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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 6:41 
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Il modello non ho ancora avuto modo di osservarlo nella parte meccanica, chi inveche l'ha già preso e maneggiato, ritiene impossibile che Hornby possa dotare altre ruote con cerchi di aderenza?
Molti vecchi modelli RR ne avevano due.
Speriamo bene, sarebbe proprio un peccato vista l'estetica.....
Possibile che non si riesca mai ad esultare di gioia in modo integrale? Considerato il tempo che abbiamo atteso.........
C'è sempre guai a cui bisogna porre rimedio.
Chiudere un occhio va bene, ma questi, per chi vuole vedere girare la macchina sono gravi mancanze.
Ciao a tutti
Giovanni


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 7:38 
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Alessandro FAV ha scritto:
Nelle vecchie 740 RR operavo in modo inverso, cioè rendevo molleggiato il 4° asse, il 2° lo era già di fabbrica, così il peso finiva tutto sul 1° e sul 3°, che anche lì era gommato;


Alessandro, avrebbe senso di intervenire così anche sul modello HRR, cioè di rendere molleggiato il 4° asse?


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 7:50 
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Avrebbe senso se il 2° asse fosse già molleggiato, cosa che invece non è, per cui bisognerebbe operare su entrambe gli assi, il 2° ed il 4°. Il lavoro non è difficile, anche perchè caso vuole che questi due assi sono senza boccole di scorrimento, contrariamente al 1° e 3° asse che ne sono provvisti. Basterebbe limare la base della sede di scorrimento per dargli 3 decimi di lasco, da recuperare poi inserendo una molla ( previo foro nel telaio per ricavarvi la sede) di durezza opportuna, onde non vanificare tutto il lavoro. L'unica paura che mi frena dal fare questo intervento è la possibilità di sentire poi "sbattere" il 2° asse sul binario, mi spiego: nelle vecchie RR se la molla non caricava abbastanza questo asse, per effetto della "torsione" data dalle bielle, l'asse nel compiere un giro ha un momento in cui viene spinto all'insù per poi ricadere sul binario generando un ticchettio poco simpatico da sentire. Considero infatti un pregio di questa nuova 740 la silenziosità di marcia. Facendo un intervento ancora più profondo, si può pensare allora di generare un appoggio al centro del 1° asse, scavando ancora un paio di decimi per parte nella sede delle boccole presente sul telaio, per far diventare isostatica la locomotiva, che a quel punto sarebbe appoggiata primariamente sul 1° e 3° asse, mentre il 2° e 4° sarebbero molleggiati.
Altra possibilità: sostituire il motore con un Faulhaber di dimensioni più piccole, così che lo spazio avanzato possa essere opportunamente riempito di piombo. E' un'altra opportunità che mi sono ripromesso di valutare: devo smontare il motore per misurare il numero di giri che fa a 12v. e poter così compararlo con altri motori. Ciao, Alessandro FAV


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 8:54 
Vi chiedo aiuto.

Ho comprato il modello (è a casa) ma non l'ho ancora visto. Certo del fatto che la prima cosa che farò sarà metterlo sui binari, mi aiutate a capire come posso mettere mano ai dadi delle bielle???
Mi spiego meglio, voglio capire come sono fatte e quali strumenti mi servono...



Grazie in anticipo, Lorenzo


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 9:47 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 9:50
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Località: Vicenza
Riporto qui quanto risposto in altro filetto sempre da me:
"Come chiave per le viti delle bielle della 740 Hornby puoi usare una economicissima vite con testa esagonale da 3 ( se non ricordo male ), l'incavo esagonale che servirebbe per avvitare la vite in questione ha la sede esatta per svitare le viti del biellismo. L'ho usata non più tardi di due ore fa per intervenire sul biellismo....
L'unico eventuale lavoro d fare è procurarsi una "torretta" esagonale, di quelle che si usano in elettronica per sostenere i circuiti stampati, che ha il passo esatto per la vite in questione, così avvitando la vite sulla torretta abbiamo una impugnatura più pratica e funzionale. Lascia perdere i set del Brico perchè non trovi di sicuro la chiave a tubo di misura così piccola: già provato personalmente."
Prima di metterla sui binari verifica che la biella motrice ( quella che va dalla testa a croce al 3° asse ) sia leggermente curva verso l'esterno della macchina in modo che non possa andare a toccare la testa della vite che ferma il biellismo nel 2° asse: è qui che succedono gli "incidenti". Puoi tranquillamente piegare la biella in questione per portarla eventualmente fuosi tiro dal bullone in questione, ma attento a non esagerare per chè altrimenti la biella motrice va a toccare sul movimento della biella che aziona la distribuzione ( al vero!) che è proprio sopra. La scelta di restare "stretti" con i cilindri, riportando un ottimo effetto di realismo, genera qualche problema con l'esiguo spazio a disposizione per fare girare il tutto. Se poi ci mettiamo anche che hanno usato un materiale per le bielle bello esteticamente, ma tenerissimo, la possibilità di inconvenienti non è scarsa...... La tanto osannata 880, ha i cilindri che sporgono dal corpo macchina di qualche bel mm. per parte, tutto a favore del funzionamento ma non decisamente per l'estetica, provate a confrontarla con una foto della macchina vera.


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 9:59 
Grazie, troppo gentile!

L.


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 10:50 
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E 656 077 ha scritto:
premesso che non l'ho ancora comprata ma volevo chiedere per favore se qualcuno può fare una comparazione di traino con la roco 880, la mia piccola vaporiera stasera sul plastico in piano con raggio di curvatura da 360mm ha trainato tranquillamente 19 carri tasca roco, visto che si parla di appesantire il modello 740 non mi sembra che la roco 880 sia pesante?


oggi durante la pausa pranzo ho ripetuto la prova con la 835 rivarossi
stessa composizione risultato un piccolo slittamento iniziale,ho ridotto la composizione di un carro e tranquillamente ha trainato il convoglio, le due loco non hanno anelli di aderenza


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 12:42 
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Una vera comparazione la si può fare solo con la 740 e le altre sullo stesso tracciato con lo stesso carico. In piano la locomotiva deve solo vincere gli attriti iniziali, poi riesce a muoversi. In salita invece le cose sono più complicate perchè non c'è solo la resistenza al rotolamento (esigua) ma c'è il peso proprio dei vagoni ad essa collegati da tirare avanti, è come se in piano si avessero i freni tirati. Questo per dire che la prova di tiro di 19 carri con l'880 e di 18 con l'835 può dare un riferimento solo se si potesse provare anche la 740 nelle medesime condizioni. Nel frattempo riporto l'esperienza dopo aver appesantito la mia 740 di 39 gr.: il massimo che sono riuscito a farci stare. Bene, dopo la cura "ingrassante", ho guadagnato una centoporte in più nella stessa salita. La macchina da nuova pesa 177 grammi, il solo telaio ne pesa 129; dopo la cura pesa 216 grammi. ( peso piuma!!). Sicuramente se fosse stata isostatica avrebbe guadagnato non poco in trazione, visto che in salita ogni tanto "strappa" perdendo aderenza, segno che gli anelli gommati hanno perso il rapporto con il binario facendo così slittare la macchina.


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 13:05 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 16:48
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Alessandro, interessanti i tuoi interventi: ti chiedo dove hai inserito i pesi? E ancora, hai aggiunto una 100 porte, ma quante ne trainava prima, suppongo in piano? Premetto che non ho ancora preso in mano la macchina e che quindi mi baso solo sui vostri commenti, ma quanta traslazione laterale hanno il primo e quarto asse?

Ciao, Franco


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 13:29 
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Iscritto il: mercoledì 11 aprile 2007, 9:42
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Località: Treviso
Una curiosità: com’è realizzato l’interno della cabina?
Ho letto velocemente i vari interventi però mi sembra che nessuno ne abbia parlato.

Per il resto mi sono fatto un’idea molto positiva di questo modello e certe sviste, facilmente rimediabili, non lo sminuiscono per nulla.

…a certe vaporiere da due/tre migliaia di euro si perdonano “errori” peggiori e nessuno si scandalizza se sono semplicemente atte a trainare se stesse…

Ciao

Cedro


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 16:08 
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Messaggi: 620
Località: Vicenza
franco.tanel Inviato: Mer Apr 09, 2008 13:05 Oggetto:

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Alessandro, interessanti i tuoi interventi: ti chiedo dove hai inserito i pesi? E ancora, hai aggiunto una 100 porte, ma quante ne trainava prima, suppongo in piano? Premetto che non ho ancora preso in mano la macchina e che quindi mi baso solo sui vostri commenti, ma quanta traslazione laterale hanno il primo e quarto asse?

Grazie per l'apprezzamento. Alcune risposte alle tue domande le trovi la pagina precedente a questa in un altro mio intervento. Lo spostamento laterale dei due assi da te menzionati è abbondante, non l'ho misurato ma è sicuramente di qualche bel mm. proprio per far circolare il modello anche nei raggi più stretti; poi si mette di mezzo il problema del biellismo o del bissel anteriore e qualche volta non riesce a girare sui raggi 360 dei vecchi Lima...


cedro Inviato: Mer Apr 09, 2008 13:29 Oggetto:

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Una curiosità: com’è realizzato l’interno della cabina?

Molto bene, con qualche ritocco di colore si ottiene qualcosa di veramente bello, specie se confrontato con quanto fin'ora proposto dalle locomotive commerciali. Sembra una cabina di un modello artigianale, ma già di un certo "tono" ( ho visto locomotive in ottone di artigiani che avevano appena la riproduzione del forno...).

Per i pesi: ho fatto delle foto, domani vedrò di inserirle appena avrò verificato che il mio lavoro non sia stato inutile e perciò parlerei di "aria fritta", se mi avete capito....


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 16:18 
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Grazie Alessandro e scusami, mi era sfuggito il tuo "corposo" intervento a riguardo. Interessante il ragionamento sull'anello di aderenza..... Approfitto ancora della tua competenza e gentilezza per una conferma di quanto mi pare di avere capito in altro messaggio: la macchina in questione è già predisposta per ricevere, eventualmente , il sound ( altoparlante nel tender of course) senza particolari interventi, vero?

Franco


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 16:27 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:25
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La 740 è già predisposta per ricevere il decoder sound.

Nella parte inferiore del tender sono già praticati una dozzina di fori del diametro approssimativo di 2 mm, ed esiste un "invito" in rilievo per l'altoparlante rotondo (credo di 20 mm di diametro).

Io ho utilizzato un Loksound 3.5 ESU, e l'unica modifica che ho dovuto fare è relativa all'altezza della cassa di risonanza fornita da ESU, che va "limata" di 4/5 mm.

Una cosa alla quale bisogna stare attenti è il cablaggio dell'altoparlante.

Il circuito stampato, infatti, si incastra perfettamente nella cassa del tender, e non mi pare una buona idea far passare i fili a fianco del circuito stampato stesso, in quanto il montaggio della cassa potrebbe danneggiarli.

Allora ho svitato il circuito stampato (che è tenuto in posizione grazie a due viti e due perni) e ho fatto passare i fili da sotto anzichè di lato, fissando successivamente il PCB.

Lo spazio per il decoder c'è, anche se non è troppo, e, con una certa pazienza, ci si può mettere anche un decoder ESU, che è un pò più grande dei decoder che uso di solito (diciamo un paio di mm più alto e lungo di uno Zimo MX64).

Ciao

Simone


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 16:33 
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Iscritto il: mercoledì 26 dicembre 2007, 22:41
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Località: milano
Alessandro FAV ha scritto:
Una vera comparazione la si può fare solo con la 740 e le altre sullo stesso tracciato con lo stesso carico. In piano la locomotiva deve solo vincere gli attriti iniziali, poi riesce a muoversi. In salita invece le cose sono più complicate perchè non c'è solo la resistenza al rotolamento (esigua) ma c'è il peso proprio dei vagoni ad essa collegati da tirare avanti, è come se in piano si avessero i freni tirati. Questo per dire che la prova di tiro di 19 carri con l'880 e di 18 con l'835 può dare un riferimento solo se si potesse provare anche la 740 nelle medesime condizioni. Nel frattempo riporto l'esperienza dopo aver appesantito la mia 740 di 39 gr.: il massimo che sono riuscito a farci stare. Bene, dopo la cura "ingrassante", ho guadagnato una centoporte in più nella stessa salita. La macchina da nuova pesa 177 grammi, il solo telaio ne pesa 129; dopo la cura pesa 216 grammi. ( peso piuma!!). Sicuramente se fosse stata isostatica avrebbe guadagnato non poco in trazione, visto che in salita ogni tanto "strappa" perdendo aderenza, segno che gli anelli gommati hanno perso il rapporto con il binario facendo così slittare la macchina.

tu hai la possibilità di fare queste comparazioni?perchè la mia 740 purtroppo mi arriverà a fine mese


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MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2008, 16:38 
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Purtroppo, dopo tanti interventi non del tutto positivi, mi chiedo se la nuova Rivarossi ha veramente toppato con la meccanica di questa 740. Ma questa benedetta nuova RR non è la stessa che ha da poco consegnato la BR58 che non ha tutti questi errori, è fatta con la caldaia in metallo, traina alla meraviglia ed ha ricevuto (cosi' pare) molti elogi dai tedeschi che se qualche cosa non va respingono il prodotto? Ed allora proprio due pesi (in realtà) e due misure. Da buoni italiani noi compriamo ci smanettiamo sopra per avere una macchina sicura sul plastico senza rimanere in apprensione ad ogni scambio o curva un po' stretta che va ad impegnare, ci inventiamo soluzioni per farla trainare uno o due carri di più ed attendiamo fiduciosi e speranzosi che ci mandino ruote nuove per il tender, magari biellismi più resistenti ecc. ecc. ed intanto mugugnamo felici. Alla faccia.......
Saluti inc***ti. Locar


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