andrea (valpambiana) ha scritto:
Ma io non voglio raccogliere "serie" prenotazioni.
Io voglio "scommettere" sul successo di un modello. Accollandomene il rischio. E il modello deve essere commerciale, distribuito tramite la rete usuale della casa che produce il mezzo.
un progetto simile l'aveva fatto un negozio di Berna (Svizzera) in scala N, con kato, negli anni 1990s (?). Aveva fatto sviluppare 2 loco BLS, per i quali poi aveva voluto l'esclusiva per un certo periodo di tempo (?) (era appunto un negozio...).
In generale, come anche giâ detto sopra, vari imporatori nazionali 'funzionano' in maniera simile, in Italia, ma credo anche in Francia (Galore? Masini?), non so dire per la svizzera.
Incaricano quindi la casa madre di produrre un modello, per il quale devono dare delle garanzie finanziarie a copertura dei rischi di sviluppo (o ritirarne un numero minimo stabilito a proprio rischio.. immagino che dipenda da ditta e ditta). Se poi si vende bene avranno una partecipazione agli utili, se gli va male gli restano i modelli sul groppone da svendere ai mercatini......
E la miriade di nuove marche comparse sul mercato (europeo ma non solo) negli ultimi anni, che tutte fanno capo ad un qualche produttore cinese , non sono poi molto simili: r
accolgono un po di documentazione, e un po di soldi, pagano in anticipo (?) mandando tutto a Modern Gala o simili e poi aspettano che finalmente arrivi il container, incrociando le dita che i cinesi non abbiano fatto troppo casino.....
Viste le cifre in gioco (centinania di migliaia di euro per una loco) vedo però un po difficile riuscire a raccogliere una somma simile tra gli appassionati con una sottoscrizione pubblica.
E' magari più fattibile per un carro merci, magari se a 'tirare il gruppo' c'e' una società seria o un museo, che ci mettono una faccia e una 'sicurezza'.
Altrimenti sembra un po tanto una nuova variante di una 'catena di S. Antonio'.
sebastiano