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 Oggetto del messaggio: Origine delle scale fermodellistiche
MessaggioInviato: giovedì 23 marzo 2006, 9:29 
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A seguito di una domanda comparsa in un altro messaggio, mi sembra utile descrivere da dove vengano le scale fermodellistiche coi loro rapporti così strani (perchè 1/87 e non 1/100, per intenderci).
Ovviamente è tutta colpa degli inglesi e delle loro unità di misura! :)
Lo scartamento dei binari al vero è di 4 piedi e 8 pollici, e così all'inizio del '900, per avere uno scartamento di 5 pollici esatti nel vapore vivo, si adottò la scala 1/11,2, detta scala 2.
Man mano che la tecnologia permise di avere scale più piccole, nacquero tutti gli altri rapporti di riduzione. Dimezzando, pertanto, nacque la scala 1, ovvero 1/22,4, e la scala 0, ovvero 1/44,8.
Si notò quindi che la scala 0 era prossima al rapporto che riduceva 1 piede a 7mm; questo rapporto era 1/43,5 e venne adottato per la 0. Arrivò quindi la scala H0, ovvero half zero, e dimezzando il rapporto 1/43,5 si ottenne appunto 1/87.
La genesi delle scale è pertanto decisamente contorta, e dovendo stabilire oggi i valori da adottare sarebbe senz'altro più pratico utilizzare valori come 1/50, 1/100 ecc. La scala N infatti, essendo nata più tardi, ha usato un rapporto di riduzione più "normale".
Buona scala a tutti!


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MessaggioInviato: giovedì 23 marzo 2006, 9:35 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 16:11
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Ti ringrazio molto per le tue delucidazioni visto che sono stato io a scatenare l'argomento. Puoi fare un piccolo passo ulteriore e dirmi da dove salta fuori la TT?
Ciao.

luciano


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MessaggioInviato: giovedì 23 marzo 2006, 9:45 
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Iscritto il: mercoledì 15 marzo 2006, 11:02
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Vado un po' a intuito: se approssimiamo la H0 a 1/90, abbiamo che i modelli in TT (1/120) sono dimensionalmente 3/4 degli H0. A loro volta quelli in N (1/160) sono 3/4 dei TT. Si tratta quindi di una scala intermedia tra N e H0, legata ad esse da questi rapporti matematici.


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MessaggioInviato: giovedì 23 marzo 2006, 10:40 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 20:24
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Località: Pescara
TT sta per Table Top ( ovvero il piano del tavolo di casa )e voleva essere, con la tecnologia dei motori dell'epoca, un primo tentativo per
costruire una ferrovia modello anche in una piccolo appartamento.

Ha avuto fortuna essenzialmente solo nei paesi dell'est europeo.

In 1/87 il binario della TT riproduce lo scartamento metrico ( HOm )


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MessaggioInviato: giovedì 23 marzo 2006, 18:51 
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Iscritto il: mercoledì 15 marzo 2006, 11:02
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Antonello ha scritto:

In 1/87 il binario della TT riproduce lo scartamento metrico ( HOm )


Motivo per cui (correggimi se sbaglio!) lo scartamento in H0m corrisponde, in realtà, a 1050mm


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MessaggioInviato: giovedì 23 marzo 2006, 19:52 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7529
Località: Fabriano
Mi sembra di ricordare che quando venne presentata al pubblico, la TT venne descritta con trentatrè parole tutte inizianti con la T . Un buon libro dove attingere informazioni sull'origine delle scale è L'Arte del Modellismo Ferroviario di Guy R. Williams, edito anni fa, dalla Mursia. C'erano dei capitoli interessantissimi sulle origini del modellismo ferroviario e sulle scale. Con un po' di fortuna se ne trovano ancora delle copie in giro quà e là. Ciao Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: venerdì 24 marzo 2006, 14:17 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 0:22
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Località: Toscana
E' un peccato che la scala TT stia subendo un declino.
Per i nuovi modellisti sarebbe una scala molto indicata.


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MessaggioInviato: venerdì 24 marzo 2006, 16:19 
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Iscritto il: mercoledì 15 marzo 2006, 11:02
Messaggi: 151
Il problema è che, dopo accazeristi, ennisti e così via, dovrebbe nascere la categoria dei "tittiisti", con numeri tali da giustificare delle produzioni industriali di modelli in questa scala. Francamente, almeno in Italia, mi sembra una cosa molto improbabile


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 Oggetto del messaggio: Re: Origine delle scale fermodellistiche
MessaggioInviato: domenica 24 gennaio 2021, 11:03 
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Iscritto il: martedì 22 agosto 2006, 17:59
Messaggi: 573
andando sul piccolo, si trova anche la scala Z a beneficio da oltre mezzo secolo da parte di Marklin rapporto 1:220
chiamata così in quanto si presupponeva che fosse l'ultima scala della miniaturizzazione, in Italia non ha avuto un gran successo, come tutte le scale sotto la H0, ma all'estero è abbastanza diffusa.

da due tre anni gli Americani anche inventato la Scala T rapporto 1:450 si possono vedere dei video su youtube incredibilmente piccola, lascia al modellista la costruzione del paesaggio e degli accessori


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 Oggetto del messaggio: Re: Origine delle scale fermodellistiche
MessaggioInviato: domenica 24 gennaio 2021, 12:28 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2012, 11:29
Messaggi: 198
norge ha scritto:
..

da due tre anni gli Americani anche inventato la Scala T rapporto 1:450 si possono vedere dei video su youtube incredibilmente piccola, lascia al modellista la costruzione del paesaggio e degli accessori


no :?

la scala T è stata introdotta da KK Eishindo in Giappone, anche se vista l'accoglienza e soprattutto la scarsa qualità delle meccaniche è stato un flop clamoroso (partenze a razzo, ingranaggi "deboli" ....)
https://en.wikipedia.org/wiki/T_gauge


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 Oggetto del messaggio: Re: Origine delle scale fermodellistiche
MessaggioInviato: domenica 24 gennaio 2021, 13:51 
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Iscritto il: sabato 30 gennaio 2010, 17:54
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Se non ricordo male in America è utilizzata anche la scala S 1:64


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 Oggetto del messaggio: Re: Origine delle scale fermodellistiche
MessaggioInviato: domenica 24 gennaio 2021, 14:30 
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Reostatica ha scritto:
Se non ricordo male in America è utilizzata anche la scala S 1:64


Vero, scala che ha avuto una grande diffusione in USA, ma praticamente ignota in Europa.
Standard di American Flyer, principale concorrente di Lionel, che, invece produceva in 0.
Entrambe le marche, negli anni d' oro del treno giocattolo, si spartivano il piu' importante mercato del mondo, anche nelle scale di riduzione...
Sempre ( e solo ) in USA, esiste anche la Sn3, ossia 1:64 in scartamento ridotto 3'. Di nicchia, ma interessantissima e discretamente diffusa tra i ridottisti americanisti.
Ho avuto modo di vedere fisicamente dei modelli in S e mi hanno favorevolmente impressionato.
Sensibilmente piu' grandi dell' H0 sono, nel contempo, sensibilmente piu' piccoli dello 0. Difatti l' S e' intermedia tra 0 e H0...
Saluti "scalosi"
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Origine delle scale fermodellistiche
MessaggioInviato: domenica 24 gennaio 2021, 14:58 
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Ricordiamo che Francesco Pozzato realizzò il trenino delle Dolomiti in scala S per farlo girare sui binari della H0.
Dicono che le scale 1 e S siano "pure", perchè i rapporti (32 e 64) sono potenze di 2: se c'è un ingegnere può confermare se questa massima sia almeno ancora insegnata. In architettura si usa di solito la 1/50, tipo...
1/64 e 1/32 sono usate anche in automodellismo, ma non in modellismo militare, dove si usano 1/72 e 1/35.


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 Oggetto del messaggio: Re: Origine delle scale fermodellistiche
MessaggioInviato: domenica 24 gennaio 2021, 16:15 
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snajper ha scritto:
1/64 e 1/32 sono usate anche in automodellismo, ma non in modellismo militare, dove si usano 1/72 e 1/35.

Beh, quand'ero monello, 1/32 era predominante per il militare. 1/35 è arrivato con le giapponesi, soprattutto Tamiya che non aveva catalogo misto, e visto che erano una spanna sopra ha portato a morte 1/32, che è rimasta solo per i figurini e modelli vintage. Tra l'altro Tamiya aveva adottato 1/50 e 1/100 per gli aerei, ma qua non l'ha seguita nessuno. In questo caso si aveva il dimezzamento, mentre fra 48 e 72 è 1,5.
Da notare che altra scala dei carri è 1/16, la metà di 1/32.
Sì, sulle scale ce n'è da dire per secoli!


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 Oggetto del messaggio: Re: Origine delle scale fermodellistiche
MessaggioInviato: domenica 24 gennaio 2021, 19:41 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Località: Regione FVG
Se esiste uno scartamento di 90 mm (ma non credo, mai sentito citare), corrisponderebbe a una scala 1/16.
Tuttavia, se è vera la "purezza" delle scale "potenza di 2", è "pura" anche quella, anche se non si usa per treni.


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