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"si compra il modello quando esce" è un concetto inaccettabile, e va bene solo per collezionisti ricchi e sfaccendati.
E' sicuramente un concetto inaccettabile, ma purtroppo è così. Io sono sì un collezionista, ma non sono nè ricco nè sfaccendato. Non compro tutto quello che esce sul mercato, ma quello che al momento dell'uscita mi posso permettere. Se ritengo il prezzo elevato, evito, sto bene ugualmente anche senza determinati modelli. Purtroppo, e a me piacerebbe che fosse ancora così, sono da un bel pezzo passati i tempi in cui andavi in negozio e vi trovavi senza problemi il modello che era uscito anni ed anni prima. E' cambiato il mercato, è cambiata la filiera produttiva, è cambiata la tassazione, come sottolinea Marco. E ripeto, PURTROPPO.
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Questo modo di fare l'imprenditore assomiglia più alla pirateria "prendi i soldi e scappa".
Non la vedo come una cosa piratesca. Le piraterie sono ben altre nella vita, tipo quelle della tassazione in busta paga, sulle bollette ecc. che sono imposte senza possibilità di scelta. Coi modelli si ha la possibilità di scegliere se comprarli o lasciarli sullo scaffale. Gli imprenditori devono fare i conti e guadagnarci su. Se possono contare su un bacino di utenza di 1000-1200 appassionati, perchè mai dovrebbero far stampare 1500 modelli? Sono passati anche i tempi di una clientela che assorbiva decine di migliaia di pezzi. Ma hai paragonato l'offerta di quei tempi con l'offerta dei nostri tempi? Basta prendere un catalogo LIMA ed un Rivarossi, che so del 1977 e guardare quanti modelli italiani erano a catalogo. LIMA aveva nemmeno una decina di locomotive FS, e Rivarossi si e no 25. Oggi? Si che vengono prodotti "mordi e fuggi", ma abbiamo a disposizione pressochè tutto il parco rotabili FS, compresi prototipi unici e simulacri di macchine mai entrate in servizio.
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Detto questo pazienza per loro, è vero che non è un farmaco salvavita, ma visto che si sarebbe venduto a perderci è il famoso "imprenditore", io posso farne a meno oppure acquistare qualcos'altro.
"si compra il modello quando esce" è un concetto inaccettabile, e va bene solo per collezionisti ricchi e sfaccendati.
Questo modo di fare l'imprenditore assomiglia più alla pirateria "prendi i soldi e scappa".
Io da modellista "normale", compro quello che voglio o che posso anche 2 ,3 o 4 anni dopo l'uscita, e mi aspetto che le aziende tengano in produzione tutto il catalogo e non facciano queste uscite "una tantum", altrimenti non si possono definire aziende.
Detto questo pazienza per loro, è vero che non è un farmaco salvavita, ma visto che si sarebbe venduto a perderci è il famoso "imprenditore", io posso farne a meno oppure acquistare qualcos'altro.
Ecco. Parole sante. Alla fine della fiera, è l'imprenditore che ci rimette se fa le scelte sbagliate.
Sia chiaro che non voglio difendere nessun fabbricante, ho solo cercato di fare un'analisi della situazione e rispondere alla tua domanda sul perchè non vengono rimessi in produzione i modelli. Che poi, a dire il vero, qualche raro caso controcorrente c'è, tipo la RI-uscita quest'anno della 736 e del binato Breda, seppur con varianti di numerazione e di dettaglio, tanto da far venire l'acquolina in bocca anche a chi ha già in casa le produzioni precedenti.
Ciao.
Guido