal particolare non corrisponda a quanto a me noto ...
quindi penso che lo lascerò in negozio ....


Dopo di che si procede ai fatti non acquistandolo, non c'è miglior forma di contestazione, che tra l'altro nessuno può contestare (scusate il gioco di parole).
Il prodotto non si vende = il produttore capisce al volo. (Se poi passa a produrre altre cose per altri mercati = ce né faremo una ragione.)

Chi c'è dietro all'oggetto non ha tanta importanza ai nostri fini ludici, ma se lodiamo siamo "bravi", se lo contestiamo o vogliamo farci i "fatti propri degli altri", passiamo subito dalla parte della "non ragione" (il torto è qualche passo più avanti).


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 11:56 
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Iscritto il: lunedì 29 dicembre 2014, 0:28
Messaggi: 38
Località: Bagnolo P.te
Certo che finire in tribunale per un trenino mi sembra un po' kafkiano.....


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 Oggetto del messaggio: Re: I giudizi negativi
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2015, 12:06 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6418
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Pupix ha scritto:
Certo che finire in tribunale per un trenino mi sembra un po' kafkiano.....


Se è per quello, c'è chi ci va per molto meno, es. le liti tra vicini per il canarino che canta!


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