Scrivo raramente e purtroppo in occasioni tristi.
La sorpresa di ieri è stata rimettere sui binari il Railjet Roco comprato nel 2014 e rimasto in scatola dopo qualche giro di plastico e relativo set fografico/video. Un convoglio bellissimo già per il mio sistema AC, tutto illuminato, carrozza pilota, suoni ecc.
Quindi estratto con cura e assemblato il tutto accelero e non si muove, sento un carrello che slitta e l'altro fermo, quindi immagino problemi alla trasmissione e tolgo la loco dai binari per aprire e controllare.
Recito due orazioni perchè se c'è una cosa che odio in modo viscerale è aprire le loco non Märklin, quindi con timore inizio a tirare la carrozzeria per sfilarla e mi esplode in mano, fantastico, la loco con sound e presa a 4 poli dedicata al convoglio è ridotta così:

Ho poi verificato che l'albero di trasmissione incriminato si è, penso, accorciato, perchè scorre avanti e indietro e cade se arriva a fondo corsa. Ora questo è l'ultimo dei problemi dato quello che è successo.
Per la cronaca, nell'elenco ricambi c'era la carrozzeria completa a 135 euro, ovviamente esaurita, forse altri avranno avuto lo stesso problema.
Meno male che non ho tentato di aprire la pilota per cambiare l'indirizzo solito 3, dato che specificano che nel caso per programmarla bisogna togliere il decoder e montarlo su una loco, almeno le carrozze sono ancora intere.
Le soluzioni, visto che il modello di Taurus Märklin uscito nel 2020 è esaurito e oggetto di speculazione, così come i Piko, Jagerndorfer per AC, sarà aspettare che esca lo Jagerndorfer quest'anno e cercare di adattare il decoder e il gancio 4 poli del Roco. Nel frattempo ho il sonno turbato, ogni tanto capita con questo hobby, e mi chiedo perchè non mi sono appassionato a qualcosa di meno delicato mi chiedo, orologi, bottiglie mignon, palle di vetro con la neve, giocattoli di latta...
E poi cribbio, ma mettere due viti nel sottocassa a locomotive e carrozze va contro la religione dei progettisti?
Saluti sconsolati a tutti