Andrea Chiapponi ha scritto:
Black Lion, mi hai convinto a rimetter mano alla tastiera... mi hai fatto sentire un po' meno solo, perchè anch'io ho il tuo problema.
Primo, scordati le BB63000 (SNCF, CFL e RENFE) di Roco, il passo dei carrelli (30mm) e l'interperno (85mm) non vanno bene... potrebbero prestarsi per altri scopi, semmai ne riparleremo.
Di Roco c'è una diesel NS (gruppo 2200-2300) le cui misure sono precise proprio per la D 141. (il vecchio codice era 43461 e 43462, secondo le livree). Qualche anno fa il modello mi pare sia stato revampizzato, ma ne ignoro i codici recenti.
Il problema mi pare sia come incastrare il telaio Roco sotto la scocca Linea Model. Il kit l'ho apprena preso (il modello Roco l'avevo già) in una fiammata di entusiasmo, poi alle prime prove di accostamento mi sono accorto che dovrò buttare le testate Roco (la loco NS ha una sola cabina d'estremità) e modificare il Linea Model per lasciarlo cavo. Mi lascia perplesso la scelta di dove posizionere le viti di unione.
A presto,
Andrea Chiapponi
Infatti l'unione delle due parti è la cosa più problematica. Negli ultimi giorni, studiando la 141 linea model ho deciso di provare a farmi da solo una motorizzazione. Anche perchè non ho voglia di spendere una barca di soldi per comprare modelli solo per provare se il telaio andrebbe bene per la 141. Cercherò di fresare un carello con motore integrato (come quello Lineamodel), ma che abbia qualità superiori in termini di precisione (con la fresatrice CNC a mia disposizione non dovrebbero esserci problemi). Secondo me il problema del carrello linea model sta nel fatto che con una lastra fotoincisa, anche con la massima cura nell' assemblaggio, non si riesce ad ottenere un carrello con una precisione tale da garantirne una trazione impeccabile (questo vale soprattutto per i fori in cui vengono inseriti gli alberi con le ruote dentate).