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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 9:46 
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Marco, mi è piaciuto molto il tuo intervento soprattutto quello dedicato all'ambito prettamente ferroviario.
Tuttavia permettimi di dissentire da due tue affermazioni categoriche.
In natura non esiste l'infinito, nemmeno l'universo, per quanto sia immenso, lo è.
Il concetto di infinito è prettamente matematico e la fisica quantistica ce lo dimostra.

Normalmente si pensa all’infinito come a qualcosa che non ha mai fine. Ciò è comprensibile, limitandoci per esempio allo spazio astronomico, perché osservando l'universo o un cielo stellato, è difficile immaginare una barriera, un limite, un confine posto ad un certo punto dello spazio, oltre il quale non c'è niente.

Tra le varie teorie riguardanti l'universo, le più recenti e accreditate ormai sono concordi nell'ipotizzare un universo finito, in espansione, che quindi ha dei limiti, dei confini spazio-temporali che lo delimitano.

Per quanto riguarda l'istinto devo utilizzare il termine poco noto di Epigenetica, la scienza che si occupa dei cambiamenti che influenzano il fenotipo senza alterare il genotipo.

Per farla breve la Genetica è il DNA, la sequenza di informazioni trasmesse identiche da una generazione all'altra, salvo le eventuali mutazioni.
Il DNA impara perchè è l'hardware del sistema vivente. L'Epigenetica è l'insieme delle istruzioni per l'uso dell'informazione, il suo software.
Nasciamo con un hardware privo di software, ma con la capacità di svilupparlo.
I tratti epigenetici svolgono un ruolo fondamentale nell'adattamento delle specie animali, consentendo una variabilità fenotipica reversibile per rispondere a fattori stressanti indotti dall'ambiente.
Se vogliamo comprendere la natura profonda del del nostro essere organismi codificati, dobbiamo imparare ad usare il patrimonio di informazioni genetiche che i nostri genitori ci hanno trasmesso.

Così avviene anche per le macchine “pensanti”.
I computer quantistici, dotati di apprendimento automatico per definizione, diventeranno sempre più abili ad apprendere ed i loro software potranno memorizzare enormi quantità di dati consentendo di accedere, in pochi secondi, ad un bagaglio di conoscenze che gli umani acquisirebbero in svariati anni.

Per quanto riguarda il Culatello, un ipotetico robot sommelier potrebbe consigliarti, per esaltarne il sapore, di abbinarlo a vini frizzanti secchi e non troppo aromatici come il Malvasia secco, o rossi fruttati come il Lambrusco, o ad un Souvignon mediamente corposo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 11:53 
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E' inutile parlare di intelligenza artificiale se prima non si predispone il plastico per far "vedere" a questa la posizione di ogni rotabile con il proprio indirizzo velocità e direzione e lo stato di ogni scambio, segnale e altro accessorio...
Se il plastico è così attrezzato, allora si può iniziare a parlare di gestione del traffico in auto-apprendimento altrimenti questa discussione non ha alcun senso.

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 12:52 
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crosshead ha scritto:
...

Per quanto riguarda il Culatello, un ipotetico robot sommelier potrebbe consigliarti, per esaltarne il sapore, di abbinarlo a vini frizzanti secchi e non troppo aromatici come il Malvasia secco, o rossi fruttati come il Lambrusco, o ad un Souvignon mediamente corposo.


Direi proprio che la morte sua è con la Fortanina. :mrgreen:
(Con buona pace del mio stomaco :( )


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 14:02 
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Il miglior culatello di Zibello l'ho mangiato da Colombo a Santa Franca, ed alla Trattoria Ongina entrambe situate a Polesine Parmense.

Nell'ultima menzionata, la signora Franca, libera docente in salumi tipici della “bassa” piacentina, nonché cugina di un caro amico, mi ha insegnato a distinguere al taglio il vero Culatello DOP da quello dozzinale propinato agli sprovveduti.

Me l'ha fatto degustare abblnato ad un suo misterioso Gutturnio frizzante prodotto in val Tidone.
Abbinamento strepitoso!!!!!!!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 19:14 
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despx ha scritto:
E' inutile parlare di intelligenza artificiale se prima non si predispone il plastico per far "vedere" a questa la posizione di ogni rotabile con il proprio indirizzo velocità e direzione e lo stato di ogni scambio, segnale e altro accessorio...
Se il plastico è così attrezzato, allora si può iniziare a parlare di gestione del traffico in auto-apprendimento altrimenti questa discussione non ha alcun senso.

Ciao
Despx

Direi che l' intelligenza artificiale non può essere un entry level.
Oltre ad avere un plastico funzionante e con varie possibilità di movimento, occorre una certa dimestichezza con messa a punto e manutenzione di plastico e rotabili. Infatti, se il sistema si dovesse fermare spesso per guasti o altri malfunzionamenti, il sistema dovrebbe districarsi anche frà quelli.
Non può, l' intelligenza artificiale, sopperire a difetti di costruzione del plastico.

Ma poi, mi sorge un dubbio. Crosshead, sei per caso un esperto di intelligenza artificiale e vuoi sondarne la conoscenza presso i fermodellisti ?


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 20:53 
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Ciao Stefano,
non vorrei deluderti, non sono un esperto in materia, ma solo un vecchio curioso che ancora si pone delle domande.

Quando ero ragazzino mio nonno materno mi stimolava con la frase:
open your mind, and think different!

Impara dal passato, vivi il presente, pensa al futuro, e non smettere mai di porti delle domande perchè quello che oggi non comprendi appieno, domani ti sarà chiaro e manifesto.

Se ricordi, al tempo del compianto OT, con il fisico Clemente avevamo accennato all'argomento AI, però la brusca chiusura ci ha impedito di approfondirlo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: martedì 29 ottobre 2019, 12:19 
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Permettetemi di aggiungere altre considrazioni inerenti l'argomento in questione.

L’Artificial Intelligence apprende dall’esperienza mediante il calcolo delle probabilità per scegliere tra le molte evenienze possibili. Ecco quindi che l’AI, utilizzando il calcolo quantico, ci offre prospettive fantasmagoriche in settori più disparati: industria, farmacologia, medicina, persino nel modellismo.

Wikipedia afferma che il computer quantistico è un nuovo dispositivo per il trattamento e l'elaborazione delle informazioni, e che per eseguire le classiche operazioni sui dati utilizza i fenomeni tipici della meccanica quantistica, come la sovrapposizione degli effetti e l’entanglement.

In sostanza differisce da quello tradizionale perché utilizza, al posto dei convenzionali bit, (le unità d’informazione binaria, indicate convenzionalmente dalle cifre 0 e 1, codificanti lo stato "aperto" o "chiuso" di un circuito), i qubit, codificati dallo stato quantistico di una particella o di un atomo.

Ergo è chiaro che possiede un enorme vantaggio perché la potenza del calcolo quantico è impressionante, un miliardo di volte più "veloce" di qualsiasi hardware odierno (veloce tra virgolette perché, per la precisione, non è proprio una questione di velocità, è più una questione di parallelismo.
Il risultato è che si possono eseguire algoritmi specifici in grado di risolvere problemi attualmente irrisolvibili.

Nel XXI secolo l’Intelligenza Artificiale ci procurerà tanti benefici, quanti quelli dell'elettricità nel secolo scorso.


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 30 ottobre 2019, 20:42 
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crosshead ha scritto:
Nel XXI secolo l’Intelligenza Artificiale ci procurerà tanti benefici, quanti quelli dell'elettricità nel secolo scorso.

Su questo sono d' accordo, ma non è solo una possibilità futura.
Solo per restare nel campo del fermodellismo, l' avvento dei CAD, ovvero dei programmi di disegno meccanico, ha consentito una riduzione dei costi. La LIMA negli anni '80 credo fosse all' avanguardia.

Oggi abbiamo le stampanti 3D, alcune volte mitizzate (non mangerei una bistecca stampata da una di esse), ma che si apprestano a dare un contributo significativo.

Ed in mezzo le tante automazioni, impensabili 20 anni fa, create da tanti oscuri Marco Fornaciari (chi è ?), sconosciuti al grande pubblico. E' grazie a questa diffusione di tecnologia che si riducono i costi di progettazione e di produzione.
Lo stesso proliferare di aziende che costruiscono fermodellismo (purtroppo con molte meteore) è possibile proprio per questa rivoluzione tecnologica che stà avvenendo sotto i nostri occhi, senza essere appariscente.
crosshead ha scritto:
Wikipedia afferma che il computer quantistico è un nuovo dispositivo per il trattamento e l'elaborazione delle informazioni, e che per eseguire le classiche operazioni sui dati utilizza i fenomeni tipici della meccanica quantistica, come la sovrapposizione degli effetti e l’entanglement.

In sostanza differisce da quello tradizionale perché utilizza, al posto dei convenzionali bit, (le unità d’informazione binaria, indicate convenzionalmente dalle cifre 0 e 1, codificanti lo stato "aperto" o "chiuso" di un circuito), i qubit, codificati dallo stato quantistico di una particella o di un atomo.

Così descritto, mi pare che il computer quantistico utilizzi il livello di energia degli atomi come unità di memorizzazione dell' informazione.
Sicuramente una velocità (quella propria degli elettroni) ed una densità di potenza (grazie alla piccola dimensione degli atomi) che renderanno catenacci i più prestanti di oggi.
C' è, però anche un altro aspetto.
Una volta accumulato un data base, l' AI può stabilire dei criteri di scelta che possono venire codificati per essere inseriti in un programma per un processore "normale" , dando quindi a questo alcune possibilità di intelligenza artificiale . Il processore non sarebbe in grado di creare da solo il data base ed i criteri di scelta, ma interpretarli, questo, sì.

Quanto al pericolo di essere governati un giorno da un computer che medii frà le varie esigenze della società, sicuramente sarebbe più efficiente e meno corrotto dei politici.
Sarebbe, però, vulnerabile a tentativi di hackeraggio da parte di chi vorrebbe piegarne le azioni ai propri interessi (però, anche i peones lo sono).


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: mercoledì 30 ottobre 2019, 21:30 
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Nome: Santino Toscano
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Considerato che:
1) se è vero (ed è vero!) che il fermodellismo è un hobby e come tutti gli hobbies serve per allentare la morsa dalle fatiche e preoccupazioni quotidiane ...
2) se è vero (ed è vero!) che il fermodellismo è un hobby che ci consente di approfondire le nostre conoscenze accostandoci al mondo ferroviario reale ....
2) se è vero (ed è vero!) che i trenini sono un gioco che ci riporta ad esser bambini, che ci consente di divertirci anche con un ovale montato sul pavimento di casa ....

.... allora la domanda sorge spontanea .... MA PER QUALE CACCHIO DI MOTIVO IO DOVREI FAR RILASSARE, ISTRUIRE, E SOPRATTUTTO FAR DIVERTIRE QUALCUN ALTRO AL MIO POSTO???


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 31 ottobre 2019, 0:02 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
san_tino ha scritto:
...

.... allora la domanda sorge spontanea .... MA PER QUALE CACCHIO DI MOTIVO IO DOVREI FAR RILASSARE, ISTRUIRE, E SOPRATTUTTO FAR DIVERTIRE QUALCUN ALTRO AL MIO POSTO???


Appunto!


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 31 ottobre 2019, 13:32 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
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Località: Brescia
Ognuno si diverte come può, c'è chi fa girare i trenini, chi li costruisce, e chi si rilassa occupandosi non solo di fermodellismo, ma anche di nozioni che spaziano dalla fisica alla chimica, dalla geologia alla paleontologia etc.

L'hobby è qualcosa che ci piace fare nel tempo libero per ripristinare la nostra energia perduta e per rallegrarci.

Einstein ne aveva molti, ispirandomi ad una sua affermazione sulla creatività "un’intelligenza che si diverte", vi chiedo se è possibile svagarci anche usando anche il cervello come lui fece nel 1916 quando, pensando ad altro, previde l’esistenza delle onde gravitazionali nell’ambito della sua Teoria Generale della Relatività.

L’ esistenza delle onde gravitazionali è fondamentale perché mette un limite alla velocità con cui i corpi interagiscono (o si scambiano informazioni) fra loro. Gli oggetti che hanno una massa deformano lo spaziotempo, proprio come un ippopotamo seduto su un letto deforma un materasso.

Un sacco di gente vide le mele cadere dall'albero, ma solo il curioso Newton scoprì la forza di gravità, tuttavia le onde gravitazionali non esistono nella sua teoria della gravitazione ove le interazioni fra corpi avvengono a velocità infinita.


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 31 ottobre 2019, 19:53 
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san_tino ha scritto:
MA PER QUALE CACCHIO DI MOTIVO IO DOVREI FAR RILASSARE, ISTRUIRE, E SOPRATTUTTO FAR DIVERTIRE QUALCUN ALTRO AL MIO POSTO???

Ma non si tratta di questo !
Le macchine non ci sostituiscono nei sentimenti, ma solo nelle noiose, ripetitive e difficili operazioni pratiche !

Le macchine non hanno sentimenti, non si stufano, non si entusiasmano. Fanno, e basta.

Chi ha mai usato un motore di ricerca ?
Digito "ferrovia" su Google ed esamino i risultati.
Me ne propone un catervaio, ma solitamente i più interessanti sono i primi che mi presenta.

Ma credo che nessuno dica : "Mi toglie il piacere di cercare sito per sito, leggere tutte le pagina e vedere se c' è la parola che cercavo". Ovvero, ore di lavoro.
Questo può essere un rudimentale esempio di intelligenza artificiale.
Altri motori di ricerca non sono così svegli. Dove stà la differenza ?
Nel fatto che nel motore di ricerca sono inseriti dei preconcetti che guidano la ricerca e preselezionano frà i risultati.
Ed i preconcetti e la preselezione sono accumulati in un processo di apprendimento, magari anche personalizzato per noi.

Se si provano certi siti basati su una banale ricerca testuale, si vede bene la differenza. Ce lo suggerisce la delusione nel vedere i risultati che ci presenta.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: giovedì 31 ottobre 2019, 22:21 
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Nome: Santino Toscano
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Cita:
Chi ha mai usato un motore di ricerca ?
Digito "ferrovia" su Google ed esamino i risultati.
Me ne propone un catervaio, ma solitamente i più interessanti sono i primi che mi presenta.
Ma credo che nessuno dica : "Mi toglie il piacere di cercare sito per sito, leggere tutte le pagina e vedere se c' è la parola che cercavo". Ovvero, ore di lavoro.


Non credo che sia la stessa cosa .... utilizzare un motore di ricerca non mi pare sia un hobby minimamente paragonabile al modellismo poi ognuno è libero di fare, pensare e dire ciò che vuole ....


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: venerdì 1 novembre 2019, 15:01 
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san_tino ha scritto:
Non credo che sia la stessa cosa .... utilizzare un motore di ricerca non mi pare sia un hobby minimamente paragonabile al modellismo poi ognuno è libero di fare, pensare e dire ciò che vuole ....

Evidentemente nel mio esempio col motore di ricerca non mi ero spiegato bene.
Lo avevo portato come esempio perché è forse una delle cose che più assomigliano ad una intelligenza artificiale.

Io voglio distinguere frà i fini ed i mezzi.
Il gioco, il divertimento, il far funzionare un plastico, il relazionarci con gli altri appassionati : sono fini, ovvero sono gli obbiettivi che ci poniamo, ciò ci piace.
Il plastico ferroviario, i modelli di treni, le riviste, i forum : sono i mezzi.
Frà i mezzi annoveriamo anche conquiste tecnologiche : il sistema digitale, i regolatori di velocità, il PC con cui svolgere alcune attività accessorie, ma anche gli stessi motorini elettrici che azionano locomotive, scambi ed altro.
Già oggi frà i mezzi disponibili annoveriamo programmi per far circolare i treni sui plastici.
Sono pochi i plastici che possono permettersi una circolazione programmata, ma ce ne sono. Non so se aumenteranno di molto. Non credo.

In questo panorama, l' intelligenza artificiale è null' altro che un ulteriore sistema automatico che ci consentirà ancora più possibilità. Ma resta sempre un mezzo, mai un fine.
Nessuna tecnologia, filosofia o ideologia potrà mai sostituirci nella nostra vita.

20 anni fà, una preoccupata segretaria, nello scrivere una bolla di accompagnamento, ebbe un dubbio : Personal Computer o Persona Computer ?
Dubbio immediatamente dissipato dalla mia rassicurazione. Non c' è all' interno una persona imprigionata a svolgere funzioni.

Così come i computers, l' intelligenza artificiale non si sostituisce a noi.
E non ha coscienza di sé.
E' solo un nome pomposo per identificare un livello in più nell' automazione.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Intelligenza artificiale
MessaggioInviato: sabato 2 novembre 2019, 17:52 
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ste.klausen21 ha scritto:

C' è, però anche un altro aspetto.
Una volta accumulato un data base, l' AI può stabilire dei criteri di scelta che possono venire codificati per essere inseriti in un programma per un processore "normale" , dando quindi a questo alcune possibilità di intelligenza artificiale . Il processore non sarebbe in grado di creare da solo il data base ed i criteri di scelta, ma interpretarli, questo, sì.
Stefano Minghetti


Per questo motivo il professor Jan-Åke Larsson dell’Università di Linköping, Svezia, ha costruito un nuovo software di simulazione denominato "Quantum Simulation Logic", QSL, che consente ad un computer classico di simulare le modalità con le quali lavora un computer quantistico.

John Preskill, un professore del Caltech ha coniato la locuzione "supremazia quantistica" per indicare i vantaggi che influenzeranno positivamente tra qualche decennio la nostra esistenza.

Un recentissimo articolo pubblicato su Nature afferma che un processore quantico, denominato Sicomoro, avrebbe completato un calcolo in tre minuti e 20 secondi. Un supercomputer, anche quello più veloce del mondo, per eseguire lo stesso dovrebbe impiegare circa 10.000 anni.

Vedi abstract:
https://www.nature.com/articles/s41586-019-1666-5

Ciò rappresenta il raggiungimento della "supremazia quantistica".

Per questi motivi auspico che i modellini del futuro abbinino, al tradizionale decoder, dei cip quantici.


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