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 Oggetto del messaggio: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: lunedì 1 giugno 2015, 17:41 
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Iscritto il: martedì 8 maggio 2007, 19:26
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Ciao a tutti

Per gli addetti ai lavori, vorrei un consiglio se fosse possibile :oops:

Vista l'imminente ristampa in tre fascicoli de "Il Manuale del Modellismo Ferroviario", per me che ho la prima versione, mi conviene prendere anche questa, perchè magari è parecchio differente, più completa, oppure sarebbe un "doppione"? :roll:

No, perchè altrimenti mi vendo quello vecchio e prendo questi nuovi :mrgreen:

Thanks :wink:


Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: lunedì 1 giugno 2015, 19:48 
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Iscritto il: giovedì 29 aprile 2010, 20:52
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Ultima modifica di Umberto Fontana il giovedì 13 luglio 2017, 11:29, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: lunedì 1 giugno 2015, 20:05 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Questa versione, rispetto la precedente è stata arricchita di più articoli, soprattutto per quanto riguarda lo stile "italiano".
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: lunedì 1 giugno 2015, 20:13 
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Nome: Alessio
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Ultima modifica di centu il mercoledì 12 luglio 2017, 6:14, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: lunedì 1 giugno 2015, 23:22 
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Iscritto il: martedì 8 maggio 2007, 19:26
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Speriamo in questa nuova edizione allora, perchè a dire la verità quella passata non mi ha "coinvolto" più di tanto :wink:

Vorrà dire che mi "autoregalo" questa nuova e poi decido se tenermi anche l'altra :mrgreen:


Notte a tutti


Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: domenica 7 giugno 2015, 17:37 
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Iscritto il: martedì 19 agosto 2014, 9:41
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centu ha scritto:
benissimo!!!
così chi si lamentava chi i TTM extra erano troppo teutonici avrà pane per i suoi denti.

A dire la verità' ho trovato i TTM extra troppo semplici e poveri di contenuti, questi 3 manuali sono a livello professionale o sono piuttosto banali?


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: domenica 7 giugno 2015, 18:45 
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Nome: Alessio
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Ultima modifica di centu il mercoledì 12 luglio 2017, 6:13, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: domenica 7 giugno 2015, 19:27 
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Nome: Antonio M. G.
Iscritto il: martedì 2 ottobre 2012, 10:02
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...


Ultima modifica di tonymau il lunedì 15 maggio 2017, 16:07, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: martedì 9 giugno 2015, 18:51 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
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Sono a dir poco stupito! Cosa c'è di più professionale di un manuale completo e per di più redatto da maestri del modellismo come Josef Brandl? Ho l'impressione talvolta che si voglia fare del sensazionalismo gratuito.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: martedì 9 giugno 2015, 19:50 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7530
Località: Fabriano
claudio50 ha scritto:
Sono a dir poco stupito! Cosa c'è di più professionale di un manuale completo e per di più redatto da maestri del modellismo come Josef Brandl? Ho l'impressione talvolta che si voglia fare del sensazionalismo gratuito.

Probabilmente Claudio, questo si aspetta qualcosa che quando lo apri, si anima e ti costruisce, a comando, qualsiasi cosa tu voglia, con le tecniche della Nasa!
Quando leggo certi commenti, l' unica parola che mi viene da usare è piuttosto colorita, e me la tengo per me, ma il pensiero corre, corre e la porta a segno!
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2015, 7:14 
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Iscritto il: sabato 11 dicembre 2010, 22:18
Messaggi: 800
Località: San Giovanni La Punta (CT)
Forse' anziché poco professionale, voleva dire che alcune cose sono trattate con troppa superficialita'.

A parte la creazione del paesaggio, cosa che ormai abbiamo visto e rivisto, non si parla mai in maniera approfondita, ad esempio, di come si invecchiano le rotaie, tipo di colori, modo di diluizione per l'aerografo, tecniche di invecchiamento dei fabbricati, dei rotabili etc.
Non si parla mai della gestione elottronica del plastico, decoder per il comando scambi e semafori, protocolli di comunicazione, software di gestione plastici, modalita' di connessione con i computer etc.
Questo solo per dare un' idea, che un plastico non e' solo alberi, foreste e prati.

Michele.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2015, 9:57 
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Iscritto il: venerdì 29 novembre 2013, 9:28
Messaggi: 187
Località: Arceto, Reggio Emilia
Ciao.
Io ho eletto TTM Extra 1 e 5 a mia Bibbia modellistica, in particolar modo riguardo la progettazione e la non facile realizzazione della struttura del plastico.
Devo dire che sono d'accordo con Michele nel sottolineare l'assenza nel catalogo di una Casa Editrice sempre all'avanguardia come Duegi di un manualetto pratico con tanto di esempi per l'elettronica del plastico, tanto per l'analogico quanto per il digitale.
E' un mondo sconfinato, certo, ma più che spiegare come funziona il dcc sarebbe bene sapere come si usa.
Le informazioni, grazie al web, certo non mancano ma è come rincorrere le tessere di un puzzle: bisogna leggere discussioni / post, testimonianze / "diari" di plastico, caratteristiche tecniche di prodotti ecc. E' un cammino spesso tortuoso, dalle variabili infinite, perché infinita è la possibilità di personalizzazione, tante sono le marche con sistemi proprietari e le esigenze sono individuali.
Una base da cui partire, se volete pur generica e incompleta, sarebbe però già un passo avanti.

Alessio


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2015, 10:10 
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Iscritto il: martedì 19 agosto 2014, 9:41
Messaggi: 175
miramare1 ha scritto:
Forse' anziché poco professionale, voleva dire che alcune cose sono trattate con troppa superficialita'.

A parte la creazione del paesaggio, cosa che ormai abbiamo visto e rivisto, non si parla mai in maniera approfondita, ad esempio, di come si invecchiano le rotaie, tipo di colori, modo di diluizione per l'aerografo, tecniche di invecchiamento dei fabbricati, dei rotabili etc.
Non si parla mai della gestione elottronica del plastico, decoder per il comando scambi e semafori, protocolli di comunicazione, software di gestione plastici, modalita' di connessione con i computer etc.
Questo solo per dare un' idea, che un plastico non e' solo alberi, foreste e prati.

Michele.


Esattamente Michele, e' proprio questo che intendevo. Sorbirmi paesaggi, stazioni degne di una sfilata di modelle basta più', dobbiamo andare nel tecnicismo puro, metterei anche studio di operatività.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2015, 13:53 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
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Località: San Martino Buon Al.
Citaz. Forse' anziché poco professionale, voleva dire che alcune cose sono trattate con troppa superficialita'.

A parte la creazione del paesaggio, cosa che ormai abbiamo visto e rivisto, non si parla mai in maniera approfondita, ad esempio, di come si invecchiano le rotaie, tipo di colori, modo di diluizione per l'aerografo, tecniche di invecchiamento dei fabbricati, dei rotabili etc.


Forse qui ci si può incontrare, ma comunque questi argomenti vengono trattati ampiamente nei volumi pubblicati. La verità è che per poter soddisfare tutti bisognerebbe seguire continuamente l'evoluzione dell'industria nella produzione dei nuovi prodotti, cosa che materialmente non si può perseguire se si vuole contemporaneamente fare modellismo. Certo di tanto in tanto emergono nuovi articolisti che propongono nuove tecniche di perfezionamento estetico dei propri plastici e allora si fanno passi avanti. Qui sopperisce quindi la rivista specializzata che, sia qui da noi che oltralpe, sa affrontare da tempo questi argomenti.

Non si parla mai della gestione elottronica del plastico, decoder per il comando scambi e semafori, protocolli di comunicazione, software di gestione plastici, modalita' di connessione con i computer etc.

Altra cosa è parlare, in un singolo volume come quelli pubblicati, della nuova tecnologia applicata al modellismo dinamico. In realtà esistono già da anni volumetti che trattano specificatamente dell'elettronica applicata ai circuiti ferroviari e oltre. Io ne possedevo uno che, non essendo di mia precisa pertinenza, non ho mai consultato benché ne volessi fare tesoro. Personalmente ritengo che il modellismo puro abbia poco a che fare con il realismo esasperato fatto di suoni, fumi, rumori, ecc. a cui ci spinge la modernità tecnologica. Ma questa è una mia opinione.
In realtà esistono già parecchi articoli (e non posso citare le fonti) da cui si possono trarre le informazioni "professionali" a cui si tende. In ultima analisi, se ci fossero modellisti che volessero mettere a parte i lettori neofiti delle loro conoscenze tecnologiche ed elettroniche non ci sarebbe nessuna remora da parte dell'editore a farne una pubblicazione dedicata, come è sempre accaduto.
Saluti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il Manuale del Modellismo Ferroviario
MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2015, 20:36 
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Località: San Giovanni La Punta (CT)
Claudio perdonami, ma riguardo l'ultima parte, forse non sono stato capito o mi sono espresso male.

Rimando in tema TTM extra, si vede l'opera' di Brand, scusatemi tutti se oso definirla tale, ma questo e', pero' gestire impianti del genere, non credo si faccia con il trasformatore della lima. Come funziona elettricamente il tutto? Non sto parlando di sound o fumi.

La mia e' un'osservazione, perche' come dici giustamente tu, si trova di tutto in giro, io personalmente sono riuscito a far funzionare un tracciato, con rocrail, rilevatori di presenza, itinerari automatizzati, senza manuali, ma non tutti hanno le conoscenze di base che ho io che mangio pane e computer.

Ritornando al manuale Duegi, siccome reputo la testata molto seria, credo che per completezza debbano trattare anche questi argomenti.

Michele


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