Bomby ha scritto:
Posso dirti che su questo sono d'accordo. Ci vorrebbe un opera completa e ragionata in merito. Un po' come il manuale del modellismo ferroviario, ma molto più approfondito su quei temi, partendo da un approccio teorico, spiegando perchè si fanno certe cose e poi come si fanno. Un impresa titanica da scrivere, un grosso sforzo per la pubblicazione e dagli ignoti successi (potrebbero essere ampi, ma questo lo si pensa noi) di vendita.
Si va bene, ma nel manuale del fermodellismo non ci si può mettere anche i trattati di: disegno, falegnamerie, meccanica, elettrotecnica, elettronica, verniciatura, incollaggio, sviluppo software per ogni linguaggio, e tutti i manuali e le nome delle ferrovie vere, ecc., per quelli ci sono altre sedi.
Tanto meno ci possiamo mettere l'elenco di tutti i prodotti e dei loro produttori, schede tecniche comprese.
Dieci Treccani non bastano. E poi le critiche diventano nell'altro verso.
Quindi bisogna fare come a scuola, si comincia dalla materna e si va avanti.
Certo per scrivere software non serve sapere come è fatto un dispositivo elettronico, ma per installarlo si.
Allo stesso modo inutile spiegare come si taglia diritto un pannello di compensato ad uno che non sa cos'è una sega circolare o un bindello.
Bisogna che ognuno si dia da fare in proprio per le basi, e le tecniche generali, non per niente ho citato le associazioni.
Inutile predentere subito la finezza se non si hanno le basi, e nessun manuale o rivista ti mette in testa, e nelle mani, le fondamenta solo leggendo o guardando immagini.
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Ha gia dato quasi fastido quando ho dato le vere ragioni per le quali un pannello di compensato deformato oltre il suo spessore è irrecuperabile, figuriamoci a metersi a spiegare le necessarie, e irrinunciabili, basi delle lavorazioni tecniche in generale.
Prendiamo ad esempio i binari, perchè nel 2015 c'è ancora bisogno di pezzi preformati e modulari, semplice: matematica e geometria, quindi disegno tecnico, non sono per tutti.