Certo che scrivere "
senza nessuna polemica" e poi continuare con quel che segue qui sotto "para-offendendomi" mi pare un pò singolare..

)
dariod ha scritto:
[Senza nessuna polemica]
Visto che il kit sembra, neanche in alto mare, ma in pieno oceano in burrasca, perchè questo atteggiamento para-mafioso?
..."spiraglio"..."possibilità"... E' così difficile essere chiari senza accenni?
Secondo me ci guadagnerebbero tutti!
Questo mio atteggiamento
prudenziale (non para-mafioso) forse merita una spiegazione (anche se con tutta onestà pensavo che ne fosse evidente la motivazione).
E' normale che in questa "avventura" ancora a livello "embrionale" si usi il condizionale e si eviti di dare certezze o fare nomi e cognomi, lo spiraglio c'è nel senso che chi lo potrebbe produrre è stato da me interpellato e la sua disponibilità accertata ma a certe condizioni ovvie per un produttore. Ma da qui a fare il modello c'è di mezzo il mare, anzi un oceano e tempestoso appunto come dice dariod, che si concretizza, in ordine temporale, nei seguenti passaggi:
-una seria ricerca bibliografica sulla macchina reale
-la scelta dell'unità (o delle unità ed ev. rimorchiate) da progettare
-esecuzione dei disegni di dettaglio delle parti piane del modello in scala 1:87
-l'ingegnerizzazione delle parti piane (le fotoincisioni)
-esecuzione dei disegni delle parti da realizzare in microfusione
-ingegnerizzazione delle parti in microfusione
-la scelta della motorizzazione e come realizzarla (ad esempio la dimensione della trasmissione e del motore condiziona l'arredamento interno)
-la produzione dei prototipi di tutte le parti del kit da assemblare sia piane che 3D
-la prova di montaggio della carrozzeria e del telaio e le correzioni eventuali al progetto (qui entra in gioco un fattore importantissimo e complesso da realizzare ma che è fondamentale per la buona riuscita del modello, ossia una ingegnerizzazione mirata che porti a rendere
facile il montaggio del kit).
-la costruzione del (dei) prototipo completo di motorizzazione e la verifica della sua funzionalità sul binario.
Se tutto va bene, finalmente e dopo qualche mese...
-la messa in produzione del kit
Ma non finisce qui, ora viene la parte peggiore, quella commerciale che esula dalla mia disponibilità nel realizzare il progetto in modo gratuito (e vi assicuro che ci vogliono centinaia di ore). Quindi il nostro kit dovrà sottostare alla legge di mercato che è, come sapete, spietata e che potrebbe deludere noi tutti!
Da qui la mia prudenza nell'affrontare questa "avventura", mi spiego meglio, un kit di questo genere per risultare appetibile ad un produttore deve avere un costo finale "popolare" (e lo vogliamo tutti!) che ne permetterebbe un alto numero di vendite, solo in questo caso l'azienda potrebbe procedere alla sua produzione e commercializzazione, cioè solo nel caso che sia possibile ammortizzare i costi di ingegnerizzazione.
Questa valutazione andrà fatta a valle della costruzione del primo prototipo funzionante e questo significa tra molto, molto tempo.
Spero di essere stato chiaro ed esaustivo.
Tornando ad essere fattivi chiedo agli interessati il massimo aiuto e un consiglio su
quale unità progettare tenendo conto che dovrà essere un'unità di cui sia possibile reperire il massimo numero di fotografie e in tutte le angolazioni possibili, oppure MOLTO MEGLIO, una unità ancora esistente che sia fotografabile e questa sarebbe la soluzione ottimale.
Per quanto riguarda invece la progettazione anche di una rimorchiata e di un postale per avere almeno un convoglio di varesine minimo, dipenderà dalle valutazioni dell'azienda produttrice.
grazie dell'appoggio all'iniziativa e speriamo che si vada in fondo ma non facciamoci illusioni!

))
Giancarlo