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 Oggetto del messaggio: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: sabato 16 giugno 2012, 17:41 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Bene, mi ci avete tirato per la giacchetta, e allora bisogna fare sul serio.
Incominciamo dalla "vexata quaestio", e non é una cosa da poco.
Qualcosa comincia a muoversi nel panorama modellistico dello scartamento ridotto "italiano", ed é ora, a mio avviso di porre subito la domanda principale. Quale scartamento STANDARD dovrà essere adottato? Lo scartamento da mm 12 mi garba poco. Dodici millimetri in scala corrispondono a 1044 mm al vero, e sono quasi più di 10 cm di quello che dovrebbe essere. Non va bene! Si nota troppo. A mio parere occorrerebbe che persone qualificate decidano di codificare una norma cui attenersi e chiedere ai costruttori di adeguarsi. Sono del parere che lo scartamento H0n3 rappresenti il miglior compromesso. Che ne pensate?


Ultima modifica di capolinea il lunedì 18 giugno 2012, 18:31, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: domenica 17 giugno 2012, 10:07 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Sarebbe forse più realistico ma ricordiamoci che l'H0n3 in Europa è pressoché sconosciuto, non so nemmeno se sia distribuito, sicuro non bene. Solo gli americanisti lo usano e di solito lo fanno venire dall'America.
Ma poi fra 10,5 e 12 mm intercorre lo spazio di una mina di matita. Davvero sei capace, se non li affianchi, di distinguerli a vista?


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: domenica 17 giugno 2012, 10:44 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
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Nel mio plastico ho una linea a s.r. freelance di parata(vedi il filetto "Scorci di plastici")e tutto sommato le proporzioni con la vicina linea FS non mi sembrano poi tanto male....già è stato un problema trovare i binari H0m(Bemo)la cui qualità,secondo me, lascia molto a desiderare:l'unione fra rotaie è assai ballerina e di conseguenza la conducibilità elettrica è poco affidabile,se poi,come mi capita,ci passano pochi treni, allora vai con spintarelle e quant'altro etc etc....perchè complicarsi ulteriormente la vita??? :roll:

Rilassati saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 17:36 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Allora: certo Chicco, che la questione te la potevi risparmiare, eh! Scherzo, ovviamente, e cercherò una risposta decente che ti soddisfi almeno in parte, ma qualcosa a riguardo, qua e la, l' avevo già accennato.
Industrialmente, di binari di fattura decente, ne abbiamo per l' H0e e per l' H0m, rispettivamente 9 e 12 mm
Entro l' estate, Peco presenta il suo nuovo H0n3, molto ben fatto, ma, come saprai, ha una traversinatura molto più fitta del necessario occorrente da noi. Allora, per il flessibile non ci sono problemi, lo si smonta e lo si ricompone a piacimento, per i deviatoi, invece il lavoro sarà un po' più complicato. Le aziende che fanno materiale a s.r. italiano, (Freccia azzurra e seven) lo propongono sia in H0m che in H0e, basta farne specifica richiesta, e passare dall' H0m all' H0n3 non è difficile, basta stringere un po' le ruote.
Io, ultimamente sto lavorando in H0m da una parte ed in H0n3 da un' altra, e ti dirò che le differenze non sono poi così eccessive.
E, comunque, sono dibattuto come e quanto te!
Ciao, Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 18:52 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Non mi sono ancora ben preparato sull'argomento, é vero, ma é sempre più facile partire da quello che non va.
E' sotto gli occhi di tutti la rivoluzione che é stata fatta negli ultimi e ultimissimi anni a proposito della riproduzione sempre più fedele dei nostri modelli, raffinatissimi al limite del maneggiabile, e della cosa ne andiamo fieri, pagine e pagine anche qui per una giunzione di lamiera fuori posto, misure col micrometro per i raggi di una ruota, e non mi dilungo oltre.
Ma l'armamento non ha avuto la stessa evoluzione, e siamo rimasti a vent'anni fa. Anzi, é il sistema ruota rotaia che non si é ancora adeguato, e la cosa si ripercuote inevitabilmente sul realismo. Non esiste in commercio un deviatoio con la traversinatura italiana. Nel mio "grande" plastico che riproduce in epoca III, pur con molte libertà la stazione di Varallo Sesia, l'armamento lo posai circa dieci anni or sono. Ovviamente allora non sapevo tutte le cose che so oggi, diciamo che il mio Know-how era piuttosto limitato, ma ho usato binari flessibili Peco cod. 75 e da subito ho diradato e di molto le traversine, lavorandole al cutter una per una (2200) per renderle particolarmente rustiche e simulando almeno le giunzioni di binario con la doppia traversina affiancata. Il color ruggine dei binari, la massicciata per la scala N e l'invecchiamento ad aerografo però rendono bene l'idea della linea secondaria, e a distanza di tempo ne sono ancora molto soddisfatto.
Per quanto riguarda lo scartamento di 950 mm in uso in Italia e nelle colonie dell'Africa, credo che non avvicinarsi il più possibile alla realtà rappresenti un limite, e anche ad un metro di distanza io un millimetro e mezzo di differenza lo colgo eccome!
In fondo il nostro é un divertimento, e nessuno ci impone di finire il plastico in un mese.
Anche per quello che riguarda la mia maquette industriale, non voglio cercare facili compromessi, al prezzo di costruirmi tutto il binario in fotoincisione di alpacca.
Continuiamo a ragionarci su e chi ha da parlare parli ora!


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 18:57 
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Iscritto il: lunedì 23 maggio 2011, 17:53
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DARIO PISANI ha scritto:
Nel mio plastico ho una linea a s.r. freelance di parata(vedi il filetto "Scorci di plastici")e tutto sommato le proporzioni con la vicina linea FS non mi sembrano poi tanto male....già è stato un problema trovare i binari H0m(Bemo)la cui qualità,secondo me, lascia molto a desiderare:l'unione fra rotaie è assai ballerina e di conseguenza la conducibilità elettrica è poco affidabile,se poi,come mi capita,ci passano pochi treni, allora vai con spintarelle e quant'altro etc etc....perchè complicarsi ulteriormente la vita??? :roll:

Rilassati saluti


Piccolo OT ma non troppo, mi spiegate questo accanimento nei confronti dei binari Bemo? Oramai è un anno che ho scoperto l'H0m e che uso binari Bemo e mi trovo benissimo.
Se Tu usi i cod. 100 posso sicuramente darti ragione, ma i codice 70 sempre Bemo sono ottimi binari che consiglio a Tutti e oltretutto sono quelli OBBLIGATORI per plastici o diorami.
Non voleva essere assolutamente una polemica la mia, è pura e semplice curiosità.

Cordiali e per nulla polemici saluti, Matteo


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 19:37 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
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Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Io non ho nessun preconcetto contro Bemo!quelli che ho usato fanno pena e basta!!


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 20:09 
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Iscritto il: mercoledì 22 marzo 2006, 16:01
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Località: milano
Cita:
Piccolo OT ma non troppo, mi spiegate questo accanimento nei confronti dei binari Bemo? Oramai è un anno che ho scoperto l'H0m e che uso binari Bemo e mi trovo benissimo.
Se Tu usi i cod. 100 posso sicuramente darti ragione, ma i codice 70 sempre Bemo sono ottimi binari che consiglio a Tutti e oltretutto sono quelli OBBLIGATORI per plastici o diorami.
Non voleva essere assolutamente una polemica la mia, è pura e semplice curiosità.

Cordiali e per nulla polemici saluti, Matteo



pure io mi sono chiesto perchè questo accanimento sui binari Bemo.
ho sentito parlare che sono molto delicati, in effetti lo sono, basta però fare attenzione, sulla presunta scarsa conduttività non ho problemi in quanto per sicurezza alimento ogni singolo spezzone di binario e agli scambi arriva corrente da TUTTE le scarpette, lo facevo prima con i Peco in N e lo faccio anche adesso.
i cod. 70 poi li trovo più fini e realistici dei Peco, e infine essendo bruniti si possono anche non verniciare, impossibile con i Peco.
Solo perchè i Peco sono più economici li ho scelti per le parti nascoste ma per quelli in vista metto giù i Bemo.


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 21:31 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Beh, perchè ci sono binari decisamente migliori e meno costosi dei Bemo. Io ne posseggo sia di Bemo, di Peco, che di Tillig, in H0m, li adopro tutti, e sinceramente, se i Bemo li maneggi una volta di troppo ti rimangono i pezzi in mano. Poco male, per me, che tanto coi binari ci faccio anche le capriole, ma per uno un po' maldestro, come la maggior parte dei modellisti strambi che si incontrano alle mostre :wink: , potrebbe anche non andare bene.
Comunque, chiusa parentesi, voglio argomentare con Chicco sullo scartamento ridotto: attento, in questa scala io personalmente non cerco la perfezione, ne dei modelli ne dei binari, ma un piacevole modo di realizzare un plastico, anche con caratteristiche free-lance, anche perchè dobbiamo coniugare diverse tipologie e compagnie a s.r. presenti in Italia.
Io, dandomi un po' da fare, potrei crearmi sia un' ambientazione sicula, una calabro-lucana, una spoletina, una della F.A.C., una della Rimini-Novafeltria, avendo a disposizione, dopo essermeli costruiti, i mezzi di questa amministrazioni. Ma mi piacerebbe anche farli convivere in una compagnia aperta!
Ciao!


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2012, 18:16 
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Località: piemonte
Ho aperto questo filetto per esaminare la questione dello scartamento, non me ne interessa una cippa della marca del binario.
Se del caso mi faccio una trafila in acciaio con l'elettroerosione e me lo produco da me per estrusione anche in lega d'argento.
Anche cod. 35. Non é poi un problema!
Torrino ha scritto:
Ma mi piacerebbe anche farli convivere in una compagnia aperta!

E se fosse una linea dell'Africa orientale? Che so la Massaua - Asmara?
E le traversine in ferro?


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2012, 18:55 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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capolinea ha scritto:
Ho aperto questo filetto per esaminare la questione dello scartamento, non me ne interessa una cippa della marca del binario.
Se del caso mi faccio una trafila in acciaio con l'elettroerosione e me lo produco da me per estrusione anche in lega d'argento.
Anche cod. 35. Non é poi un problema!
Torrino ha scritto:
Ma mi piacerebbe anche farli convivere in una compagnia aperta!

E se fosse una linea dell'Africa orientale? Che so la Massaua - Asmara?
E le traversine in ferro?

Esatto, del binario, ovvero della marca, freghiamocene! Ognuno scelga ciò che vuole! Bravo!
Riguardo l' Africa, diavolo tentatore, la cosa mi ha sempre attirato... E riguardo le termiti, chissà se a loro piace il MDF! :wink:
Scherzi a parte, Tillig lo produce per lo scartamento ordinario, con le traversine di metallo, ma nulla impedisce ad alcuno di tagliare la parte centrale e ricongiungerle alla misura voluta. :twisted:
Pensa che sono riuscito anche a costuire un Peco a tre rotaie e ad incollare quel loro materiale inincollabile!
Io, intanto mi procuro, o almeno cercherò di farlo, le casse delle topolino....... 8)
Ciao!


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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2012, 20:52 
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Torrino ha scritto:
E riguardo le termiti, chissà se a loro piace il MDF!

Un termitaio in H0! andrebbe benissimo la cartapesta...
Un vero peccato che non abitiamo vicini. La stazione di Ghinda starebbe benissimo su tre moduli Fremo. E per i magazzini della dogana di Massaua bastrebbe un modulo.


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2012, 21:46 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Località: Fabriano
capolinea ha scritto:
Torrino ha scritto:
E riguardo le termiti, chissà se a loro piace il MDF!

Un termitaio in H0! andrebbe benissimo la cartapesta...
Un vero peccato che non abitiamo vicini. La stazione di Ghinda starebbe benissimo su tre moduli Fremo. E per i magazzini della dogana di Massaua bastrebbe un modulo.

Mi si sta liberando la cantina..... Non tentarmi... Mi stanno arrivando nuovi binari..... Non tentarmi.... Sto per finire un altro lavoro... Non tentarmi!!!!!!
Lo zio Lello, che fece la guerra d' Africa (quella mondiale, la 2a), sarebbe stato contento.....
Vai a letto!!!


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MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2012, 22:31 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
Messaggi: 1777
Località: Granducato di Toscana
Torrino ha scritto:
capolinea ha scritto:
Torrino ha scritto:
E riguardo le termiti, chissà se a loro piace il MDF!

Un termitaio in H0! andrebbe benissimo la cartapesta...
Un vero peccato che non abitiamo vicini. La stazione di Ghinda starebbe benissimo su tre moduli Fremo. E per i magazzini della dogana di Massaua bastrebbe un modulo.

..... Non tentarmi... ..... Non tentarmi....... Non tentarmi!!!!!!!


..dai Fabrizio ... comincia con la piattaforma girevole di Ghinda...

Giancarlo


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PICT1936.JPG [ 232.49 KiB | Osservato 5563 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: SCARTAMENTO METRICO ITALIANO
MessaggioInviato: mercoledì 20 giugno 2012, 10:43 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
Messaggi: 2137
Località: piemonte
Torrino ha scritto:
Mi stanno arrivando nuovi binari

Ciao Torrino, mi dai un buon indirizzo per l'acquisto di binari H0n3, che comincio a guardarci dentro?

Libli II ha scritto:
comincia con la piattaforma girevole di Ghinda...

Tutte queste FS incominciano ad andarmi strette, e non dimentichiamo che qualcosa si muove nell'ambito dello scartamento ridotto italiano. Ho appena ricevuto la ADe di Seven.
Sono contento che abbiamo stanato Libli II.
Hai per caso qualche disegno?
Poi per farla abbiamo il know how...

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