|
Mi piacerebbe, se potessi, riportare la chiacchiera, perchè tale è l'intervento sul forum, su un piano di maggior costrutto e serenità. () Per mia esperienza devo dire che sul forum vengono raccontate solo vicende raccapriccianti, bielle che si acciaffano, locomotive che si bruciano, decoder che perdono la memoria, motori che vanno in fumo. Io che ho una modesta esperienza (solo trentuno anni col plastico corrente, ma il primo trenino mi fu regalato nel 1955!) mi domando: possibile che in tutti questi anni, mi si è rotto un motore di un 345 Roco (sostituito dopo otto/dieci mesi) e ho bruciato un decoder (da 9 euro!!!) per non aver ben fermato i fili? Non potrà essere che qualcuno non usa i trenini con la cura dovuta? Certo anch'io mi sono accorto che se metto sul plastico un mezzo Roco (anche con le griglie sbagliate!) o Hornby va subito bene, se invece metto Acme o OsKar, anche se sono carrozze, vanno che è uno schifo. Ma, cavolo!, credo di essere un modellista. Ho comprato quel modello perchè mi piaceva. Ho visto subito che aveva un passo modesto rispetto alla lunghezza, e quindi mi dovevo immaginare che su curve pressochè tranviarie, ci sarebbe stato qualche problema. Allora? E' vero che, se pago con soldi veri, devo avere un modello buono. Ma se ho paura che non sia buono, non voglio metterci le mani anche perchè non penso di essere in grado, è inutile che mi lamento in continuazione sui forum. Devo aspettare, vedere cosa dicono gli altri, senza pensare a fanta-idee di rifacimenti che consentano a qualcuno di diventare ricco, e poi, dopo aver sentito anche il gatto della vicina, comprare. Sono passati tanti anni, ma non sto qui a raccontare la tremenda delusione subita quando, tornato a casa con un modello tanto desiderato come la ALn 556 della GT, scoprii con dispiacere che: i panconi non erano verniciati, i finestrini, non a filo, non facevano rassomigliare la macchina a quella vera. Ma, soprattutto, non riusciva a muoversi. Allora non c'era il forum per avvertire gli altri malcapitati! Con il tempo feci i finestrini a filo (dimenticandomi subito quanti erano. Troppi!), dipinsi i panconi e gli feci una bellissima marcatura, ma non riuscii mai a farla camminare a dovere. E che avrei dovuto fare? Lamentarmi? Riportarla al negoziante (come si può fare oggi)? E' diventata un caro ricordo! Tutto questo per dire che questo è, e deve rimanere, un gioco. Il giorno che non ci piace o ci sentiamo presi per lo dietro, facciamo altro. Ci farà meglio alle coronarie. Se, invece, anche il funzionamento di una locomotiva è una piacevole sfida, andiamo avanti. Ma solo se ne traiamo piacere.
|