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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 10:02 
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Iscritto il: mercoledì 8 marzo 2006, 9:28
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Tanto per dare notizie utili, il portellone davanti si apre per agevolare il montaggio del fumogeno!! (Ciaccheri per magia a detto apriti sesamo e questo....!!)

Per Paolo, scusami, ma di che materiali sono fatti il biellismo per piegarsi in quel modo? Poi, è facile raddrizzarli?

Non ho la macchina in questione tra le mani, però quello che ho in possesso i roco etc, mi sembrano belli rigidi e non mi è mai capitato tale problema :shock:

Saluti utili :wink:

Mureddu Giovanni


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 10:14 
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Iscritto il: sabato 15 settembre 2007, 15:43
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Località: Bolzano
Eccomi con la recensione, allora ottimo modello estetico, tutto finemente riprodotto, ottima la scelta dei microinteruttori per le luci proprio una novità ideale!
Ora passiamo al punto dolente, creo un ovale con armamento roco. inizio a provarla avanti e indietro perfetta regge ottimamente il minimo, dopo due giri circa si blocca di scatto , penso un corto sul trasformatore
faccio gli adeguati controlli ma non è niente di ciò. Controllo la 740 la biella + lunga quella che va dall' quel coso grigio vicino al cilindro fino alle biellette sulle ruote, si è leggermente piegata impedendo il movimento della macchina!
Con due cacciavitini sistemo la biella radrizzandola rimetto la macchina sui binari e la faccio girare , fa mezzo giro e siamo al punto da capo. Osservando la macchina mi viene un dubbio sul perchè si piega, la radrizzo dinuovo , con attenzione lubrifico con dell'olio tutte le bielle e le parti in movimento. Dopo questa operazione tutto regolare, sta girando sull'ovale da circa 3 ore con dei carri pesanti al seguito.Quindi consiglio a tutti prima di provare il modello per evitare che si storgano le bielle di lubrificare bene bene la macchina.


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 11:08 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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Località: Granducato di Toscana
doggian ha scritto:
Avete notato la strana disposizione delle prese di corrente? Queste sono applicate sul 1°, 2° e 3° asse, che è gommato, e non sul 4° che è in metallo; per fortuna contribuisce il tender!


Porca miseria,è da ieri che ho il modello che gira e credevo ci fossero solo quelle sul tender,anche perchè sui sezionamenti si ferma dopo il passaggio dell'ultima ruota del tender in senso marcia,dopo aver letto sopra, mi ci è voluta una lente a forte ingrandimento per scoprirle tutte spiaccicate contro il telaio quasi invisibili ,e completamente inutili in quella posizione.Devo dire nessun problema di captazione anche con sei contatti in meno,ma montaggio.... tirato via (mi riferisco anche a tanti pezzetti incollati male,coale,bilancere, valvole del papa )e soprattutto nessun collaudo.
Sulla rampa che ho sul mio impianto (ma posso non impegnarla ) ha una prestazione inferiore alla 835 e al 214 roco ...
Ho uno scambio in curva destro Roco Line art.42465 ,nessun problema sul passaggio esterno sia di calcio che di punta ma qualche forzatura su quello interno,con svio (3 volte su 10 )se preso di punta a camino avanti.
Un problemino ce l'ho con uno scambio triplo Roco da 2,5 mm art. 42318 che mi genera tre binari di ricovero nascosti,sul ramo destro mi svia in tutte e due le direzioni,(sia di macchina che di tender)va detto però che si trova in fondo ad una discesa in curva .Tutto questo con il tender alla massima distanza e senza montare i guida stelo ai cilindri.
Giancarlo
PS intanto mi godo i primi treni :wink:
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Ultima modifica di Libli II il domenica 6 aprile 2008, 14:42, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 14:36 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 0:08
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Attenzione, le alette laterali ripiegabili del vomere, quando sono chiuse devono essere rivolte in avanti (guardare una foto della macchina vera), a coprire in parte i respingenti, non devono stare parallele al ruotino, altrimenti c'è il rischio di svio


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 14:36 
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Iscritto il: domenica 28 gennaio 2007, 20:00
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Diegoroma, la biella che va da quel "coso" grigio (la testa a croce) davanti ai cilindri fino alle ruote si chiama semplicemente biella motrice ed effettivamente è la più lunga su questa macchina. :wink:
Ciao
Emiliano


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 15:05 
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Iscritto il: sabato 15 settembre 2007, 15:43
Messaggi: 82
Località: Bolzano
emiliano ha scritto:
Diegoroma, la biella che va da quel "coso" grigio (la testa a croce) davanti ai cilindri fino alle ruote si chiama semplicemente biella motrice ed effettivamente è la più lunga su questa macchina. :wink:
Ciao
Emiliano

E lo sai che io sono abilitato solo al TE , cmq consiglio vivo per tutti lubrificate le bielle!


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 18:50 
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Iscritto il: venerdì 9 giugno 2006, 14:24
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Località: bergamo
Ho un grande plastico ma di concezione datata, con binari Fleischmann e con curve e pensenze non realistiche, un duro banco di prova per le locomotive. Ho comperato la 740 sabato e anche se non ha la forza di trazione delle vaporiere di classe simili prodotte da Trix o Fleischmann se la cava bene. Non svia sempre, anzi circola bene in entrambi i sensi di marcia..non ho fatto nessuna madifica al biellismo, la macchina in mio possesso ha girato per un po sul plastico senza denunciare problemi......certo la forza di trazione consente solo composizioni minine, ma sinceramente tutte queste critiche non mi sembrano adeguate.
Mezzo piu da vetrina che da plastico, ma ripeto il funzionamento non è disprezzabile...


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 18:51 
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Iscritto il: venerdì 13 aprile 2007, 10:51
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Dici queste cose e poi apri pure un sondaggio.
Bene: hai scritto in poche righe tutte le ragioni per cui sino ad oggi non erano state mai prodotte locomotive a vapore italiane in scala, a parte le solite due. Perchè 460 o 740 poca è la differenza, vero? Perchè se una macchina in scala ben dettagliata non si comporta come un altra con quasi tutto riportato a livello di stampo, prendo quella senza vedere storia, utilizzo, diffusione al vero.... giusto?
Ti ricordo solo che la maggioranza degli elettrodomestici funzionano perfettamente........e che credo che sia meglio un bel modello della locomotiva che dico io, che avanza con un paio di vetture in piano, che un modello approssimativo, della locomotiva che non conosco, che stabilisce il record di trazione sull'ovale del pavimento.
Risultato: stronchiamo la 740 ed avanti con le prede belliche....
Comunque il sondaggio è inutile, semplicemente perchè i difetti della 740 non sono reali. Prova al limite a riformularlo come: preferite una locomotiva che su impianti approssimativi, con dettagli approssimativi, di un modello qualsiasi, funzioni perfettamente (alias un elettrodomestico) oppure una riproduzione di un preciso gruppo, importante nella storia della ferrovia italiana, fatto decorosamente e che si comporta come un modello del 2000?


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 19:25 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 11:55
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Io che pensavo di essere stato cattivo rifiutando l'acquisto di un Minuetto perchè "non c'è la scritta Regione del Veneto"...


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 19:29 
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Perchè la mettete sempre sul personale? Non sei tu quello chino sul pavimento, è un modo di caratterizzare un tipo di modellisti, non un'offesa.
Quello che dico io è che un gruppo (qualsiasi) che spende per produrre un modello squisitamente italiano non si trova. L'abbiamo trovato? Vi rendete conto cosa gli state (ipoteticamente) facendo leggere? Che a 12 V su una deviata da 36 cm la biella si riduce così. Che una macchina interamente piena di zavorra ahimè non tirà le composizioni che dite (nemmeno la 740 vera peraltro). Ed infine che magari è meglio una locomotiva tedesca (il modello) che per coincidenza (a questo punto quante ne son arrivate in FS o quanto sono durate non importa) è adattabile al mercato italiano.
Le ho scritte io queste cose?
Ancora sul mercato tedesco? Ok, parliamone quanto ve ne pare: io preferirei non parlarne ed imparare. Hanno 20 versioni della 01, e giù sempre a comprarne. Prova a fare un rotabile assolutamente secondario per la loro storia e vedi i dati di vendita? Alti, dite? Certo, sono anni che hanno saturato i grandi classici DB & co....


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 19:41 
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Se non sbaglio prima avevo scritto che ero felicissimo che hanno fatto finalmente una vaporiera italiana. Per di più quello che è stato il gruppo più numeroso. Ma per me l'affidabilità e la funzionalità restano le cose principali nella valutazione di un modello e dagli interventi che ho letto, anche lo stesso del Bortolozzi si evince chiaramente che questi non sono garantiti al 100%.


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 19:46 
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Iscritto il: giovedì 15 giugno 2006, 23:17
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Località: COMO
Io l'ho acquistata su prenotazione e non me ne pento affatto!
Secondo me è una macchina ben riuscita oltre ad avere un eccellente rapporto qualita'/prezzo ( l'ultima loco fs che ho acquistato era la 675 trix a + di 300€...).Per quanto riguarda le doti dinamiche non posso dare un giudizio negativo anche se, essendo uno "sporco vetrinaro"l'ho provata su un semplice circuito con un raddoppio: non mi ha dato alcun problema nemmeno passando sugli scambi ( materiale lima anni 70 ).
Le premesse per vedere tra qualche tempo un catalogo rivarossi zeppo di loco a vapore FS ci sono tutte.
Una domanda non gr740 x Paolo bartolozzi: come caspita si apre la gr835 rivarossi?


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 19:53 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2858
Località: Bracciano (Roma)
pesitalia ha scritto:
Riguardo al carrrello, al momento non ho problemi ma ho gia' risposto ad un amico su un altro forum: dovrebbe essere possibile aumentare la spinta del ruotino anteriore lavorando sulla molla posta attorno al perno di rotazione (bisogna aumentare la spinta o sostituendo la stessa con una piu' rigida o ponendo degli spessori, difficili da reperire). Vedi schema.

.....
carlo

[img]


Provo a dare il mio contributo circa il funzionamento dell'asse anteriore.
Ho fatto diverse prove (a bassa velocità, con velocità sostenuta il problema non si pone) ed ho notato che in curva l'asse anteriore aveva qualche incertezza, nel senso che il rotolamento era in alcuni momenti come inibito da attrito.
Ho allora smontato il carrello provando ad appesantirlo, ma non ho ottenuto benefici. D'altronde a vuoto l'asse girava benissimo.
verificzndo acora meglio mi sono accorto che l'asse durante le curve è libero di traslare rispetto al carrello e quindi può andare a toccare il lato interno del cilindro. A questo punto ho capovolto un pò di altre macchine per vedere come erano fatti gli altri carrelli e mi sono accorto che in diversi casi la traslazione orizzontale dell'asse rispetto al carrello, è impedita da un cilindretto di plastica calettato sull'asse che impedisce di fatto troppa escursione. Questo problemino non garantisce neppure il perfetto riallineamento in uscita dalle curve.

Aldilà di questo lieve difetto, la mia macchina gira benissimo e transita su tutti i tipi di scambi (anche tripli e inglesi) senza problemi, e devo dire che per accorgemene l'ho fatta girare a passo d'uomo (o meno).
Appena trovo la voglia, faccio la modifica.

Ciao

Luca

PS Plastico armato roco 2,5 mm con curve da 600mm di raggio.


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MessaggioInviato: domenica 6 aprile 2008, 22:24 
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Iscritto il: venerdì 29 dicembre 2006, 0:23
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MA !!!!! , forse per dire la mia devo prender a borsettate qualcuno???????
Torrino: R2 è il raggio di curvatura più stretto di Roco, la vecchia RR gira bene e non ha mai perso una biella in vita sua.
Miura: Vero le mecc Flesch e Roco sono moolto più affidabili e più robuste possono esser lavorate da un "sapa tera" come me per creare dei modelli di preda bellica
RIBADISCO che impuntamenti di bielle, svio sugli scambi, come NON è mai successo con FLM o ROCO, NON deve succedere con HRR.......
P.S. passino pure le ruote del tender ormai..................................
se aspettiamo la prossima sfornata di 740 sarò d' età pensionabile........
Saluti Valter


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MessaggioInviato: lunedì 7 aprile 2008, 6:07 
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Abbiamo provato la 740 anche con raggi strettissimi : 375mm di raggio e gira. L'importante è gitare in avanti le "alette" dello sgombraneve (come si faceva anche al vero) e stare attenti a un perno di biella che pare non avvitato correttamente, una volta avvitato non ci sono più problemi.
La forza di trazione non è tanta (come al vero) e certi rotabili tipo carrozze in ottone artigianali non sono gradite dalla macchina (ma è un problema delle carrozze che hanno un attrito, specie in curva, molto grande). C'è qualche problema a tirare un IC con 12 carrozze gran confort di Safer, ma non mi sembra realistico :D :D :D :D
Tutto sommato è un modello onesto, che che costa meno di tante, più approssimative, prede belliche e che ha degli errori non terribili.
Poi se si può migliorare ben vengano le migliorie. La cosa che posso rimproverare ad Hornby è la scelta delle macchine, uscire subito con edizioni museali di ep.V , questa non e una cosa che mi sia piaciuta, però è un problema mio.
Spero che il tifo da BAR SPORT per i modelli finisca, altrimenti finisce la voglia di ascoltare e leggere tutte queste cose che con i trenini non hanno nulla a che fare.


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