wilpu ha scritto:
@despx: sento spesso dire in giro che la tensione in uscita dalle centrali digitali non puo' essere misurata con un semplice voltimetro perché si tratta di una tensione radrizzata o giù di li. é vero od é una bufala? non bisogna costruirsi un circuito per misurarla ?
Ciao, non è una bufala al 100% ma direi al 50%, la tensione del DCC è assimilabile molto grossolanamente ad una tensione alternata cioè che passa da ciclicamente da un valore positivo ad uno negativo. Tale oscillazione non è purtroppo costante ma varia in base al peso sei singoli bit di dati tra 4000 Herz per i bit "zero" e 8000 Herz per i bit "uno" (chiedo scusa ai puristi digitali per le approssimazioni ma non voglio scendere troppo nel tecnico x non spaventare i neofiti).
Detto ciò, si potrebbe pensare che sia impossibile misurare una tensione simile (e qui il 50% di verità della bufala) tuttavia non è proprio impossibile, basta misurare la tensione sui binari con un buon multimetro settato per la misurazione della tensione alternata e accettare una tolleranza di circa +/- il 5-10% perchè solitamente dentro ai multimetri il raddrizzatore viene realizzato con dei comuni 1N4001 più che buoni per il 50 Hz della rete ma un pò lenti per i 4000-8000 Hz del dcc; se si vuole scendere con la tolleranza basta realizzarsi un banale ponte raddrizzatore con dei più performanti diodi 1N4148 collegare agli ingressi alternati le rotaie e alle uscite continue il tester settato per la tensione continua. Se si vuole fare ancora meglio, al posto dei 1N4148 si possono mettere dei diodi shotky (chiamati anche impropriamente FAST...veloci...) la tolleranza nella misurazione, scenderà anche a meno del 5%.
In ogni caso, anche con i diodi shotky e un multimetro non si avrà mai una lettura precisa al 100%, l'unica soluzione è di misurare con un oscilloscopio l'esatta ampiezza del segnale dcc o di usare dei congegni chiamati "volmetri per il DCC" che costano un botto e....non so neppure se sono veramente efficaci....
Ciao
Despx