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Avrei voluto sostituire il 245 di vecchia produzione (inutilizzabile, in pratica) con il nuovo. Avrei sperato in un revamping "serio" del vecchio modello, non tanto e non solo estetico (tanto nell'esercizio, troppi particolari si perdono e non si vedono), ma soprattutto funzionale, ed un aggiornamento tecnologico sulla linea di quanto stanno facendo altre case per i loro mezzi di manovra: senza voler scomodare Lenz, penso a Roco! E invece cosa ne viene fuori? Un modello sostanzialmente invariato sul piano estetico (e, per me, ci può stare), con una meccanica anni '80, senza un minimo gioco degli assi, e.... stop! Il tutto offerto ad un prezzo sensibilmente più elevato di quelli dei modelli della concorrenza e che offrono però, come standard, non solo il suono, ma un buon condensatore tampone, ganci digitali, e un funzionamento impeccabile. Comparando il 245 al kof3 roco, o al 225 6000, o ancora al 236 viene veramente da piangere. Tutti questi modelli sono cari, ma decisamente decisamente meno cari e anche più rifiniti del nostrano mezzo di manovra offertoci dalla terra di albione, cui solo una disperata affezione può portare ad un improvvido acquisto. Certo, vedendo cosa Hornby riserva agli inglesi nella loro scala 00, viene veramente da dire che il modello è a dimensione di modellista italiota! Anche modelli "modesti" come le locomotive da manovra industriali "sentinel" (dello stesso rodiggio, ma a biella) vengono proposte in varie livree a prezzi, riportati in euro, in inghilterra, poco superiori a 100 euro! Se poi si confronta la proposta riedizione della 835 con le vaporiere "steam and sound" per il mercato inglese, viene forse voglia di invitare Hornby a riesaminare, un mercato che, dai prodotti e prezzi proposti, sembra che risponda alla considerazione: "Basta che ci sia, ci sarà chi lo compra!" Grande, grandissima, ennesima delusione! Antonio
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