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 Oggetto del messaggio: tee breda circolabilità
MessaggioInviato: sabato 28 aprile 2007, 9:16 
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Caro LeN, quanto scritto vale per rotabili radiati e acquistati da privati associazioni e non che naturalmente non sono imprese di trasporto ferroviario. Il TEE Breda come gli altri rotabili storici in ASSET non sono radiati essendo di proprietà dell'azienda che a suo tempo li immise in esercizio,le FFSS appunto.
Il TEE quindi,se verrà ripristinato,il maggior impegno economico è la decoibentazione,tornerà a circolare e se è in ASSET non avrà bisogno,per il momento dell'istallazione del SCMT come l'Etr 232.

Saluti Max RTVT


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MessaggioInviato: sabato 28 aprile 2007, 11:48 
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Capito!

Comunque l'idea sarebbe quella di costituire un impresa ferroviaria pur tuttavia avvalendosi della conduzione da parte di personale di altre società... o almeno cosi' io ed altri stiamo valutando l'ipotesi di far cosi'...

Sicché per quello ci sarebbe l'interesse a volerlo rimettere in piena funzione come fosse un qualsiasi treno normale (pur essendo un qualcosa che uno non potrà non notare)...

Motivo anche per cui mi informavo a press'a poco su che ordine fosse la spesa per l'scmt in quanto se è vero che non è da quello che si incomincia sapere di che morte morire sapendo che dovrà esserci male non fa'...

Cio' che preoccupava piu' che altro me è che, nell'ipotesi fosse seguita questa via Trenitalia potesse essere molto piu' restia a volerlo vendere...

anche se credo che per un treno in piu' non di trenitalia quest'ultima non possa avere certo problemi... insomma... per quanto grande e bello sia questo TEE sicuramente dovrebbe apparire agli occhi di trenitalia come un banale o piccolo.. no?


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MessaggioInviato: sabato 28 aprile 2007, 12:55 
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LeN, in tanti si sonos forzati di farti capire che l'SCMT è l'ultimo dei problemi per il TEE Breda, perchè se arrivi a dover prendere in cosndierazione questo prezzo vuol dire che hai il rotabile funzionate. E ti è stato detto anche che il TEE BReda è pieno zeppo di amianto e versa in pessime condizioni. Ed è ancora di proprietà Trenitalia. Non credo che TI possa venderti un rotabile amiantato, a meno che non si tratti di vendita per demolizione (ma forse potrei sbagliare) in ogni caso già la rimozione dell'amianto è onerosa,poi va ristrutturato e revisionato. Ma se non fosse più di proprietà di Trenitalia,come ti ha speigato Marchetti che con queste cose ci ha "combattuto" , devi intanto reimmatricolarlo in un'altra IF, poi riottenerne la circolabilità,poi se lo vuoi far girare su rete RFI devi farlo certificare dal CESIFEr...e sn tanti bei soldini. Infine devi cmq richiedere una traccia oraria ad RFI per farlo girare. Altri bei soldini. Perchè SeaTrain,secondo te, per il RomaExpress, ha utilizzato le 776 FCU, seppur con personale Serfer? Perchè si era in presenza di mezzi già immatricoalti ed autorizzati a circolare sull'infrastruttura nazionale, e le spese son state limitate al riallestimento degli interni.
Te lo han detto, i conti falli da zero, comincia a vedere quanto costerebbe la deicoimbentazione.....


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 Oggetto del messaggio: TEE Breda e ...sogni
MessaggioInviato: sabato 28 aprile 2007, 22:36 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
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Caro LeN ,con tutta la simpatia che posso provare per i pazzi scatenati... :D :D :D da quando hai queste visioni??? :D :D :shock: :D hahahaha.Scusa ma fare una impresa di trasporto ferroviaria...hai una piccola idea di cosa comporti? Sai che solo l'assicurazione,la copertura se non ricordo male ,deve essere di cento milioni di Euro...ti immagini il costo annuo del premio oltre,naturalmente a tutta una serie sterminata di adempimenti tra cui la nomina di un direttore di esercizio che non può essere un pisquano qualunque ma un professionista in possesso delle necessarie abilitazioni.Pensa che un mio caro amico che forse potrebbe avere la forza economica per realizzare una società del genere anche non da solo ma con altri operatori del settore,pur accarezzando l'idea mai la voluta prendere in seria considerazione.E poi scusa,perchè una cosa del genere visto che il rotabile è di proprietà e gode tutt'ora di immatricolazione TI? E infine,LeN,nessuno ti può vendere un oggetto,qualunque esso sia,contenente amianto,anzi ,neppure nel caso che si PRESUMA;possa contenere amianto.per legge pena un grave reato penale non è possibile la vendita il noleggio,l'affitto e neppure il comodato d'uso gratuito di veicoli,mezzi oggetti contenenti amianto.Quindi ,come dice Gemini(Acch pure qui sei! :P )smetti di sognare,il TEE Breda ha buone possibilità di essere decobeintato come accaduto per altri rotabili e tornare a circolare in qualità di rotabile storico a fare bella compagnia all'Etr 232.

Saluti e non volermene...

Max RTVT


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MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 0:07 
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Eh si Max, son qua, anche se di rado. Poi nel mio forum è troppo divertente battibeccare con te!Cmq LeN, dammi retta, se sforzo ci deve essere da aprte tua e dei tuoi amici deve esserci per poter "fare pressioni" su Trenitalia per un restauro del TEE Breda. Guarda, a aprte che qualche volta ho bonariamente discusso con Max Marchetti ti posso dire che in queste cose c'è dentro ed è esperto. Il GRAF a suo tempo acquistò i rotabili (1 da ACT e 2 dalle FP) ma per farli immatricolare presso MeTro SpA che avendo successivamente licenza di IF poteva farli circolare anche sui binari RFI, o cmq alle brutte potevano essere utilizzati sulla loro rete sociale. Sempre lo stesso GRAF per poter far liberamente circolare il tram 907 ha dovuto farlo reimmatricolare presso Trambus. I rotabili della Nettunia Sud dell'Ing. Di Giacomo son immatricolati presso la LFI...purtroppo il TEE Breda per problemi di amianto non può essere venduto, anche se tu avessi 2 Gabs zeppi di lingotti d'oro...Ma poi...tu vorresti...fondare una IF, certificarla, per far girare il TEE Breda...Beh,non penserai mica che tutte le spese le copri solo con il TEE Breda...anche perchè non dimenticare una cosa...Trenitalia può permettersi certe spese, se le sostieni come impresa le devi ammortizzare, le devi cmq giustificare...devi rientrarci.Un'associazione può anche permettersi il lusso di lavorare su un mezzo " a tempo perso" utilizzando il lavoro volontario dei soci, una società no...
La speranza semmai è che all'interno del gruppo FS si faccia chiarezza su quelli che dovevano essere i servizi Charter, dato che ci son una serie di rotabili il cui utilizzo è cmq particolare,più difficile da gestire. E di certo non è colpa del MERS se il TEE Breda è in quello stato....anche perchè, con i tempi che corrono, c'è semrpe il rischio che qualche zelante manager in vena di risparmi, non capendo una ceppa di treni decida di tagliare fondi allo storico....


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MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 0:37 
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Intanto un grazie sentito per tutti i vostri interventi...

Io per ora rimango dell'ipotesi che, finché non ho tutti i dati sotto mano (cose da fare, spese, tempistiche, ecc...), valga la pena di provare, poi come gia' qualcuno ha detto...

Una volta, carta e penna alla mano, che si sia visto se la cosa sia oltreché fattibile anche sostenibile, allora si vedra' il da farsi ed io -sarà che ovviamente per il TEE non posso che essere di parte- mi sento ottimista...


Per quanto riguarda la vendita di mezzi con amianto, ne ho parlato tempo fa' con alcune persone di trenitalia poiché appunto quello è un problema...
Tuttavia io credo che sia risolvibile poiché di diritto si puo' benissimo fare un contratto per cui uno si impegni ad acquistare il veicolo una volta che -con tempi precisi e stabiliti- questo sia stato decoibentato... poi li la mia paura è che, se per caso la decoibentazione la paga inizialmente trenitalia potrebbe anche essere che, anziché venderlo (facendo ovviamente poi pagare a noi la decoibentazione e relativa ovvia maggiorazione) receda dall'accordo e se lo tenga...

Di per se' basterebbe pero' prevedere da contratto delle penali nel caso noi non lo comprassimo o nel caso in cui trenitalia non lo volesse piu' vendere...
anche se comunque di fondo, penale a parte, in sostanza non lo venderebbe >__<

Comunque io son fiducioso, non puo' essere che le cose vadano sempre e solo male.. perché dovrebbero cristo santo no?


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 Oggetto del messaggio: TEE Breda e.....complimenti
MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 0:51 
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:D :D :D Sei un grande Omar! allora vi racconto questa.Trattando l'acquisto della Aln 772 1005 con le FP salta fuori il problema dell'amianto.Aspettate! Era sicuro che la 772 non avesse amianto.Il poco che aveva sotto forma di tela amiantata che fasciava le marmitte di scarico dei motori,qualche metro di fascetta,era stato rimosso qualche anno prima dalla Fervet che come per legge aveva rilasciato certificato di restituibilità alle FP del mezzo decoibentato.Ma la cassa?L'amianto non c'era ma non c'era neppure un documento che certificasse che quel mezzo non era stato mai coibentato con amianto! :roll: :evil: :( E allora?Semplice.Lo volete?Ci dissero,l'unica soluzione è decoibentarlo,proprio come se l'amianto lo avesse davvero!!!Una follia che che mi costrinse,comunque a chiedere un preventivo alla Decotrain di Valcesura che gentilmente pur comprendendo il paradosso ci chiese divese decine di milioni di lire,non ricordo con precisione,mi sembra fossero 120.000.000 £.Il costo non rigurda la quantità di amianto che peraltro viene asportato in modo persino banale.Ma lo smontaggio totale del rotabile l'ambiente, dove viene tenuto durante la lavorazione, il personale addetto che indossa tute e respiratori ,lo stoccaggio in discarica speciale dei residui e infine ,i tecnici della ASL di pertinenza che eseguono prelievi ed analisi di laboratorio attestanti l'avvenuta decoibentazione a norma.Alla fine avremmo riavuto il rotabile in scatola di montaggio.Quando cominciavo a disperare ebbi un colpo di fortuna,perchè i nostri amici delle FP e fra i tanti ringrazio il responsabile ,di allora,dell'Officina di Porta Reno che ci aveva preso a ben volere e aggiungo-a me in particolare-sarò immodesto :wink: trovarono un certificato di un prelievo e una analisi subita da quel rotabile in tempi recenti e quindi perfettamente valida,proprio eseguita dalla ASL dove risultava che il veicolo non era in nessuna parte coibentato con amianto ma con sughero e inerti non nocivi...Tutto questo fù possibile perchè il mio interlocutore non era FFSS e i rapporti con le FP eccellenti e molto diretti e con funzionari competenti e in grado di assolvere alle loro responsabilità. Quindi caro LeN Non ci pensare al TEE Breda Pensa a quello ACME o ROCO :D :D :D

Max RTVT


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MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 1:02 
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Iscritto il: mercoledì 28 febbraio 2007, 15:41
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Bel racconto :D.... ...e che fortuna!! :O

Beh... io ci provo.. semmai pensero' a quello Lemaco come minimo.. l'ho visto ed è effettivamente fin troppo bello :o

Prima dovrei pero' se non ripensare ad un plastico che non ho mai finito almeno ad un diorama.. e di tempo ora come ora non ne ho molto...

Ma perché i simpaticoni di trenitalia dovrebbero essere a priori cosi' ostili??

Bah... magari quanto sento la direzione generale degli acquisti mi smonteranno... pero' per quanti ho sentito fino ad oggi per quanto lunga e laboriosa sia la cosa non mi pare impossibile!

Poi insomma.. ma quanto bello sarebbe poter rivedere ciclicamente percorrere di tanto in tanto le relazioni TEE che proprio quei mezzi percorrevano? Io una cosa cosi' non posso pensare di togliermela facilmente dalla testa...

Senza considerare che un folle Trieste-Torino od anche solo un Venezia-Milano in ora giusta se con ad esempio l' Internet Wireless a bordo credo che farebbe innamorare chiunque del TEE Breda...

Ma forse ripeto, son troppo ottimista...


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 Oggetto del messaggio: TEE Breda e ottimismo
MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 1:24 
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Eheheh :D :D :D E' bello il tuo ottimismo! Provaci ma devi avere quattro cose fondamentali:le prime due sono materiali. Tanti soldi perchè a noi la 772 che è ben più leggera di una sola automotrice del TEE ci costò 8000.000 £ e non parliamo il trasferimento!!!!Un posto bello grande dove ricovere il Breda.Una Pazienza infinita.Una determinazione infinta.... :P :P :P A guarda che non esiste in TI una Direzione centrale delle vendite :D :D :D ...Io penso che tu sia molto giovane! Stasera ho montato la cassetta accomulatori sotto un carro.Ho le gambe che mi fanno male e sono mezzo scottato per qualche schizzo di saldatura incandescente finitami addosso.Naturalmente sono contento del lavoro svolto che faccio per passione....Però ogni tanto mentre a braccia sollevavo quell'accidenti ci cassetta che pesa pure vuota una cifra pensavo a quelle dei modelli che si montano con una goccia di colla... :( :( :( e ho provato per un secondo una punta di invidia e sgomento per non aver continuato a fare il fermodellista a....tempo pieno :roll: :roll: :roll: Mannaggia!

Max RTVT


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MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 1:37 
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Pardon, direzione centrale degli acquisti... (che si occupano anche della vendita di materiale che hanno in carico.. cosi' mi è stato riferito tra i contatti prossimi che ho nella scaletta..)..

Giovane.. non ancora ai 30 ma giovane non mi sento, forse un po' tonto a volte, quello si :P

(con la scusa delle LIRE devi esserti perso o dei punti o degli zeri...)

Premetto che in tutto il progetto (limitatamente al solo TEE) ed a tutto cio' che ci va dietro (comprensive le spese del primo anno di esercizio ed ammortamenti del tee stesso invece esclusi) se si riuscisse a stare sotto i 2 milioni la cosa AD ORA pare sostenibile...

Il PARE è ovviamente d'obbligo in quanto fino a quando specie io non saro' certo di tutto non mi vorrei azzardare eccessivamente...


Parentesi:
Se ne hai le capacità ed il tempo fare quello che fai su mezzi reali dev'essere un gran bello.. magari avessi io certe capacità :O


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MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 9:58 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 10:34
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Suppongo intendesse 8.000.000 di vecchie lire. Una bella sommetta considerando anche che il trasferimento è stato a carico loro.Però come costo di restauro hanno sostenuto solo quello dei materiali, in quanto come associazione han alvorato sul rotabile gratuitamente (in quanto loro) e nel tempo libero. Se il rotabile lo dovevi portare in officina dovevi aggiugnere anche il costo del personale. Poi c'è il problema amianto. Hai letto il prezzo per la 772...considera che il TEE Breda è più grande..cmq che dirit...buona fortuna!


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 Oggetto del messaggio: Aln 772
MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 19:20 
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Gemini76 ha scritto:
Suppongo intendesse 8.000.000 di vecchie lire. Una bella sommetta considerando anche che il trasferimento è stato a carico loro.Però come costo di restauro hanno sostenuto solo quello dei materiali, in quanto come associazione han alvorato sul rotabile gratuitamente (in quanto loro) e nel tempo libero. Se il rotabile lo dovevi portare in officina dovevi aggiugnere anche il costo del personale. Poi c'è il problema amianto. Hai letto il prezzo per la 772...considera che il TEE Breda è più grande..cmq che dirit...buona fortuna!

Puntualizzazione; le spese di trasferimento sono state pagate in parte dai soci del graf che hanno partecipato al trasferimento versando una quota fissa.
Marco Minù
Segretario GRAF


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 Oggetto del messaggio: GRAF
MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 19:27 
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Messaggi: 78
Località: Roma
Se il GRAF ha pagato 8.000.000 l'automotrice Aln 772 1005 è un problema del GRAf e dei suoi soci ,e non devono essere sbandierate ai quattro venti, sono informazioni private dell'associazione.
Pertanto invito di raccontare di fatti generici ,e non confidenziali.
Marco Minù
Segretario GRAF


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 Oggetto del messaggio: Re: GRAF
MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 22:04 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 10:34
Messaggi: 650
Marco Minù ha scritto:
Se il GRAF ha pagato 8.000.000 l'automotrice Aln 772 1005 è un problema del GRAf e dei suoi soci ,e non devono essere sbandierate ai quattro venti, sono informazioni private dell'associazione.
Pertanto invito di raccontare di fatti generici ,e non confidenziali.
Marco Minù
Segretario GRAF


Il dato lo ha riportato chi all'epoca era segretario, e cmq non credo fosse per voler fare i conti in tasca a nessuno ma solo come esempio :D . Poi c'è un metodo più semplice per avere un valore. Si può ipotizzare che venga venduto esclusivamente a peso, solamente sul valore del ferro...Le quotazioni delf erro non le ho trovate, ma ho trovato che l'acciaio è quotato 1,25 $/pound. 1 pound sono 0,454 Kg, 1 $ vale 0,7327 €, il TEE Breda pesa 104 t . Basta farsi i conti da fornaio....considerando anche che il TEE Breda non è in grado di muoversi autonomamente e quindi vanno aggiunte le spese per il trasporto . Viene fuori una bella sommetta direi (sui 200 mila euro o giù di lì)Ai quali vanno aggiunti i costi di deicoimbentazione, restauro,reimmatricolazione....LeN,sei sempre sicuro che sia un'impresa abbordabile?E considera che l'ipotesi è molto astratta....


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 Oggetto del messaggio: tee e ...acidate
MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 23:07 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
Messaggi: 409
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Guarda,guarda chi si sente....Marco Minù! Sei ancora Segretario del GRAF? Bene! Allora come Segretario dovresti sapere che tutta la trattativa tra l'Associazione di cui ho avuto il piacere di essere Segretario un pò prima di te,è stata un a trattativa pubblica i cui atti,vatti a rivedere i carteggi, sono stati sottoposti al controllo e all'approvazione del Ministero dei Trasporti sentito il parere dell'UTE e visto che ci siamo ti ricordo pure che all'epoca dei fatti le FP erano in gestione commissariale governativa( Se poi non sai cosa significa UTE te lo spiego,significa Ufficio Tecnico Erariale ed il suo parere ha determinato il prezzo di acquisto dei due rotabili 773 e 772) Quindi nel divulgare il prezzo di acquisto non c'è niente di segreto!In quanto il GRAF ha sostanzialmente acquistato quei due rotabili dallo STATO e non da un privato! Quanto alla tua inutile precisazione sul costo del trasferimento ti sfugge che neppure l'ho menzionato e comunque anche esso è un dato pubblico perchè la tariffa è quella standard che avrebbe pagato qualunque vettore/cliente alle FFSS dato quel percorso e per quel rotabile.

Forse,nella furia di darmi addosso senza motivo alcuno,da come ti esprimi,non ti accorgi di lanciare un messaggio distorto che fà pensare a chissà quali agevolazioni l'associazione abbia goduto,quando la realtà dei fatti è stata ben altra trattandosi di una trattativa difficilissima e di un prezzo giusto,più alto di quello pagato per la 773 perchè la 772 benchè più leggera è composta da molte parti in alluminio e bronzo,più costoso del ferro!

Queste acidate in una discussione in cui si parlava di ben altro te le potevi risparmiare,invece fareste bene a occuparvi delle automotrici in questione che stanno marcendo a S.Lorenzo fin tanto che Trenitalia vi permetterà di farlo.Naturalmente è roba vostra,però non è un bell'esempio per tutte la Associazioni ,compresa la mia,che in Italia si battono per per la salvaguardia del patrimonio storico ferroviario.

Max RTVT


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