pesitalia ha scritto:
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Non intendo criticare il comportamento dinamico del modello che rimane eccellente su plastici moderni con armamento ben posato, ma sul mio vecchio Roveto ormai 'quarantacinquenne' dove i binari Peco codice 100 cominciano a mostrare i segni del tempo (usura, deformazioni varie ecc) il 428 237 tende a sviare su qualche curva e soprattutto su alcuni scambi, cosa che non accade con gli altri rotabili. Da quì la necessità di intervenire sul sistema di molleggio dei carrelli per cercare di aumentare il gioco fra cassa e semicarri onde ridurre il rischio di interferenza durante la percorrenza dei tratti curvi. Il fatto che la 428 1a serie non presenta gli stessi problemi mi ha incoraggiato ad agire su questo particolare.
A scanso di equivoci ribadisco che il comportamento dinamico della e428 237
è assolutamente irreprensibile su plastici con binari ben posati, come nel caso del plastico delle Ferrovie Abruzzesi. Il problema dello svio occasionale sul vecchio Roveto è dovuto esclusivamente alla vetustà dell'impianto e più in particolare alle inevitabili deformazioni dei binari dopo quasi 45 anni di esercizio. Pertanto certe lamentele sulla qualità del modello mi sembrano fuori luogo considerando la raffinatezza dello stampo e delle soluzioni tecniche implementate dal progettista.
Nel caso specifico di Roveto, come già scritto, sto sperimentando una modifica delle molle di contrasto dei carrelli portanti per creare più spazio fra i semicarri ed il sottocassa onde poter assorbire meglio le piccole asperità del tracciato, eliminando eventuali impuntamenti in fase di rotazione dei semicarri (che poi questa modifica aiuti a 'livellare' i respingenti non può che migliorare l'impatto estetico).
Nel frattempo ho ricevuto delle molle che sembrano fare al caso mio, dimezzando (circa) la spinta di quelle originali. Ho rilevato la differenza di compressione a parità di carico in maniera grossolana ma sufficiente allo scopo. Non mi resta che installarle sul rotabile e verifcaare sul campo.