johnnyblues ha scritto:
E' giustissimo che si parli di un modello uscito o in uscita e controllare che l'esemplare riprodotto sia fedele alla realta! allora torniamo alle prime uic x rossofegato fatte da roco 30 anni fa che erano quelle tedesche propopinate al mercato italiano solo con la ricolorazione (per altro con colori orrendi) e senza fare le dovute modifiche!
Nonostante l'importatore italiano. Come mai?
E come mai, nonostante le edotte segnalazioni di chi si accorge degli errori, Roco nel 2015 le ha riproposte tali a quali a quelle di trent'anni prima?
johnnyblues ha scritto:
Si chiama cultura ferroviaria questa, ed è giusto che chi ne sà di piu faccia notare queste cose e chi non le sà almeno impara qualcosa (se vuole...)
Quindi tutti quelli che le hanno acquistate non hanno voluto imparare, nonostante pagine e pagnie di cultura ferroviaria?
johnnyblues ha scritto:
Io per esempio questo dettaglio delle boccole non lo sapevo, ora l ho imparato!
Io invece non ho ancora imparato, anche perchè il contributo della discussione è stato pari a zero del tipo udite udite, cantandosela da soli. Avrei preferito, visto che è giusto commentare imprecisioni, un contributo un po' più corposo del "ricevuto risposte bisbigliate", ecc..... (sempre che il vero motivo di questo tipo di discussioni sia informare).
Visto che ci siamo, dagli imparati, gradirei si chiarisse bene questo argomento boccole, in modo da capire, oltre alle Tillig in oggetto, quali tra quelle FS prodotte da Roco, Fleischmann, Brawa, Klein, siano veramente corrette. Imparato anche noi, si potranno sostituire tutte queste benedette boccole, chissà magari qualche valente artigiano potrà colmare le lacune di tutti questi produttori.
Nota a margine: Nel caso specifico di queste cisterne Tillig, durante la presentazione delle stesse, chi ha commissionato il lavoro, ha motivato la modifica dei dettagli, il più evidente le garitte, per italianizzare il modello di base, ritenendo il risultato un compromesso (quindi non impeccabile al 100%), accettabile.
Nessuno dei presenti ha replicato. Tutti ignoranti probabilmente, me compreso.
Se il compromesso, non è ritenuto accettabile, basta non acquistarlo, senza ergersi a capopopolo e dispiacersi degli acquisti altrui.
Siccome si consiglia agli altri di crescere, rispedirei il consiglio al mittente, consigliando altresì di presenziare (lui e chi ne sa di più di lui) alle presentazioni e confrontarsi con i diretti interessati, sia mai che anzichè insegnare, si impari qualcosa.
Saluti,
Mauro.