Teoricamente dovrebbe funzionare così.
In un mercato protetto IO ti costruisco i treni e TE me li paghi. Come sono sono tanto lo sappiamo solo io e te ed al limite intortiamo una discussione sulla mancanza di materie prime, sulla incapacità dei macchinisti/conduttori che li rompono, sulla tecnologia disponibile ed alla fine, esauriti tutti gli argomenti, sulla salvaguardia dei posti di lavoro nell'industria locale... (Ed evito volutamente il discorso che IO e TE, in separata sede .......)
In un mercato aperte IO gestore, chiedo un certo tipo di materiale, TE costruttore vieni e mi fai vedere il tuo, come è fatto, come funziona e quanto costa, ecc, ecc.
Io scelgo, ordino, collaudo e pago.
Ovviamente chi è abituato a fare mezzi che comunque vende si trova spiazzato.
Poi che in questo momento tutti i costruttori limitino le spese al massimo al di fuori anche di ogni ragionevole logica di mercato è una brutta realtà.
A titolo di cronaca un mio amico meccanico mi raccontava di auto blasonatissime (e costosissime) che avevano l'elettronica montata su circuiti stampati realizzati su cartone........
Praticamente saluto tutti.
Massimo